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giovedì 19 marzo 2009

Gattuso:«Sono d'accordo alla riduzione del mio ingaggio»

Ringhio: «Ne ho già parlato con Galliani». E riguardo ai compagni: «Non posso certo fare il portavoce, io parlo per me»

«In periodi così io sono favorevole all'eventuale riduzione dell'ingaggio». Rino Gattuso è pronto a fare sacrifici economici per affrontare la crisi. Ieri Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan, parlando della crisi economica ha previsto che nel prossimo mercato estivo tutti i club saranno costretti a tirare la cinghia. Il centrocampista rossonero è pronto a dare l'esempio: «Ne ho già parlato con Galliani. Se la società mi chiederà una riduzione io sono pronto», dice Gattuso in una dichiarazione riportata dal sito ufficiale del Milan. A chi gli domanda se il "diavolo" avrebbe potuto battere il Manchester United in Champions League, il giocatore risponde: «Nella partita secca noi possiamo ottenere risultati imprevedibili. Per noi comunque adesso è importantissimo tornare in Champions, un anno di Coppa Uefa è stato pesante».
Fonte: Adnkronos

«Sono favorevole ad un ridimensionamento delle cifre del calcio». Rino Gattuso raccoglie l'appello di Adriano Galliani che ha ieri sottolineato la necessità di un mercato che, per effetto della crisi internazionale, dovrà essere "esangue" nelle cifre, sia quelle da pagare per i cartellini dei nuovi acquisti, sia per quanto riguarda gli ingaggi. E si dice disposto anche ad affrontare eventuali discorsi di riduzione di ingaggi. «Se si parla di crisi, è giusto che ci sediamo e ne parliamo», ha detto Gattuso a margine della presentazione di una iniziativa della sua Onlus per il rifacimento di un impianto sportivo a Corigliano Calabro, la sua città di origine. Gattuso comunque non si è detto preoccupato che la crisi incida particolarmente sul futuro del Milan: «Se la crisi ce l'ha il Milan, ce l'hanno anche le altre società - ha spiegato il centrocampista rossonero - non sarà certo solo il Milan ad esserne penalizzato. Poi dopo sono d'accordo con Galliani quando afferma che la differenza tra noi e altre squadre inglesi è fatta soprattutto dagli stadi moderni e dalle diverse possibilità di trarne ricavi importanti che vanno sui bilanci di fine anno». Ma i calciatori saranno disposti ad accettare la necessità di ridurre le spese del calcio? «Non posso certo fare il portavoce dei miei compagni - ha risposto il centrocampista rossonero - io parlo per me. Sono dieci anni che indosso la maglia del Milan, ho tanta riconoscenza per questa società e se mi viene chiesto qualcosa, sono disposto a sedermi ed a parlarne».
Fonte: Ansa

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