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giovedì 21 febbraio 2008

Fiduciare e Lussemburgo/4

Liberomercato 3 novembre 2007 (pagina 9)

I signori del pallone

Cinque squadre di B col proprietario ombra

Vicenza, Brescia, Piacenza, Bologna e Frosinone sono controllate da fiduciarie violando le norme Figc

Marco Liguori

Dopo la serie A (si veda Liberomercato del 26 ottobre scorso) sono stati visionati gli assetti proprietari delle 22 società del campionato di B. Secondo le ultime visure disponibili in Camera di Commercio due di esse, Vicenza e Brescia, sono controllate da fiduciarie, mentre il Frosinone lo è per il 16,6%. Invece il Piacenza è al 100% di una società olandese, la Mill Hill Investments. Nell’azionariato di uno dei due azionisti di minoranza del Bologna, la 28 Investimenti, vi sono due fiduciarie. Il terzo azionista del Treviso si nasconde dietro la fiduciaria Cofid Italia. Le aziende estere e le fiduciarie sono lecite per la legge ordinaria: sono però in conflitto con l’articolo 16 bis delle norme della Figc sul controllo societario. Secondo il testo, l’eventuale violazione "costituisce illecito" e comporta "l’applicazione delle sanzioni" del Codice di Giustizia Sportiva.
Il viaggio nei misteri del campionato cadetto inizia da Vicenza. La società presieduta da Sergio Cassingena è stata controllata al 94,69% dalla Otto srl, interamente posseduta dalla Finalfa. Quest’ultima (presidente Cassingena), ha come azionisti due fiduciarie: la veneziana Pannorica all’85% e la Fiduciaria Vicentina al 15%. La Otto è stata fusa per incorporazione nella Finalfa alla fine del 2006. Ci si sposta di 120 km e si giunge a Brescia, dove le visure camerali riportano che la squadra locale è controllata al 94,94% dalla Brescia Service srl. L’amministratore unico Luigi Corioni ne possiede il restante 5,06%. La catena di controllo riserva anche in questo caso un mistero: la Brescia Service è al 100% della Sportinvest, il cui controllo è pariteticamente ripartito tra la Nazionale Fiduciaria e la Solofid. Entrambe hanno sede nella "Leonessa d’Italia": la prima è la fiduciaria di Banca Valori (Gruppo Banco Popolare), mentre la Solofid è della Banca Lombarda e Piemontese (Ubi Banca).
E da Brescia si imbocca l’autostrada per arrivare a Piacenza. Visure alla mano, la squadra biancorossa emiliana è presieduta da Fabrizio Garilli, e, oltre al presidente, ha un altro elemento in comune con la Camuzzi: è posseduta al 100% da una società olandese, la Mill Hill Investments con sede a Rotterdam. E da Piacenza si attraversa mezza Italia per arrivare a Frosinone. L’intero capitale sociale della squadra ciociara, il cui amministratore unico è Maurizio Stirpe, è in mano alla Together Fc srl: il presidente è Arnaldo Zeppieri. Questa è controllata a sua volta pariteticamente dal Gruppo Zeppieri Costruzioni e da Bs Servizi. In questa sono presenti due componenti della famiglia Stirpe, Curzio e Patrizia, che hanno il 33,3% del capitale, mentre altri due, Benito e Maurizio, ne sono presidente e amministratore delegato. Il restante 33,3% è di proprietà di un socio nascosto dietro il velo della Cordusio Fiduciaria (Unicredit-Capitalia).
Da Frosinone si torna al Nord. Il Bologna è controllato al 50% dall’azionista di maggioranza Motor City in liquidazione. Gli altri due azionisti al 25% sono la Cogei Costruzioni e la 28 Investimenti. La Motor City è posseduta al 100% dalla Finalca, di cui è socio di riferimento il presidente rossoblù Alfredo Cazzola. Invece, la Cogei è al 93,89% di Renzo Menarini, consigliere del Bologna. Invece 28 Investimenti, presieduta da Mario Bandiera, ha due soci misteriosi dietro Sirefid (98,97%), fiduciaria di Intesa-Sanpaolo, e Fiduciaria VonWiller (1,03%). La 28 Investimenti ha comprato il 10 ottobre scorso dalla sua controllata lussemburghese 31 Invest il 26,19% della Les Copains Holding, il cui azionista di riferimento è Mario Bandiera. Insieme a Cogei (25%) e Motor City (50%) Les Copains ha il 25% di Aktiva, che dovrà costruire il nuovo stadio di Bologna.

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il pallone in confusione

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