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venerdì 14 marzo 2008

la sfida stracittadina dei debiti tributari

Liberomercato 30 ottobre 2007

Super rosso con l’erario
Lazio batte Roma nel derby fiscale

di Marco Liguori



In attesa del derby di domani all’Olimpico, la Lazio ha battuto la Roma nei debiti fiscali. E’ quanto emerge dalle comunicazioni di fine mese sullo stadio debitorio complessivo, imposte dalla Consob a entrambi i club. Al 30 giugno scorso la società di Claudio Lotito aveva, su un indebitamento totale di 143,60 milioni di euro, un debito fiscale pari a 98,73 milioni composto in gran parte da 95,03 milioni relativi alla rateizzazione in 23 anni dei tributi dovuti sino al 31 dicembre 2004. Nell’ultima comunicazione disponibile, è rilevato che al 31 agosto scorso all’erario erano dovuti 99,39 milioni su un totale di 141,11 milioni, leggermente aumentato a causa dell’Irpef sulle ritenute (da 780mila euro a 1,73 milioni). Meno pesante la situazione della Roma. Stando al prospetto della "approvazione della situazione finanziaria mensile" al 31 agosto, la società della famiglia Sensi presentava al 30 giugno un passivo con l’erario pari a 15,08 milioni: 12,01 milioni da debiti entro i 12 mesi e da 3,06 milioni oltre l’anno. Per questa voce, nel bilancio al 30 giugno si legge che nella cifra è inclusa anche la "quota parte del residuo debito Iva con scadenza oltre i 12 mesi" di 872mila euro dilazionata in 56 rate mensili, e 2,19 milioni "alla quota parte del residuo debito per sanzioni sui ritardati versamenti di imposte" con pagamento in 54 mesi. A fine di agosto il rosso con l’erario è diminuito a 14,02 milioni (11,01 entro 12 mesi, 2,92 oltre). Nel bilancio della Lazio al 30 giugno si legge una particolarità. La società ha ritenuto "di non assoggettare a tassazione ai fini Irap le plusvalenze generate dalla cessione dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori". Decisione presa con l’adesione "all’impostazione fornita dalla Lega nazionale professionisti", nonostante "l’orientamento contrario espresso dall’Agenzia delle Entrate con risoluzione del 19 dicembre 2001, n.213". La Lazio ha precisato che "l’adesione alla sanatoria fiscale 2002, estesa automaticamente anche all’Irap, ha superato tale problematica per tutti i periodi di imposta oggetto della definizione (pertanto fino al 30 giugno 2001)". Però la problematica "non è stata superata per il periodo di imposta 2001/2002". Per recuperare le somme, l’Agenzia delle Entrate ha notificato il 23 luglio scorso alla Lazio "due avvisi di accertamento a seguito di una verifica iniziata il 19 marzo 2007, avente a oggetto il controllo del trattamento tributario, ai fini Irap, dei proventi e oneri straordinari realizzati dalla SS Lazio spa sulla base dei contratti di prestazione sportiva dei calciatori, dalla stagione 02/03 alla stagione 04/05". E ha rilevato che ci sono le condizioni per il "recupero di base imponibile Irap per euro 49,07 milioni, pari a imposte per circa euro 1,84 milioni". La società ha accantonato a fondo rischi 5,08 milioni "l’ammontare complessivo delle potenziali imposte" dal 2001/02 al 2004/05 e "l’importo minimo per sanzioni".

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il pallone in confusione

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