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venerdì 14 novembre 2008

Mancini pesa sui conti in rosso dell’Inter

Il presidente Massimo Moratti ha spiegato nel verbale di assemblea del 3 novembre scorso, che ha approvato i conti 2007/08, che la perdita di 148,3 milioni è stata generata da quattro motivazioni. Tra esse, è compreso l’«accantonamento degli stipendi per la stagione 2008/2009» dell’ex tecnico e del suo staff per 10,2 milioni

Se l’Inter ha perso 148,3 milioni nel bilancio 2007/08, ciò è dovuto anche alle spettanze dovute a Roberto Mancini e ai suoi collaboratori. La spiegazione è fornita dal presidente nerazzurro e azionista di maggioranza (tramite Internazionale Holding) Massimo Moratti nel verbale dell’assemblea del 3 novembre scorso che ha approvato i conti della passata stagione e ha ripianato il passivo, che si è ridotto di 58,6 milioni rispetto ai 206,8 milioni del 2006/07. I soci, considerato che il capitale sociale è diminuito di oltre un terzo in conseguenza di perdite, hanno svolto una «riduzione del capitale sociale ad euro 7.203.759» e una ricapitalizzazione per «massimi euro 86.565.557». Il numero uno nerazzurro, riconfermato nella stessa assise sociale, afferma nel documento che «l’importante perdita al 30 giugno 2008 (euro 148.000.000 circa) è dovuta in via principale» a quattro motivazioni. Riguardo all’ex tecnico specifica che è stato effettuato un «accantonamento degli stipendi per la stagione 2008/2009 e del suo staff». La cifra riguardante questa posta prudenziale è pari a 10,2 milioni (in vecchie lire, circa 20 miliardi) ed è indicata nel fondo rischi e nei costi della produzione per «oneri futuri relativi a personale tecnico esonerato prima dell’inizio della nuova stagione sportiva». Ciò vuol dire che la società di via Durini corrisponderà regolarmente lo stipendio per la stagione attuale al “Mancio” e a tutti i suoi collaboratori. Inoltre, potrebbe significare che, allo stato attuale, non esistono controversie legali tra l’Inter e il predecessore di Josè Mourinho, almeno per quanto riguarda le spettanze fino al 30 giugno 2009.
Riguardo alla vicenda dell’esonero, il vicepresidente Rinaldo Ghelfi la illustra nella relazione sulla gestione, avvenuta «alla fine del mese di maggio, al termine quindi della stagione sportiva appena conclusa». Dopo il ringraziamento a Mancini, nella relazione si legge che «tale esonero, effettuato prima del ritiro estivo per la preparazione della nuova stagione sportiva ha consentito di pianificare al meglio la scelta della nuova guida tecnica. Il tesseramento avvenuto nel mese di giugno del sig. Josè Mourinho, affermato professionista con un consistente palmares a livello internazionale, ha consentito la pianificazione per il completamento della rosa della prima squadra per il mantenimento della società a livelli altamente competitivi».
Riguardo alla rosa dei calciatori, Moratti nel verbale di assemblea specifica che ha inciso per tre motivazioni sul risultato finale in rosso. Innanzitutto per l’«aumento dei costi onerosi della campagna trasferimenti, mantenutasi a livelli di prestigio». Il presidente ha sottolineato nel documento che i valori dei diritti alle prestazioni dei calciatori (comunemente ancora chiamati cartellini) «sono iscritti sulla base del loro costo storico, al netto delle quote di ammortamento effettuate annualmente». Moratti sottolinea che «il valore iscritto in bilancio, anche per i giocatori di grande pregio e prestigio, è frequentemente assai modesto e di molto inferiore alle quotazioni che il mercato esprime per i medesimi giocatori». Il valore storico è pari a 99 milioni: «una valutazione più aderente al valore di mercato corrente – si legge ancora nel verbale – riscontrata tramite offerte effettivamente ricevute ed analisi settoriali, fa ritenere il valore di mercato superiore di 3/4 volte il valore esposto in bilancio». Secondo questa affermazione di parte del presidente nerazzurro, il valore del parco giocatori dell’Inter ammonterebbe a 396 milioni.
L’Inter non riesce a contenere i costi per il personale, che riguardano quasi completamente i tesserati, dovuti «all’inserimento nella prima squadra di importanti calciatori – recita il verbale di assemblea – all’adeguamento dei contratti di alcuni calciatori ed allo stanziamento dei premi relativi alla vittoria del campionato 2007/2008». Al 30 giugno scorso essi si sono incrementati del 12,06%, in valore assoluto circa 19 milioni, passando a 175,6 milioni: circa 130 milioni sono per giocatori (117,2 milioni nel 2006/07), quasi 12 milioni per allenatori e tecnici (12,5 milioni), mentre i premi per il rendimento sono lievitati dai precedenti 21,7 a 28,1 milioni. Il quarto e ultimo motivo del rosso di bilancio, riguarda l’«importo degli ammortamenti dei diritti alle prestazioni dei calciatori stanziati per complessivi euro 35.000.000».
Ad ogni modo, Moratti ha intenzione sempre di supportare la squadra nerazzurra. Oltre alla nota integrativa, ciò è ribadito nella relazione della società di revisione Deloitte & Touche e in quella del collegio sindacale. In quest’ultima si legge che «successivamente al 30 giugno 2008, il socio di riferimento, per il tramite della controllante Internazionale Holding srl ha proceduto ad effettuare versamenti a titolo di capitale per complessivi euro 24,5 milioni (relativi all’aumento di capitale già deliberato dall’assemblea degli azionisti del 27 dicembre 2007), nonché un versamento di euro 20 milioni in conto copertura perdita. E’ inoltre previsto un ulteriore versamento di euro 24 milioni relativo al sopracitato aumento di capitale già deliberato, e già effettuato nel mese di ottobre 2008».
Marco Liguori
(Riproduzione riservata, consentita soltanto dietro citazione della fonte)
Si ringrazia Luca Marotta per la cortese collaborazione
Nella foto Roberto Mancini (tratta da http://www.interfc.it)

1 commento:

mario ha detto...

Ho una curiosita.
Ma l'ex vice di Mancini, cioe' Sinisa Mihajlovic, attuale nuovo tecnico del Bologna, risulta tuttora ancora stipendiato dalla societa' interista?

In questo caso, le norme Figc lo permetterebbero?

il pallone in confusione

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