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lunedì 10 marzo 2008

E il pallone va…

Dopo l’ennesimo errore arbitrale in Napoli-Roma di ieri, con il rigore concesso ai giallorossi che non c’era, si impone la moviola in campo. Un elemento indispensabile nell’era del calcio a scopo di lucro. Ma sulle "diaboliche invenzioni" tecnologiche il presidente della Fifa, Joseph Blatter, e l’International Board non vogliono proprio sentire ragioni

Marco Liguori
Si levino gli squilli di tromba, le fanfare e i peana sul gioco della Roma e le prodezze di Totti! Che la stampa nazionale celebri ancora che il campionato è ancora una volta salvo! Prosegue dunque il duello dei romanisti con l’Inter per lo scudetto. Ma tutti dimenticano gli ennesimi e ormai purtroppo cronici errori arbitrali. Ieri sera su numerose tv private è stato dimostrato e stradimostrato, grazie a quello strumento "diabolico" che il rigore concesso alla Roma contro il Napoli dall’arbitro Massimiliano Saccani non c’era. Nessuno osa togliere i meriti della squadra giallorossa, che possiede un gioco quasi perfetto fatto di pressing e di passaggi corti e rapidi, ma la decisione del direttore di gara ha tagliato le gambe alla reazione del Napoli che, per la pochezza del gioco espresso soprattutto nel primo tempo, era già con la testa alla sfida con la Juventus di domenica prossima. La squadra azzurra sotto di un gol, si è vista fischiare la massima punizione per un contatto in area tra Cicinho e Mannini. Nelle immagini si vede chiaramente che tra i due non c’è quasi contatto: anzi, il romanista è scivolato per terra come se sul tappeto erboso del San Paolo fosse stato ricoperto di un ipotetico strato di acqua e sapone.
Per eliminare l’ennesima stortura domenicale causata da un errore arbitrale si invoca ancora una volta la moviola in campo. Magari richiesta per un numero limitato di volte come nel basket. Ma proprio sabato scorso l’International Board, riunito a Londra, ha detto il suo "no" definitivo a qualsiasi sistema elettronico che possa risolvere il problema dei "gol fantasma" con cinque voti contro e tre a favore. Tra essi spicca quello pesantissimo del presidente della Fifa, Joseph Blatter. Figuriamoci se l’organismo che custodisce le regole del calcio dal lontano 1886 avrebbe mai potuto dire sì alla moviola in campo! Anzi, sembra proprio che Blatter e gli altri membri siano rimasti fermi alle romantiche e ingiallite immagini del calcio di fine ottocento, con i giocatori in campo con le retine fermacapelli. L’era del calcio a scopo di lucro non li tange neanche un po’. Eppure in questa era un grave errore arbitrale può condizionare i ricavi di una squadra: ad esempio, un risultato negativo può impedire la partecipazione alle coppe europee oppure, peggio ancora, determinare una retrocessione alla serie inferiore con conseguenze vicine alla "morte civile" per una squadra di calcio. Ma lo spettacolo continua ad andare avanti, con i giornalisti che predicano miglioramenti, i tifosi che protestano (anche perché pagano profumatamente biglietti e abbonamenti alla stadio o quelli alle pay tv) e le moviole rimaste rinchiuse sul piccolo schermo come gli indiani d’America nelle riserve. Insomma, per parafrasare il titolo di un film del grande Federico Fellini, "il pallone va…".

2 commenti:

abalush ha detto...

ieeeeeeeee marcooooooooo..ciao..scusa se ci ho messo tanto..ma sono giorni e giorni che non posto. ho rotto con dentro tutte le foto. vabbhe. come stai?

Moreno ha detto...

Commento veloce: il mondo del calcio è troppo conservatore per introdurre innovazioni tecnicamente valide e quando le vuole copiare, lo fa male, si veda l'aborto di "terzo tempo" obbligatorio che con quello originale del Rugby non ha nulla a che vedere (caso di semplificazione giornalistica inutile?).
Il calcio ha preso già dal basket (difesa a zona, gioco a tutto campo, pressing, assist, play-off); nel basket l'instant replay si usa solo nei play-off e nelle finali di Coppa Italia e per un numero limitato di situazioni, inoltre può essere chiesto una volta a partita da ogni allenatore.
In ogni caso è sempre l'arbitro che comunica la decisione presa.

Riuscite a immaginare uno scudetto deciso dall'uso dell'instant replay sull'ultima azione, che attribuisce la marcatura e perciò la vittoria di partita e scudetto alla squadra ospite, che festeggia in mezzo al campo senza disordini successivi nè violenze tra tifosi ?
In Italia è successo.Nel Basket.

il pallone in confusione

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Editore e direttore responsabile: Marco Liguori
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