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giovedì 28 agosto 2008

La Federazione radio e tv locali protesta contro la Lega Calcio

In una nota il presidente Giunco «esprime forte preoccupazione per i contenuti del nuovo regolamento sull’esercizio della cronaca in chiaro relativi al prossimo campionato di calcio»

Mentre a Roma si sta discutendo della questione dei diritti televisivi in chiaro, la Federazione radio tv che rappresenta le emittenze locali protesta per il nuovo regolamento della Lega Calcio per l’esercizio del diritto di cronaca. In un comunicato pubblicato sul sito dell’organizzazione (www.frt.it) il presidente Maurizio Giunco ha affermato che «l’Associazione tv locali della Frt esprime forte preoccupazione per i contenuti del nuovo regolamento sull’esercizio della cronaca in chiaro relativi al prossimo campionato di calcio». Per il numero uno della “Confindustria del pallone”, Antonio Matarrese, si apre quindi un nuovo possibile contenzioso.
Giunco ha proseguito spiegando che «il testo elaborato unilateralmente dalla Lega Calcio restringe sensibilmente il libero esercizio di un legittimo diritto, creando così una situazione di favore per le tv a pagamento. La programmazione sportiva conferisce infatti al settore televisivo locale ruolo e dignità nel rapporto con il territorio: impedirla o limitarla rappresenta un vero e proprio attentato alla libertà di informazione». La Frt ha chiesto l’intervento del Garante delle comunicazioni. «Come Associazione abbiamo chiesto all’Autorità – ha proseguito il presidente - che ancora non ha predisposto il regolamento sul diritto di cronaca di propria competenza, un intervento immediato al fine di consentire alle emittenti di continuare ad accedere con i propri operatori e giornalisti negli stadi per effettuare riprese e collegamenti sino a ieri facilmente concessi nei tempi e con le modalità consentite. E ciò soprattutto al fine di garantire all’utenza di accedere liberamente e gratuitamente a una seppur limitata visione di un contenuto ad alto valore sociale».
In serata, la Frt ha incassato la solidarietà dell'associazione “Articolo 21”. Quest’ultima in una nota ha condiviso completamente la protesta avanzata dalla Federazione dell’emittenza locale contro il nuovo regolamento elaborato dalla Lega Calcio. “Articolo 21” sottolinea che «rischia di comprimere ulteriormente il libero esercizio del diritto di cronaca, in relazione del prossimo campionato di calcio». L’associazione ha concluso evidenziando che «quanto sta accadendo non lede solo i diritti di tante radio e di tante televisioni, ma anche i diritti di tanti cittadini, che non possono essere costretti a sottostare ai voleri di un ristrettissimo gruppo di persone e dei loro interessi economici».
Marco Liguori
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il pallone in confusione

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