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martedì 13 ottobre 2009

Stipendi cda Juve: aumento per Blanc, lieve taglio per Cobolli

Remunerazione in calo di 2mila euro per il presidente, mentre all’amministratore delegato sono state assegnati 448mila in più. Come l’anno scorso, nessun amministratore bianconero possiede azioni della squadra: solo il membro del collegio sindacale Picatti ne ha 540

Le remunerazioni del consiglio di amministrazione della Juventus sono aumentate del 14,6%. Nella bozza del bilancio della società quotata a Piazza Affari chiuso al 30 giugno scorso, con un utile di 6,6 milioni di euro, vi è infatti indicato che il totale ammonta a 3,53 milioni contro i 3,08 dell’anno precedente: in termini assoluti sono 448 mila euro. Osservando il dettaglio delle somme percepite dagli otto consiglieri, il cui mandato è scaduto con la chiusura dell’esercizio, si hanno però delle sorprese. Il presidente Giovanni Cobolli Gigli si è visto decurtare di 2mila euro il suo ammontare, mentre l’amministratore delegato e direttore generale Jean Claude Blanc ha ottenuto un più che sostanzioso incremento di 448mila euro. Entrambi sono gli unici amministratori esecutivi: il manager francese è l’unico ad avere responsabilità strategiche. Da sottolineare il loro stakanovismo: hanno partecipato a tutte le riunioni del cda e del comitato sportivo. Nel 2007/08 Cobolli Gigli, che non sarà riconfermato nel nuovo cda che sarà eletto dall’assemblea dei soci del 27 ottobre, ha incassato 725mila euro mentre nel 2008/09 la cifra è stata di 723mila euro. La differenza è dovuta alla diminuzione dei benefici non monetari, passati da 14mila a 12mila euro. Secondo il documento contabile, il numero uno bianconero ha conseguito 18mila euro per la carica di amministratore, 450mila per quella di presidente, 225mila per bonus e altri incentivi e 18mila per altri compensi. In quest’ultima voce vi sono comprese le indennità per spese di affitto: un particolare che nell’esercizio precedente non era stato indicato.

Invece, la retribuzione di Blanc (prossimo sostituto di Cobolli alla presidenza) è più articolata ed è pari a 2,67 milioni contro i precedenti 2,24. Per la sola carica di amministratore egli ha conseguito 15mila euro. Invece, per quella di amministratore delegato ne ha ricevuto 539mila (contro i 503mila del 2007/08) più 13mila per i benefici non monetari (21mila). Sempre per l’incarico di ad, Blanc ha avuto anche 1,2 milioni per bonus e altri incentivi (erano 844mila l’anno scorso) «valore maturato dall’additional compensation – si legge nel documento di bilancio – che sarà erogato al termine del piano di sviluppo a medio termine approvato dal consiglio di amministrazione del 14 marzo 2007, al lordo degli effetti dell’attualizzazione finanziaria». La specifica degli emolumenti da direttore generale prevede 12mila euro in benefici non monetari (9mila nel 2007/08), 410 mila in bonus e altri incentivi (392mila) e 507mila per altri compensi (456mila). Per quest’ultima cifra vi è specificato nel bilancio che si tratta di «retribuzione da lavoro dipendente e indennità spese d’affitto». Anche per Blanc nel bilancio chiuso al 30 giugno 2008 non era stata indicata la voce relativa al canone di locazione della propria abitazione. Sia Blanc che Cobolli avevano ancora nell’ultimo esercizio il “paracadute” da 3,45 milioni in totale come indennità in caso di licenziamento senza giusta causa. Al manager d’oltralpe era riconosciuta anche in caso di sue dimissioni con giusta causa.

Anche nell’ultimo esercizio è indicato che nessuno dei consiglieri di amministrazione e dei componenti del collegio sindacale possiede azioni della Juventus. L’unico a detenere 540 titoli, come già in passato è il sindaco Paolo Picatti. A tal proposito, l’anno scorso durante l’assemblea di approvazione del bilancio, Cobolli Gigli rispose alle precise domande degli azionisti del sito Ju29ro.com: «Non ho mai avuto azioni delle società quotate in cui ero amministratore». Eppure negli Stati Uniti i manager delle aziende presenti in borsa possiedono sempre quantitivi di azioni.

Riguardo agli altri amministratori bianconeri, l’unico a ricevere un aumento è stato Riccardo Montanaro: i suoi emolumenti per la carica sono passati da 23mila a 25mila. Retribuzioni invariate per Camillo Venesio (20mila), Carlo Barel di Sant’Albano (18mila) e Aldo Mazzia (10mila): per gli ultimi due le somme sono versate da Exor, controllante della Vecchia Signora. Invece, Gian Paolo Montali, ex allenatore della nazionale di pallavolo, ha subito un drastico taglio da 27mila a 19mila euro. Ciò è avvenuto a causa della riduzione delle prestazioni per consulenze, precipitate da 12mila a 4mila euro.

Marco Liguori

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