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sabato 16 febbraio 2008

Irap su plusvalenze calciatori, vexata quaestio

Liberomercato 26 gennaio 2008 pagina 8

Il Palermo rateizza l’Irap sulle plusvalenze dei calciatori

Marco Liguori

Il Palermo ha trovato un accordo con il fisco sull’applicazione dell’Irap alle plusvalenze calciatori. Lo spiega il presidente Maurizio Zamparini nelle relazioni sulla gestione dei bilanci consolidato (chiuso con una perdita di 245mila euro, in calo dai 541mila del 2005/06) e civilistico 2006/07, nella parte relativa a un controllo dell’Agenzia delle Entrate. In esse si legge che "l’esito del procedimento è di tale utilità per l’intero sistema che la Lega Nazionale professionisti ne ha fatto oggetto di apposita comunicazione a tutte le società". La vicenda ha inizio il 21 novembre 2006 quando l’Agenzia svolse "un accesso mirato ai fini Irap relativamente ai periodi di imposta 1998/1999, 2001/2002, 2002/2003, 2003/2004, al fine di acquisire dati e notizie necessari a verificare il trattamento fiscale" sulle plusvalenze da cessioni di calciatori. Il successivo 12 dicembre "è pervenuto un avviso di accertamento" che ha contestato il mancato assoggettamento all’Irap di plusvalenze da vendita giocatori per l’esercizio 2001/02, e di quelle "da cessione dei calciatori provenienti dal settore giovanile che, negli esercizi d’imposta 98/99 e 01/02 furono evidenziate come "sopravvenienze attive" non assoggettabili e non assoggettate all’imposta". L’Agenzia contestò anche che la società non aveva applicato l’Irap sui "proventi da compartecipazioni per gli esercizi 01/02, 02/03 e 03/04". Totale per imposte, sanzioni e interessi: 2,1 milioni. Il Palermo ha ottenuto che la Lega calcio richiedesse il parere del professore Maurizio Leo "nell’interesse di tutte le associate" che "confortava la correttezza della impostazione seguita". Zamparini spiega che "d’intesa con i nostri consulenti si è quindi ritenuto attivare la procedura della "istanza di accertamento con adesione" che, senza pregiudicare la possibilità di un successivo ricorso" avrebbe consentito il raggiungimento a un "soddisfacente accordo transattivo". "L’Agenzia delle entrate ha accettato – sottolinea Zamparini – buona parte delle nostre argomentazioni e il 19 aprile si è proceduto a definire la procedura con il pagamento rateizzato di 907.000 euro".
Nella relazione si legge che la società ha effettuato nel novembre 2006 un lease back sul marchio. L’operazione, di durata 9 anni, è stata svolta con Locat (Unicredit) ed "ha generato una plusvalenza di 30 milioni di euro". La quota di competenza per l’esercizio 2006/07 è di 2,22 milioni: i restanti 27,78 milioni sono stati iscritti nei risconti passivi. Essa non include il titolo sportivo e prevede la retrolocazione del marchio alla squadra siciliana "con opzione di riacquisto da esercitare al più tardi alla scadenza dei 9 anni". Ciò ha consentito, prosegue Zamparini, di raggiungere due obiettivi "con la generazione di disponibilità liquide nette per 21 milioni". Il primo: ristrutturazione della "esposizione bancaria maturata a seguito dell’esito negativo degli esercizi scorsi". L’altro è di "fare efficacemente ed autonomamente fronte ai fabbisogni della gestione corrente".

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