Ricerca personalizzata

mercoledì 20 febbraio 2008

www.indiscreto.it martedì 5 dicembre 2006

Tutte le plusvalenze portano a Roma

di Marco Liguori

Anche la Roma e la Lazio (quotate a Piazza Affari come anche la Juve) hanno pubblicato le proprie trimestrali in cui sono stati applicati i nuovi principi contabili internazionali Ifrs/Ias. Come già detto per la Juventus, anche nel loro caso è stata inserita la gestione operativa netta dei calciatori, ossia il risultato del calciomercato, nella gestione ordinaria. In particolare, la Roma ha aggiunto nello schema di conto economico riclassificato chiuso al 30 settembre scorso la suddetta voce, pari a circa 5 milioni di euro, dopo i ricavi (25,4 milioni) e i costi (24,9 milioni). Il risultato della gestione ordinaria è stato positivo per 5,4 milioni: senza l’apporto del calciomercato sarebbe stato di soli 455mila euro. Invece la Lazio spa (capogruppo del 'gruppo' Lazio) ha ottenuto nei primi tre mesi dell’esercizio 2006/2007 un risultato netto dalla campagna acquisti estiva di 440mila euro, mentre il valore della produzione è stato pari a 13,9 milioni e i costi operativi hanno raggiunto i 10,4 milioni. Il risultato operativo netto dopo i proventi netti da cessione contratti calciatori è stato di 1,33 milioni: dopo gli oneri finanziari netti per 430mila euro, il risultato della gestione ordinario è stato di 1,74 milioni. Sarebbe stato di 1,33 senza le plusvalenze del calciomercato.
Visto l’andazzo, è obbligatoria una considerazione: sono i nuovi principi contabili Ifrs/Ias che autorizzano le società a iscrivere nella gestione ordinaria i proventi straordinari come le plusvalenze da calciatori, oppure sono esse stesse che lo fanno in modo del tutto ordinario? Se fosse vera la prima ipotesi, perché allora la Roma, la Lazio e la Juventus non specificano in base a quale numero delle disposizioni degli Ifrs/Ias ciò è reso possibile? E, se fosse confermato, tale principio contabile sarebbe in conflitto con il Codice Civile e il buon senso: non bisogna dimenticare che i calciatori (o meglio i diritti pluriennali alle loro prestazioni) sono infatti un bene immateriale delle squadre. Quando esse li cedono, è e resta un fatto straordinario. Non è una questione di lana caprina: è in gioco la comunicazione della gestione operativa, determinata dal risultato derivante dai ricavi meno i costi, ossia dell’attività effettiva di una società considerata nell’arco di un determinato periodo. Da questo indicatore i soci possono comprendere l’andamento della gestione aziendale. La Consob, competente per la vigilanza della trasparenza delle società quotate in Borsa, e tutte le altre istituzioni competenti possono dare chiarimenti al riguardo e determinare regole certe per evitare confusioni?

1 commento:

Anonimo ha detto...

L'A.S. Roma dopo aver valorizzato il ramo aziendale contenente il marchio, ha effettuato un'operazione di vendi e affitta immobiliare, riguardante Trigoria.
I giornalisti romanisti sono convinti che l'AS Roma è una società sana che si autofinanzia.
Fonte: NOTE ESPLICATIVE - BILANCIO DI ESERCIZIO - 30 GIUGNO 2007 AS Roma

29) SPESE PER GODIMENTO BENI DI TERZI
Pari a 6.246 migliaia di euro (4.294 migliaia di euro, al 30 giugno 2006), ed in crescita di 1.952 migliaia di euro nell'esercizio, principalmente per i canoni di locazione del Complesso Immobiliare di Trigoria, dovuti all'utilizzo per l'intero esercizio della struttura sportiva, a fronte di un utilizzo di sei mesi registrato nell'esercizio precedente, sono così composte:
Canoni di locazione del complesso immobiliare di Trigoria, riconosciuti ad A.S. Roma Real Estate, per 3.700 migliaia di euro (1.850 migliaia di euro, al 30 giugno 2006), in virtù del contratto sottoscritto in data 28 dicembre 2005, per la durata di 6 anni;

Come ampliamente illustrato nel Bilancio d'esercizio chiuso al 30 giugno 2006, l'A.S. Roma in data 28 dicembre 2005 ha sottoscritto due contratti aventi ad oggetto il Complesso Immobiliare di Trigoria (di seguito il "Complesso Immobiliare").
In particolare, l'A.S. Roma ha alienato il Complesso Immobiliare alla società Banca Italease SpA ad un prezzo pari a 30 milioni di euro, oltre IVA, definito sulla base di apposita perizia redatta da un esperto indipendente.
Contestualmente, l'azionista di maggioranza Roma 2000 Srl, ha sottoscritto, per mezzo della sua controllata A.S. Roma Real Estate Srl, un contratto di leasing finanziario di durata pari a 15 anni, avente ad oggetto il medesimo Complesso Immobiliare, che prevede un'opzione a favore di A.S. Roma Real Estate per il riscatto al termine della durata del contratto di finanziamento; pertanto, il debito relativo al contratto di leasing è in capo alla stessa A.S. Roma Real Estate. L'A.S. Roma e l'A.S. Roma Real Estate Srl hanno poi sottoscritto un contratto di locazione per l'utilizzo del Complesso Immobiliare per una durata di 6 anni (più altri eventuali 6 anni) e per la fornitura in favore di A.S. Roma di alcuni servizi e prestazioni relativi agli aspetti gestionali del Centro Sportivo; tale contratto prevede il riconoscimento di un canone complessivo annuo pari a 3,7 milioni di Euro, oltre IVA.
L'adozione dei Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS, che A.S. Roma ha adottato dal corrente esercizio, impone la contabilizzazione dei contratti di locazione come leasing operativi, ovvero finanziari, a seconda delle condizioni previste.
La locazione tra A.S. Roma e A.S. Roma Real Estate Srl è stata contabilmente trattata, in applicazione ai Principi IAS/IFRS come leasing operativo, sia con riferimento a quella del terreno, che alla locazione del fabbricato e delle strutture sovrastanti, avendo gli amministratori ritenuto che non sussistessero i presupposti per la classificazione del contratto come leasing finanziario. Infatti, al momento della definizione del contratto di locazione non risultava ed ancora ad oggi non risulta ragionevolmente certo l'esercizio da parte della società dell'opzione di rinnovo della locazione per gli ulteriori 6 anni successivi all'attuale scadenza.
A fini meramente informativi, qualora i presupposti per la considerazione della fattispecie come leasing finanziario fossero stati presenti alla data di definizione del contratto e di formazione del presente bilancio, la rilevazione della locazione come leasing finanziario, per la parte relativa al fabbricato ed alle strutture sportive connesse, avrebbe comportato, da stime effettuate, un effetto negativo sul patrimonio netto al 30 giugno 2007 pari a circa 0,1 milioni di euro, con una sottostima dell'attivo patrimoniale e del passivo patrimoniale rispettivamente di circa 19,7 e 19,8 milioni di euro.
Alla data di chiusura dell'esercizio, i futuri pagamenti minimi che sarebbero dovuti alla A.S. Roma Real Estate risulterebbero pari a complessivi 16,7 milioni di euro, di cui 3,7 milioni di euro entro i 12 mesi, e 13 milioni di euro, entro il 31 dicembre 2011; tuttavia, si ricorda che nel marzo 2006 sono stati ceduti pro soluto in favore dell'A.S. Roma Real Estate maturandi crediti verso H3G per 12,5 milioni di euro, in pagamento canoni; inoltre, il contratto ha previsto il pagamento di un maxi canone iniziale di 3 milioni di euro da recuperare in quote costanti sui 24 trimestri della durata contrattuale.
Tutti i canoni di locazione sono prefissati nel loro ammontare; pertanto, non esistono canoni di locazione potenziali, basati cioè sul valore di un parametro che cambia per motivi diversi dal passare del tempo; infine, si precisa che il contratto di locazione non impone specifiche restrizioni.

il pallone in confusione

Registrazione n° 61 del 28 settembre 2009 presso il Tribunale di Napoli
Sede: corso Meridionale 11, 80143 Napoli
Editore e direttore responsabile: Marco Liguori
email marco_liguori@katamail.com

Si prega di non intasare le caselle di posta elettronica con spam pubblicitario e di altro tipo (come appelli politici). Questo sito tratta solo di calcio, finanza del calcio e di argomenti affini. Ogni abuso sarà punito.

Le foto presenti su "il pallone in confusione" sono state in gran parte prese da siti Internet: dovrebbero essere di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, possono segnalarlo a uno dei due indirizzi email sopra indicati