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venerdì 26 febbraio 2010

Gli investimenti della Lazio e il risanamento societario

Terza puntata dell'inchiesta di Federsupporter sulla reale situazione economico-finanziaria della Lazio

L’attuale Presidente del Consiglio di gestione della Lazio, riconosce che la Società si "autofinanzia" , vale a dire che vive esclusivamente delle proprie risorse e non anche di investimenti del proprio azionista di riferimento. Poi, però, in altra parte dell’intervista, immemore di quanto detto prima, perentoriamente intima: «Scriva: Zarate,oltre venti milioni in contanti. Matuzalem idem in contanti. Ho speso quasi 60 milioni,nessuna rata. Io». Non «IO ho speso 60 milioni", Egregio Dott. Lotito, bensì "LA LAZIO ha" speso 60 milioni».
Così come , sempre " la Lazio" ha complessivamente speso centinaia di migliaia di euro per non dire milioni, per risarcimento di danni a calciatori, per stipendi pagati a calciatori che non vengono utilizzati, per spese legali. A ciò aggiungasi che,come già rilevato, sempre alla Lazio ed ai suoi azionisti la gestione del caso Pandev, da sola, è costata, in termini di mancato guadagno, una cifra come 14-15 milioni di euro: cioè un importo, pari ,da solo, a circa la metà degli utili vantati e del monte ingaggi dei calciatori!
Il dr. Lotito sostiene,anche,di aver «preso una società che aveva 1.070 miliardi di debiti».
Ebbene, dalla situazione patrimoniale ed economica della Lazio al 31.03.2004 (situazione patrimoniale ed economica predisposta per l’Assemblea del successivo luglio 2004, nel rispetto dei Regolamenti Consob), poco prima, quindi, della data in cui il dr. Lotito sarebbe diventato l’azionista di riferimento della stessa Lazio, risulta che i debiti della società erano pari a € 379,7 mln (circa lire 735 miliardi) , di cui € 132,4 mln per debiti fiscali e previdenziali, € 71 mln per debiti verso società del settore e con un patrimonio netto negativo € 39,9 mln. Peraltro, i debiti attribuibili alla gestione del dr.Sergio Cragnotti, precedente alle gestioni, poi succedutesi, ( Longo-Baraldi), risultano, secondo il bilancio chiuso al 30.06.2003 (la gestione Cragnotti, per la verità e precisione, era cessata il 2 gennaio 2003 e quindi il bilancio al 30.06.2003 comprendeva le risultanze di circa sei mesi di gestione diversa) ammontavano a circa € 430,9 mln :di cui € 118,8 mln per debiti fiscali e previdenziali,€ 116 mln per debiti verso società calcistiche per acquisizione calciatori,con un patrimonio netto negativo di € 49,6 mln.
E’, peraltro, opportuno ricordare che nell’agosto 2003 vi fu un aumento di capitale della Lazio per € 110 mln , garantito da un consorzio bancario guidato da Capitalia e sottoscritto dagli azionisti all’epoca esistenti, che fu utilizzato, come evidenziato nella Relazione di gestione del richiamato bilancio ( cfr.pag.23) per :
- il pagamento di contributi ed imposte per e 19,30 mln
- debiti verso la Lega Calcio per € 11,16 mln
- pagamento di debiti verso società calcistiche per € 11,71 mln
- stipendi a calciatori per € 8,03 mln
- transazioni con procuratori e fornitori per € 10,94
- per pagamenti a società calcistiche per € 2,11 mln.
Nel gennaio 2004 fu deliberato un nuovo aumento di capitale per € 120 mln, questa volta non assistito dalla garanzia di alcun consorzio bancario, conclusosi nel luglio 2004, in sede di collocamento della seconda tranche del suddetto aumento, con la sottoscrizione da parte del dr. Lotito, per il tramite di Lazio Events srl ( società creata ad hoc), di azioni della Società per una percentuale pari a circa il 26,97 % del capitale sociale.
Tutti i dati sin qui riportati sono tratti da bilanci, da documenti societari approvati e depositati e di pubblica consultazione.
Tuttavia, nella sua intervista, delicati apprezzamenti, quali: «meteore velenose» che «han portato al fallimento e alla perdita di credibilità del sistema» e «a un calcio drogato» sembrano dedicate esclusivamente al dr. Cragnotti ed alla sua gestione, lasciando nell’oblio le gestioni successive, dal 3 gennaio 2003 e fino al 30 giugno 2004.
Nessuna spiegazione viene, però, data del fatto che ,una volta diventato l’azionista di riferimento e Presidente del Consiglio di gestione della Lazio, egli non abbia promosso alcuna azione di responsabilità nei confronti dei precedenti amministratori, pur invitato, sia in assemblea che per iscritto a farlo, anche questa volta invano (lettera dell’avv. M. Rossetti, quale azionista).
In particolare, il dr.Lotito non spiega perché non abbia agito nei confronti dei suddetti amministratori per mancato versamento all’Erario delle ritenute fiscali effettuate sui compensi ai calciatori. Mancato versamento che ha generato un debito di circa € 150 mln, a parte il fatto che tale mancato versamento sarebbe stato rilevabile e rilevante anche sul piano penale per l’ipotesi di appropriazione indebita.
Perché, in sostanza, il dr. Lotito, invece di inutilmente recriminare a parole verso le precedenti amministrazioni, anzi,verso una in particolare, non ha utilmente esercitato, a tutela della società e dei suoi azionisti, quelle azioni che avrebbe potuto –dovuto- esercitare, così come pure egli era stato invitato formalmente a fare?
D’altra parte, quando il dr. Lotito, nella sua intervista, quanto alla rateizzazione con l’Agenzia delle Entrate del suddetto debito erariale della Lazio, sostiene di essere «stato il primo degli ultimi e l’ultimo dei primi» fa una affermazione inesatta.
Omette, infatti, di dire che, in realtà, il procedimento per la rateizzazione in parola fu avviato e promosso dalla precedente gestione (Baraldi) ed omette di precisare che esso si è concluso non con una transazione, che avrebbe dovuto comportare una consistente falcidia delle somme dovute al fisco, bensì, per l’appunto, con una mera dilazione di quanto dovuto in capitale, interessi e sanzioni, fino al saldo finale.
Peraltro, il suddetto debito si sarebbe potuto estinguere se, all’epoca, il dr. Lotito avesse messo a disposizione della Lazio la necessaria liquidità, grazie al condono fiscale ( utilizzato, per esempio, dalla AS Roma spa) mediante il versamento di una somma pari a circa la metà del debito stesso .
(Fine 3a puntata: continua……)
Alfredo Parisi e Massimo Rossetti
RIPRODUZIONE (ANCHE PARZIALE) DELL'ARTICOLO CONSENTITA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE: IL PALLONE IN CONFUSIONE

giovedì 25 febbraio 2010

Ecco i valori delle rose: l’Inter regina, seguono Milan, Juventus e Roma

Alla chiusura del calciomercato di gennaio si ribalta la classifica dell’anno scorso: i nerazzurri sono primi con 354,5 milioni di euro. Al quinto posto la Fiorentina, mentre il Napoli è sesto

Josè Mourinho può essere tranquillo per il momento, poiché la sua Inter ha conquistato un primato su Milan e Juventus. Si tratta del valore di mercato delle rose della serie A: "il pallone in confusione" su dati del sito Transfermakt.de ha trovato che la società nerazzurra è la prima con un totale di 354,5 milioni di euro. Il valore è calcolato al termine della sessione del calciomercato di gennaio: seguono i bianconeri con 266,4 milioni, terzi i rossoneri con 259,8 milioni. La società nerazzurra ha sovvertito la graduatoria dell’anno scorso, quando si era piazzata al secondo posto dietro al Milan: terza la Vecchia Signora. Al quarto posto si trova la Roma con 237,1 milioni, seguita da Fiorentina (197,8), Napoli (129,7), Udinese (119,2), Genoa (116,4), Lazio (109,3) e Palermo (105,4).
Sotto la soglia dei 100 milioni in "cartellini" dei giocatori si trovano la Sampdoria (90 milioni), Cagliari (68,6) Parma (62,8), Atalanta (57,7), Bari (55,7), Catania (53,5), Bologna (47,5). Chiudono la classifica Livorno (39,6), Siena (37,6) e Chievo (35,4).
Il top dei valori di mercato spetta a Eto’o con 40 milioni: il suo compagno di reparto Milito "appena" 24. Importante chiarimento: il valore di mercato è la cifra necessaria per sedersi a trattare con la società proprietaria del "cartellino". Cifra che può naturalmente crescere nel corso della trattativa in base a una serie di fattori. In questa speciale graduatoria dei giocatori dal costo plurimilionario la piazza d’onore va al giallorosso De Rossi con 38 milioni. Terzo è il milanista Pato: a soli 20 anni vale 35 milioni, mentre il suo compatriota Ronaldinho 27,5 milioni. "Soltanto" quarto è Buffon: occorre un assegno da 30,5 milioni solo per sedersi a trattare per il portierone della Juve e della Nazionale. Per trovare un altro giocatore in graduatoria che non sia della "triade" Milan-Inter-Juve occorre scendere all’undicesimo posto dove si trova il fuoriclasse del Napoli "Marekiaro" Hamsik con 24 milioni: "El pocho" Lavezzi ne vale 19. Nei primi 20 figurano i viola Gilardino e Mutu (20 milioni): steso valore per il giallorosso Mexes, mentre il suo compagno Vucinic 18,5 milioni.
Infine, un’occhiata a due giocatori oggetto del desiderio di tanti club: Ranocchia e Bonucci. Il primo difensore 22enni è in comproprietà tra Bari e Genoa, l'altro è interamente rossoblù: per il primo occorre mettere sul tavolo delle trattative un assegno di 7,5 milioni per poter parlare con Preziosi e Matarrese. Per Bonucci ne occorre uno da 5 milioni.
Marco Liguori
RIPRODUZIONE (ANCHE PARZIALE) DELL'ARTICOLO CONSENTITA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE: IL PALLONE IN CONFUSIONE

mercoledì 24 febbraio 2010

Comunicato stampa Federsupporter/ Incontro Federsupporter-Federico Guidi,

Comunicato stampa Federsupporter
Incontro Federsupporter-Federico Guidi,
presidente I Commissione Comune di Roma
L’On.le Federico Guidi, Presidente della I Commissione Consiliare Permanente del Comune di Roma per le Politiche Economiche, Finanziarie e di Bilancio e componente delle Commissioni Cultura,Sport,Politiche giovanili, Ambiente dello stesso Comune, ha incontrato Federsupporter, il primo Sindacato nazionale dei sostenitori di società ed associazioni sportive che intende rappresentare e tutela i diritti e gli interessi diffusi dei suddetti sostenitori : sia quali piccoli azionisti sia quali consumatori finali dello spettacolo agonistico.
All’incontro hanno partecipato, per Federsupporter, il Presidente dr. Alfredo Parisi, il Vice Presidente dr Felice Pulici ed il Consigliere avv. Massimo Rossetti .
I summenzionati esponenti dell’Associazione, prima di illustrare natura,organizzazione,scopi e programmi di Federsupporter, hanno ringraziato l’On.le Guidi, per l’attenzione e la sensibilità dimostrate verso la neo costituita Associazione, essendo stati i primi dei soggetti con evidenza istituzionale ad aver accolto la richiesta di incontro avanzata dall’Associazione stessa.
L’Associazione intende anche analizzare, studiare e proporre alle Istituzioni , nuove regole del sistema sportivo per renderlo più adeguato ai tempi e più attento ad esigenze di carattere sociale e culturale .
L’incontro di oggi rappresenta solo un primo passo volto ad approfondire quanto prima le proposte avanzate da Federsupporter onde esaminare ed approfondire congiuntamente tutte le problematiche, concernenti l’ordinamento sportivo e, più in generale, la materia dello sport.
Federsupporter
Il Presidente-Dr. Alfredo Parisi

Il Lodo arbitrale su Pandev e Ledesma: quando la giustizia è opinabile

Seconda puntata dell'inchiesta di Federsupporter sulle verità nascoste nella Lazio

Un recente lodo pronunciato dal Collegio Arbitrale costituito presso la Lega calcio,( per approfondimenti sul tema vedasi "Note illustrative e di commento del lodo" di Massimo Rossetti in http://www.federsupporter.it/) secondo quanto previsto dal CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) applicabile ai calciatori professionisti, definito dal dr.Lotito " il cancro vero del calcio", ha stabilito, su ricorso del calciatore Pandev, che quest’ultimo aveva diritto a veder dichiarato risolto il contratto di lavoro che lo legava alla Lazio con scadenza al 30 giugno del corrente anno, per fatto e colpa della Società datrice di lavoro, avendo quest’ultima violato nei suoi confronti le norme contrattuali applicabili.
Non solo. Ma la Società è stata anche condannata a pagare un importo ( nella misura massima consentita del 20% della retribuzione ) per risarcimento del danno arrecato, con i suoi comportamenti, al giocatore medesimo, il quale, conseguentemente, ha subito instaurato un nuovo contratto di lavoro con l’Inter, senza alcun indennizzo a favore della Lazio e con un danno, per quest’ultima e per i suoi azionisti, valutabile, secondo la stima del valore di mercato del calciatore a suo tempo pubblicamente resa nota dallo stesso dr. Lotito, in un importo non inferiore ad almeno € 14/15 mln .Ciò premesso, afferma, però, il dr. Lotito che "il giudizio arbitrale non è stato terzo" e ,quel che è più grave, che " qualcuno ha eluso le norme", "il Collegio Arbitrale della Lega ha sempre privilegiato l’AIC ( Associazione Italiana Calciatori n.d.r.)" Laddove non può sfuggire come l’attuale Presidente del Consiglio di Gestione della Lazio affermi che il Collegio arbitrale, non solo non sarebbe stato imparziale, ma, addirittura," avrebbe eluso le norme".
Viceversa, lo stesso Collegio arbitrale, sia pure in composizione diversa, ma l’Organo giudicante è sempre il medesimo, successivamente pronunciandosi sul ricorso presentato dal calciatore Ledesma, avrebbe, sempre secondo il dr. Lotito, " detto la verità" ed attuato una " giustizia giusta". Dal che si deduce che,quando un Organo giudicante si pronuncia in maniera favorevole e gradita al dr.Lotito, è imparziale, giusto e, soprattutto,"non elude le norme", e "non privilegia l’AIC "al contrario, quando lo stesso Organo si pronuncia in maniera a lui sfavorevole e non gradita, è "parziale, ingiusto" o, peggio, "elude le norme" e "privilegia l’AIC". Della serie "Spesso ho una opinione quando sono sdraiato ed una del tutto diversa quando sono in piedi" ( da "Osservazioni e pensieri " di G.CH.Lichtenberg, scienziato e scrittore tedesco 1742-1799) .
Naturalmente gli scriventi sono curiosi ed in attesa di chiarimenti e precisazioni in merito da parte del Collegio arbitrale che si è pronunciato sul caso Pandev.
Va, inoltre,detto,con riferimento al caso Ledesma, che la decisione del Collegio non è entrata nel merito della vicenda , stabilendo chi delle parti aveva ragione e chi torto, essendosi limitata a dichiarare l’inammissibilità del ricorso, poiché, alla data in cui esso era stato presentato, non sussistevano i presupposti per farlo, in quanto, qualora il calciatore avesse ritenuto di essere stato illecitamente escluso dagli allenamenti con la prima squadra anche dopo la data di presentazione del ricorso, avrebbe dovuto, cosa che evidentemente non ha fatto, ripetere la procedura di messa in mora della Società, così come previsto dal CCNL applicabile.
Ma la cosa ancor più paradossale è che l’utilizzazione di Ledesma, il quale ha nuovamente giocato e molto bene, nella partita Parma Lazio del 14 febbraio u.s.,viene , in qualche modo, ricollegata al pronunciamento arbitrale di cui sopra: quasi che, solo per effetto di quest’ultimo, tale utilizzazione si sia resa possibile, dimenticandosi che il calciatore aveva fatto ricorso al Collegio arbitrale proprio perché non veniva utilizzato (!!).
Così come, per lo stesso motivo, ha fatto Pandev, non comprendendosi d’altronde, perché, se, come aveva sostenuto pubblicamente il dr. Lotito, quest’ultimo era in possesso di prove documentali e testimoniali al riguardo, e se "non a caso alcune Istituzioni stanno indagando ( QUALI ? n.d.r.)" non ha promosso, nelle sedi opportune (non certo in sede di Procura Federale che non è un organo competente in ordine all’accertamento dell’eventuale violazione di norme civilistiche), un procedimento per far accertare e dichiarare l’inadempimento contrattuale del calciatore per violazione dell’obbligo di fedeltà e l’illecito storno di dipendente da parte della società che gli avesse fatto offerte in periodo non consentito dalle Norme Federali.
Cosa che, peraltro, gli scriventi avevano suggerito, invano, di fare (vedasi lettera raccomandata A.R., anticipata via fax, del 28 settembre 2009 alla SS Lazio spa), anziché,come avvenuto, estromettere, di fatto, il giocatore dagli allenamenti con la prima squadra e dalla sua utilizzazione in campo, con le disastrose conseguenze economiche di cui alla richiamata decisione arbitrale e con le altrettanto disastrose conseguenze sul piano sportivo che hanno portato la Lazio in zona retrocessione .
Quali sono, poi, "quelle certe cose" per cui dovrebbe "scoppiare una bomba,se tirate fuori "? E perché, dr.Lotito, come dice Lei "non le tira fuori " invece di fare discorsi allusivi e che suonano come messaggi in codice perché chi vuole intendere intenda ?
Ma, sostiene il dr Lotito, sia Pandev sia Ledesma sono stati sempre a disposizione dell’allenatore, senza alcuna preclusione e senza alcun divieto della Società alla loro utilizzazione .
Ne consegue che i calciatori in questione non sono stati utilizzati per mera ed esclusiva volontà e discrezionalità dell’ex allenatore Ballardini. A quest’ultimo, dunque, viene addossata ogni responsabilità per il mancato utilizzo ed è, perciò,da augurarsi che, prima più che poi, il suddetto Ballardini voglia confermare o smentire questa affermazione, se non altro a tutela della propria dignità e reputazione professionale e voglia precisare quali sono le "condizioni interne" che avrebbero pregiudicato la sua attività quale allenatore della Lazio.
Non solo, ma se Ledesma era ed è sempre stato, così come asserisce il dr.Lotito, liberamente utilizzabile da parte dell’ex allenatore Ballardini, senza alcuna preclusione e senza alcun divieto societari, perché mai da parte della Lazio sarebbe stato chiesto allo stesso calciatore, così come pubblicamente reso noto a suo tempo sempre dal dr. Lotito, di sottoscrivere una lettera, già predisposta dalla Società, di"giustificazione", per così dire, del suo comportamento, quale condizione pregiudiziale ed irrinunciabile per essere utilizzato? (La stessa procedura era stata attuata nei confronti del calciatore Stendardo, il quale, infatti, solo dopo aver sottoscritto una pubblica lettera, per così dire, di "contrizione" era stato utilizzato)
Alfredo Parisi e Massimo Rossetti
In esclusiva per "il pallone in confusione"
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martedì 23 febbraio 2010

Manchester United: obbligazioni per risolvere l'indebitamento di 820 milioni

La "Red Football Shareholder Limited", holding che controlla la società di calcio inglese, ha emesso un prestito di 500 milioni di sterline destinato ai risparmiatori: ne sono collocatori J. P. Morgan, Bank of America, Merrill Lynch, Deutsche Bank, Goldman Sachs International, Royal Bank of Scotland e KKR

Leggendo il bilancio consolidato al 30 giugno 2009 del gruppo che controlla il club di calcio professionistico Manchester United, con a capo la società holding "Red Football Shareholder Limited", emergono come dati positivi l’aumento del fatturato e la presenza di un utile di esercizio, con un Ebit (risultato prima di imposte e tasse) di 90 milioni di sterline (circa 103 milioni di euro), mentre come dato negativo balza subito in evidenza l’enorme indebitamento finanziario netto pari a 716,6 milioni di sterline (circa 819 milioni di euro), col suo enorme peso in termini di oneri finanziari, in aggiunta, una perplessità suscita anche il prestito di 10 milioni di sterline concesso alla famiglia Glazer. Ad una più attenta analisi appare chiaro che la presenza dell’utile di esercizio è dovuta alle plusvalenze derivanti dalla cessione dei diritti alle prestazioni sportive dei giocatori, tra cui quella relativa alla cessione di Cristiano Ronaldo al Real Madrid, che ha mitigato in parte l’indebitamento finanziario, generando un esplosivo incremento delle disponibilità liquide.
La cessione di Cristiano Ronaldo è un’operazione che possiamo paragonare a ciò che fa una famiglia quando decide di pagare i debiti, ossia ricorre alla vendita dei "gioielli di famiglia". In questo caso sarebbero rimasti altri due "gioielli": Rooney e lo stadio "Old Trafford". La soluzione che i Glazer hanno trovato al problema dell’enorme indebitamento è stata quella di pagare le banche con i soldi dei risparmiatori, che fa ritornare alla nostra mente ricordi legati ad infauste vicende finanziarie nostrane, segno che nel mondo della finanza nulla si crea ma tutto si trasforma. In sintesi la famiglia Glazer ha chiesto soldi in prestito alle banche per comprare il Manchester United, ha trasferito il suo debito al club, in più ha chiesto soldi in prestito al club, per destinarli ai suoi membri, ed ora chiede soldi in prestito ai risparmiatori. Purtroppo questa famiglia si trova a gestire un club, che secondo un’indagine condotta nel 2007 da TNS Sport, può contare nel mondo 133 milioni di tifosi e 333 milioni di simpatizzanti e/o interessati alle vicende del club.
Nella lettura dei dati abbiamo considerato un cambio di 1 euro pari a 0,8743 GBP.
STATO PATRIMONIALE
Lo Stato patrimoniale consolidato al 30 giugno 2009, mostra immobilizzazioni per 752.677 migliaia di sterline (860,8 milioni di euro), un attivo circolante per 204.959 migliaia di sterline (234,4 milioni di euro), passività consolidate e passività a breve per complessive 917.344 migliaia di sterline (1.049,2 milioni di euro) e mezzi propri per 40.292 migliaia di sterline (46 milioni di euro). Lo Stato patrimoniale consolidato al 30 giugno 2008 in sintesi mostrava immobilizzazioni per 774.976 migliaia di sterline (886,3 milioni di euro), un attivo circolante per 102.975 migliaia di sterline (117,7 milioni di euro), passività a medio lungo termine e a breve per complessive 841.862 migliaia di sterline (962,8 milioni di euro) e mezzi propri per 36.089 migliaia di sterline (41,2 milioni di euro).
Dal 30/06/2008 al 30/06/2009 le passività, sia a breve che a medio lungo termine, sono aumentate complessivamente di circa 75 milioni di sterline (+8,97% circa). Mentre al 30 giugno 2008 le passività a medio-lungo rappresentavano l’83% circa dei debiti, al 30 giugno 2009, invece aumenta l’incidenza delle passività a breve che dal 17% dei debiti passano al 20% dei debiti totali, segnale di scadenze che si avvicinano.
Tra le immobilizzazioni immateriali è sempre esposto un cospicuo valore di avviamento pari a 386.065 migliaia di sterline (441,5 milioni di euro), nel 2008 ammontava a 421.453 migliaia di sterline (482 milioni di euro). L’avviamento esposto è dovuto alla differenza tra valutazione al "Fair Value" e il valore di acquisto delle società controllate. Tale differenza viene ammortizzata in 15 anni ed il valore lordo su cui è stato calcolato l’ammortamento è pari a 530.822 migliaia di sterline (607 milioni di euro), mentre il relativo fondo di ammortamento al 30 giugno 2009 ha raggiunto la cifra di 144.757 migliaia di sterline (165,5 milioni di euro).
Le immobilizzazioni immateriali nette relative alla rosa calciatori ammontano a circa 113.406 migliaia di sterline (circa 129,7 milioni di euro), nel 2008 risultavano pari a 92.739 migliaia di sterline (circa 106 milioni di euro), registrando un aumento del 22,29%. Al 30/06/2009, il costo storico della rosa calciatori risulta essere 222,3 milioni di sterline (nel 2008: 201,4) il valore del relativo fondo di ammortamento ammonta a 108,9 milioni di sterline (2008: 108,7). Sono stati investiti nella rosa giocatori 61.802 migliaia di sterline (70,6 milioni di euro) e smobilizzati giocatori che avevano un costo storico per 40.908 migliaia di sterline(46, 7 milioni di euro).
Le immobilizzazioni materiali sono pari a 253.206 migliaia di sterline (289,6 milioni di euro), nel 2008 ammontavano a 260.784 migliaia di sterline.
I crediti entro l’esercizio sono esposti per 41.500 migliaia di sterline (47,4 milioni di euro), nel 2008 erano 42.487 migliaia di sterline, quelli con durata superiore all’esercizio ammontano a circa 12.650 migliaia di sterline (circa 14,4 milioni di euro), nel 2008 erano 10.460 migliaia di sterline.
Tra i crediti sono inclusi quelli vantati nei confronti di altri club per il trasferimento giocatori, che ammontano a 10,293 migliaia di sterline (11,7 milioni di euro).
Tra gli altri crediti a lungo termine emerge un credito per 10 milioni di sterline (11,4 milioni di euro) nei confronti dei "direttori". Nella nota esplicativa del bilancio, precisamente quella riguardante i rapporti con le parti correlate, si specifica che il gruppo che controlla il Manchester United ha effettuato un prestito di 10 milioni sterline a sei membri della famiglia Glazer (1.667 migliaia di sterline a testa). Tale credito non è esigibile per un periodo di almeno 5 anni e frutta interessi al 5,5% per anno.
Le disponibilità liquide risultano pari a circa 150.530 migliaia di sterline, nel 2008 erano 49.745 migliaia di sterline, segnando un esplosivo incremento di 100,7 milioni di sterline (115,2 milioni di euro) rispetto all’esercizio precedente. Questa esplosione si spiega con il pagamento cash di Cristiano Ronaldo, che è stato finanziato da banche spagnole.
Tra le passività consolidate troviamo, con un incremento del 2,38%, i debiti con durata superiore all’esercizio per un importo complessivo di 712.136 migliaia di sterline (814,5 milioni di euro), nel 2008 erano 695.566 migliaia di sterline (795,5 milioni di euro). Questi debiti comprendono i prestiti bancari privilegiati a lungo termine per 499.649 migliaia di sterline (511.630 migliaia di sterline nel 2008); un debito mezzanino ("payment in kind loan") per 202.094 migliaia di sterline (175.787 migliaia di sterline nel 2008), altri debiti finanziari per 5 milioni di sterline; debiti commerciali per 4.209 migliaia di sterline, altri debiti previdenziali per 1.184 migliaia di sterline.
Tra le passività a breve, i debiti con scadenza inferiore all’esercizio passano da 72.186 migliaia di sterline del 2008 (82,5 milioni di euro) a 74.412 migliaia di sterline del 2009 (85,1 milioni di euro) con un incremento del 3,08%. In questa voce è ricompreso il debito per l’acquisizione di giocatori ammontante a 28,9 milioni di sterline (21,7 milioni di sterline nel 2008). La voce riguardante i risconti passivi per ricavi anticipati registra un incremento del 54,83% passando da 72.424 migliaia di sterline (82,8 milioni di euro) a 112.137 migliaia di sterline (128,2 milioni di euro). In particolare i ricavi anticipati per attività commerciale (sponsorizzazioni) passano da 13.456 migliaia di sterline a 57.579 migliaia di sterline.
CONTO ECONOMICO
Il conto economico al 30 giugno 2009 mostra un fatturato, in crescita dell’8,68%, pari a 278.476 migliaia di sterline (318,5 milioni di euro), infatti, al 30 giugno 2008 risultava un fatturato (esclusa la joint venture) pari a 256.239 migliaia di sterline (circa 293 milioni di euro).
La composizione del fatturato, in migliaia di sterline, è la seguente:
- Ricavi da gare 108.799 (101,468 nel 2008), con un’incidenza del 39,07% sul totale (39,62% nel 2008), in aumento del 7,22%;
- Ricavi da Media per 99.735 (90.723 nel 2008) , con un’incidenza del 35,81 % sul totale (35,4% nel 2008), in aumento del 9,93%;
- Ricavi da attività commerciale per 69.942 (64.048 nel 2008) , con un’incidenza del 25,12% (24,98% nel 2008), in aumento del 9,20%. Dal giugno 2010, Aon Corporation (Aon) succederà a AIG in qualità di sponsor, con un contratto valido fino alla fine della stagione 2013/14.
Il totale delle spese operative registra un aumento del 5,41% e ammonta a 269.126 migliaia di sterline (307,8 milioni di euro), nel 2008 era pari a 255.313 migliaia di sterline (circa 292 milioni di euro). Tra le voci delle spese operative con maggiore incidenza, come ovvio che sia, trattandosi di bilanci calcistici, troviamo il costo del personale. Il costo del personale, al 30 giugno 2009, risulta pari a 123.120 migliaia di sterline pari al 44,21% del fatturato, nel 2008 tale costo ammontava a 121.080 migliaia di sterline (138,4 milioni di euro), con un’incidenza sul fatturato del 45,75%. Altra voce importante delle spese operative è costituita dall’ammortamento della rosa giocatori per 37.641 migliaia di sterline (43 milioni di euro), nel 2008 era pari a 35.481 migliaia di sterline (40,5 milioni di euro). L’ammortamento dell’avviamento risulta esposto per 35.388 migliaia di sterline (40,4 milioni di euro), nel 2008 ammontava a 35.258 migliaia di sterline (40,3 milioni di euro), mentre l’ammortamento relativo alle immobilizzazioni materiali è evidenziato per 8.875 migliaia di sterline (10,1 milioni di euro), nel 2008 ammontava a 8.720 migliaia di sterline (9,9 milioni di euro). Al 30 giugno 2009 il personale del gruppo risulta composto da 591 unità di cui 62 giocatori, al 30 giugno 2008 invece era composto da 544 unità di cui 68 giocatori.
Costo del personale e ammortamenti rappresentano circa il 76,18% del totale delle spese operative.
L’eccedenza di plusvalenze relative alla cessione dei contratti dei calciatori è pari a 80.724 migliaia di sterline (92,3 milioni di euro), nel 2008 era 21.831 migliaia di sterline (circa 24,9 milioni di euro).
L’EBIT, ossia il risultato dell’esercizio prima degli oneri finanziari e delle imposte, risulta positivo per 90.074 migliaia di sterline (103 milioni di euro), nel 2008 era positivo per 24.059 migliaia di sterline (circa 27,5 milioni di euro) con un incremento dovuto essenzialmente alle plusvalenze.
Gli oneri finanziari netti ammontano a 68.504 migliaia di sterline (circa 78,3 milioni di euro), nel 2008 ammontavano a 68.839 migliaia di sterline (circa 78,7 milioni di euro).
Il risultato dell’esercizio è positivo per 6.341 migliaia di sterline (7,2 milioni di euro), mentre al 30 giugno 2008 risultava una perdita pari a 42.966 migliaia di sterline (circa 49,1 milioni di euro).
IL DEBITO DEL GRUPPO
La posizione finanziaria al 30 giugno 2009 mostra un indebitamento netto pari a circa 716.586 migliaia di sterline (circa 819,6 milioni di euro) in crescita del 2,49% rispetto a 699.174 migliaia di sterline dell’esercizio precedente (circa 799,5 milioni di euro).
I prestiti bancari privilegiati ammontano complessivamente 509.492.000 sterline (582,7 milioni di euro), in calo dell’1,77% rispetto ai 518.695.000 sterline (circa 593,2 milioni di euro) del 2008. Tali prestiti sono compresivi di oneri finanziari capitalizzati.
Tra i prestiti bancari privilegiati, 501.707.000 sterline (circa 567 milioni di euro) riguardano il debito contratto da Red Football Limited, per l’acquisizione del Manchester United. Tale debito comporta il sostenimento di oneri finanziari con un tasso interesse basato sul Libor maggiorato di un margine che varia tra 2,125% e il 5,00%. In base ad un accordo datato 16 agosto 2006, due società controllate Manchester United Limited e Manchester United Football Club Limited risultano ancora garanti del debito per la cifra di 557 milioni di sterline. Per quanto riguarda le scadenza sono previsti termini che variano dal 2013 al 2016.
Tra i presititi bancari privilegiati, inoltre, troviamo anche un prestito bancario di 7.785.000 sterline contratto con The Royal Bank of Scotland plc e facente capo a Alderley Urban Investments Limited, una controllata di Manchester United Limited. Tale prestito fa riferimento ad un contratto che prevede l’applicazione del tasso di interesse Libor maggiorato dell’1%. Di questo prestito 3.586.000 sono rimborsabili in rate trimestrali fino a luglio 2018 ed il saldo di 4.199.000 sterline deve essere rimborsato il 9 luglio 2018.
Oltre ai prestiti bancari privilegiati esiste un prestito chirografario per l’ammontare di 5.000.000 di sterline, contratto per la quota di minoranza di MUTV (una controllata del Manchester United Limited). Il debito mezzanino contratto in data 16 agosto 2006, sotto forma di PIK, rappresenta un problema. Al 30 giugno 2009, risulta cresciuto a 202.094.000 sterline, mentre al 30 giugno 2008 era di 175.479.000 sterline. Questo aumento si è verificato a causa della capitalizzazione degli interessi che sono maturati a tasso fisso nella misura del 14,25% annuo. La durata prevista del prestito è di 11 anni a decorrere dal 16 agosto 2006. Quest’ultimo debito riguarda Red Football Joint Venture Limited.
LA SOLUZIONE: L’EMISSIONE DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO
La soluzione al problema dell’enorme indebitamento finanziario, causato dall’acquisizione del club, è stata trovata dai Glazer (o dalle banche?) nel trasferimento del debito dagli istituti di credito ai risparmiatori. Come ci insegna la storia, senza l’aiuto delle banche non si riesce a piazzare tra il pubblico dei risparmiatori prestiti obbligazionari. Dal prospetto informativo relativo al prestito obbligazionario, si legge che le banche coinvolte nell’operazione sono: J. P. Morgan, Bank of America, Merrill Lynch, Deutsche Bank, Goldman Sachs International, Royal Bank of Scotland e KKR.
L’importo dell’emissione è di 500.000.000 sterline. L’emissione è sia in dollari che in sterline ed ha scadenza 2017. Come emittente si è scelto di creare una nuova società MU Finance Plc, costituita il 26 novembre 2009, con sede nell’Old Trafford. Garanti del prestito risultano essere Red Football Limited (sub-holding del gruppo) e le sue controllate: Red Football Junior Limited, Manchester United Limited e Manchester United Football Club Limited. Nel prospetto è specificato che le obbligazioni saranno garantite "sostanzialmente" con tutti i beni dei garanti.
I 500 milioni del prestito obbligazionario, unitamente a 30 milioni di sterline di disponibilità liquide esistenti, saranno impiegati nel seguente modo: 507 milioni di sterline serviranno per pagare il debito esistente, 8 milioni per il pagamento di interessi e 15 milioni per pagare il costo del collocamento.
Luca Marotta
jstargio@gmail.com

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lunedì 22 febbraio 2010

S.S.Lazio spa: le verità nascoste (1a puntata)

Da oggi pubblichiamo un'inchiesta in quattro puntate sulla situazione reale della Lazio condotta da Federsupporter

Con grande evidenza su "IL GIORNALE" del 13 febbraio, , alle pagine 1 e 19, e su "IL TEMPO" del 20 febbraio,alle pagine 32 e 33, sono stati pubblicati :
a) un articolo a firma di Tony Damascelli che reca un’ampia intervista all’attuale azionista di riferimento e Presidente del Consiglio di Gestione della SS Lazio spa, dr.Claudio Lotito;
b) il resoconto di un forum con una ampia intervista allo stesso dr. Lotito.
L’ articolo e l’intervista sub a) sono titolati : "Lotito: vi racconto cosa succede alla Lazio" e " Vi racconto la mia verità sulla Lazio",mentre le dichiarazioni a Il Tempo recano il titolo " Voglio moralizzare il sistema" (in prima pagina), "Mi contestano ma tutti mi imitano" ( alle pagine 32 e 33).
Il secondo titolo dell’intervista a "Il Giornale" sembra il più appropriato ai contenuti dell’intervista stessa e, più in generale, a tutte le dichiarazioni rese, in quanto, dalla lettura di queste ultime, si ricava che , in effetti, si tratta proprio e solo della "sua"verità: cioè quella del dr.Lotito.
I fatti, e non le opinioni, dimostrano, però,che ci sono (sarebbero) ben altre "verità" sulla Lazio che lo stesso dr.Lotito non racconta, così come la gran parte dei più importanti mass media, sia a livello nazionale sia a livello locale, omette di raccontare.
Riteniamo, dunque, opportuno raccontare alcuni fatti, non raccontati, seguendo il modello espositivo dei romanzi d’appendice: vale a dire, per singoli capitoli e per puntate successive.
Ciò sia per favorire la lettura o l’ascolto di ogni specifico capitolo e puntata, sia per accrescere la suspence nel lettore o nell’ascoltatore.

Il sistema di governo societario
La SS Lazio spa è l’unica fra le Società calcistiche quotate in borsa ( le altre sono, come noto, Juventus e Roma ) ad aver adottato ed a mantenere il sistema di governo societario così detto "dualistico" che svuota di diritti e poteri l’assemblea dei soci e che rende,in pratica, gli azionisti di minoranza,che nella Lazio rappresentano, pur sempre, oggi circa il 33 % del capitale sociale,degli "invisibili".
Vale a dire dei soggetti privi di qualsiasi, effettivo, non solo potere di partecipazione alla vita societaria, ma persino di qualsiasi conoscenza di tale vita.
Se, peraltro, l’adozione del suddetto sistema"dualistico" poteva giustificarsi allorché l’azionariato della Lazio risultava frammentato, il mantenimento di tale sistema non trova più alcuna oggettiva e valida giustificazione, dal momento in cui il dr.Lotito, quale azionista, direttamente ed indirettamente, di riferimento ( dichiara di detenere oltre il 67 % del capitale sociale) e che gestisce la Società ( è da sempre il Presidente del Consiglio di Gestione), è l’azionista,non solo, per l’appunto, di riferimento, ma anche di comando della Lazio, non soggetto,dunque, ad alcuna "mediazione" o "compromesso" e che può fare, e fa, esattamente tutto ciò che vuole.
Pertanto, l’unico, plausibile motivo per cui si continua a mantenere il sistema di governo societario così detto "dualistico" non può che essere quello di totale ed assoluto straniamento degli azionisti di minoranza dalla vita societaria, realizzandosi così un modello di gestione che, nel gergo tecnico, suole definirsi di " dittatura della maggioranza"o, se si preferisce, di " dominio tirannico" della Società. Il che, evidentemente, corrisponde a "quel senso spiccato di proprietà" di cui parla il dr. Lotito ed al fatto che, sempre secondo il dr.Lotito, una società per azioni quotata in borsa e che produce e vende spettacolo sportivo non farebbe parte di un "sistema produttivo", rimanendo del tutto ignoto ed imperscrutabile a quale mai altro "sistema" dovrebbe appartenere.
di Massimo Rossetti e Alfredo Parisi
(in neretto e in corsivo le dichiarazioni del dr.Lotito rilasciate a "Il Giornale" del 13 febbraio 2010 e a "Il Tempo del 20 febbraio)
(1a puntata, continua……)

lunedì 15 febbraio 2010

NASCE “BUSINESS & SPORT MEDIA NETWORK”

Sei portali italiani di economia e marketing dello sport si alleano per sfidare la crisi.

Roma, 15 febbraio 2010 - Nasce “Business & Sport Media Network” (BSMN), consorzio che riunisce sei dei più importanti portali/testate giornalistiche dedicati ai temi dell’economia e sports-marketing. Ne fanno parte Sporteconomy (agenzia stampa nazionale), Stadi e Business, Il Pallone in Confusione, World Marketing Sport, Sponsornet e Sailbiz. Il nuovo consorzio che avrà sede su Roma, ma con strutture operative a Monza e Napoli, può contare sulla forza di 131 mila accessi unici su base mensile, 200 mila page-views mensili e su una “library” che raccoglie nei rispettivi archivi più di 38.500 news e approfondimenti. “Business & Sport Media Network”, nei disegni dei suoi ideatori, diventerà la holding di comunicazione per condividere nuovi progetti editoriali (in ambito cartaceo, digitale e televisivo) e intercettare l’interesse delle aziende sponsor tricolori che investono nello sport, dal calcio agli sport minori. “BSMN” si rivolgerà, sotto il profilo editoriale, a una platea di utenti di alto profilo socio-reddituale e, in ambito commerciale, a più di 3.500 aziende italiane, che, a vario titolo, investono e intendono comunicare queste strategie di comunicazione durante la stagione sportiva (partner privilegiati saranno anche le agenzie di comunicazione, pubbliche relazioni e le marketing agency). Sinergie commerciali saranno attivabili sfruttando i punti di forza di ciascuno dei sei portali: dall’e-zine di Sponsornet, alla web-tv integrata nei siti di World Marketing Sport e Sailbiz, alla newsletter per utenti registrati di Sporteconomy.Parallelamente alla nascita del consorzio è stato attivato il sito http://www.business-sportmedia.com

Contatti: info@business-sportmedia.com

Mobile: 393.9279061/393.3330928

I NUMERI DI “BUSINESS & SPORT MEDIA NETWORK”

ACCESSI UNICI MENSILI: 131 mila

PAGE VIEWS SU BASE MENSILE: 200 mila

LIBRARY: 38.500 news presenti in archivio

giovedì 11 febbraio 2010

Federsupporter: lettera aperta al Presidente dell'Ussi

Egregio Presidente, nella mia qualità di cofondatore e Presidente di Federsupporter, Associazione che rappresenta e tutela i diritti e gli interessi diffusi dei sostenitori di società ed associazioni sportive, sia quali piccoli azionisti sia quali consumatori dello spettacolo agonistico,Le faccio presente e Le propongo quanto segue. L’Associazione da me presieduta, oltre a rappresentare e tutelare i diritti e gli interessi di cui sopra,intende svolgere un ruolo propositivo e propulsivo per modificare ed adeguare ai tempi il sistema e le prassi che regolano il mondo sportivo,in specie professionistico e calcistico. In tale ottica ed a tale scopo, raccogliendo anche alcune istanze che erano state avanzate in occasione del Convegno “ I bilanci delle società di calcio quotate” tenutosi il 20 novembre 2009, organizzato e realizzato da me e da alcuni altri amici che hanno, poi, il 25 gennaio u.s.,costituito Federsupporter, quest’ultima vuole offrire ai giornalisti sportivi l’opportunità di apprendere fondamentali rudimenti in materia economica, finanziaria, giuridica, stante il fatto che, con sempre maggiore frequenza, i suddetti giornalisti si trovano a dover affrontare problematiche che comportano la necessità di conoscere tali rudimenti.

Federsupporter, nel rendersi disponibile ad offrire questo genere di formazione mirata, fruibile anche on line,potendosi avvalere delle proprie competenze e capacità professionali ed organizzative, ritiene che questa iniziativa possa essere preferibilmente realizzata d’intesa ed insieme con l’Organizzazione da Lei presieduta, rappresentativa della categoria dei giornalisti sportivi. Al riguardo, mi permetto di citare quanto il grande giornalista ed editore, Joseph Pulitzer ebbe a dire, ai primi del ‘900, all’inaugurazione della scuola di giornalismo della Columbia University di New York :” Così, analogamente, nei corsi universitari potremmo trovare elementi marginali capaci di soddisfare le esigenze del giornalista. Perchè dunque non dirottarli,spostarli,estrarli,concentrarli, specializzarli e destinarli al giornalista come specialista?”.

Le chiedo,pertanto, qualora Lei sia interessato ad esaminare e valutare tale proposta,di voler concordare, anche per le vie brevi la data di un incontro onde, insieme con altri fondatori di Federsupporter, tra i quali, l’Associazione si vanta e si onora di avere, quale Vice Presidente,un personaggio come Felice Pulici, poterLe illustrare dettagliatamente ed approfonditamente il progetto formativo in parola

Mi riservo,inoltre, in occasione dell’incontro che Lei vorrà eventualmente concederci, di illustrarLe anche il progetto di un incontro-dibattito organizzato congiuntamente dall’USSI e da Federsupporter, sui rapporti tra il mondo dello sport e gli organi di informazione, sia sotto il profilo della garanzia e tutela del giornalista ad essere informato e ad informare l’opinione pubblica, sia sotto il profilo della garanzia e tutela di una informazione precisa, puntuale, completa,veritiera ed imparziale nei confronti dei sostenitori di società ed associazioni sportive, sia nella qualità di piccoli azionisti sia in quella di consumatori dello spettacolo agonistico prodotto ed offerto dalle suddette società ed associazioni .

Grato per l’attenzione ed in attesa di un Suo cortese e gradito riscontro, nel frattempo,voglia gradire i miei più cordiali saluti .

Il Presidente

Dr. Alfredo Parisi

Federsupporter

Via Tommaso Salvini ,25 00198 Roma

Tel. 06 45474435

Fax 06 45477047

www.federsupporter.it

info@federsupporter.it

lunedì 8 febbraio 2010

Consiglio di Stato: il patto occulto Lotito-Mezzaroma costa oltre 10 milioni ai piccoli azionisti della Lazio

Il patto parasociale occulto sulla Lazio c’è stato, eccome, e ha creato danni ai piccoli azionisti quantificabili a oltre 10 milioni di euro. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato nella sua sentenza del dicembre scorso, mettendo la parola fine alla controversia amministrativa sulla vicenda avviata nel gennaio 2008 da una deliberazione della Consob. «Resta in piedi l’aspetto penalistico – spiega a “il pallone in confusione” l’avvocato Massimo Rossetti legale di Fedesupporter – dinanzi al tribunale di Milano che ha condannato in primo grado il presidente della Lazio Claudio Lotito e l’architetto Roberto Mezzaroma per i reati di aggiotaggio manipolativo ed informativo del mercato finanziario relativamente ai medesimi fatti oggetti del procedimento amministrativo». I giudici della seconda sezione penale hanno inflitto al numero uno biancoceleste due anni di reclusione e 65mila euro di multa, mentre Mezzaroma a un anno e otto mesi e a 55mila euro di multa con interdizione per entrambi dai pubblici uffici e dagli uffici direttivi di persone giuridiche con l’ulteriore incapacità di contrattare con la Pubblica amministrazione per un anno. Entrambi appelleranno la sentenza.

Tornando alla decisione del Consiglio di Stato, esso ha stabilito che, quantomeno il 30 giugno 2005, tra Lotito, anche tramite Lazio Events srl (la sua società che detiene il controllo della Lazio) e Mezzaroma è stato stipulato un patto parasociale occulto per l’acquisto concertato del 14,61% del capitale della Lazio. Tutto ciò, secondo si legge nella sentenza, è stato «diretto proprio ad aggirare l’obbligo di promuovere l’Opa (NDR: Offerta pubblica di acquisto) che sarebbe scattata a seguito dell’acquisto diretto da parte di Lotito e che prevedeva appunto l’acquisto delle azioni da parte di Mezzaroma nell’ambito di una complessa operazione in cui la somma per l’acquisto veniva dal Lotito anche se formalmente imputata al collegato contratto preliminare di compravendita di quote di altre società». L’avvocato Rossetti precisa che sono «quote delle società immobiliari Ce.Im e RO.Im che Mezzaroma aveva intenzione da tempo di vendere, trattandosi di partecipazioni di minoranza soggette, peraltro, a diritto di prelazione a favore di terzi». Sempre secondo i supremi giudici amministrativi, «il patto ha infatti precluso che la partecipazione di Capitalia (NDR: pari al 14,61%) circolasse sul mercato ed ha fatto sì che la stessa venisse acquistata da un soggetto non ostile al dr. Lotito». Da ciò si deduce «che erano nel vero e nel giusto gli esponenti dell’Associazione “Irriducibili” – spiega Rossetti – che nell’autunno 2005 obiettavano pubblicamente nell’autunno 2005 di non potersi procedere all’acquisizione del controllo della Lazio mediante Opa ostile, proprio per l’esistenza del patto parasociale. In seguito sono stati ristretti in carcere e agli arresti domiciliari per oltre due anni e attualmente processati per il reato di tentata estorsione nei confronti di Lotito». Riguardo alla difesa dei due protagonisti della vicenda, i giudici evidenzino che «le risultanze acquisite appaiono in aperto contrasto con le dichiarazioni rilasciate dal dott. Lotito e dall’Arch. Mezzaroma, secondo cui questi (sebbene legati da rapporti di parentela) non sarebbero entrati reciprocamente in contatto in relazione all’operazione di acquisto della suddetta partecipazione, avrebbero ignorato le reciproche intenzioni in merito alla stessa e avrebbero appreso dai giornali l’avvenuta conclusione dell’intera operazione».

Il Consiglio di Stato ha sottolineato nella sentenza la conseguenza dell’operazione patto occulto sulla Lazio non comunicato alla Consob. L’accordo segreto ha consentito a Lotito di «programmare in un tempo diverso e soprattutto – scrivono i supremi giudici amministrativi – a un prezzo diverso (0,40 per azione nel dicembre 2006 a fronte di 0,7429 euro per azione se l’offerta fosse stata correttamente promossa nel giugno del 2005)». Secondo l’avvocato Rossetti ciò «significa che il danno cagionato in termini di lucro cessante, ossia perdita di occasione di guadagno, per i possessori di azioni della Lazio nel giugno 2005 si può quantificare complessivamente ad oltre 10 milioni di euro, senza contare gli interessi legali e il risarcimento per l’eventuale maggior danno da svalutazione monetaria». Secondo il legale «gli azionisti potrebbero chiedere ed ottenere il risarcimento in sede civilistica, magari opportunamente consorziandosi tra loro tramite l’adesione a Federsupporter che li può rappresentare e tutelare».

Marco Liguori

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venerdì 5 febbraio 2010

Federsupporter: da domani disponibili i moduli per aderire all'Associazione

COMUNICATO STAMPA FEDERSUPPORTER
La Federsupporter comunica che da domani, 6 febbraio 2010, sarà disponibile sul sito www.federsupporter.it la modulistica da scaricare per aderire all’Associazione nonché tutti gli aggiornamenti utili per quanti intendano partecipare alle attività dell’Associazione.
Inoltre giovedì 11 febbraio 2010 si svolgerà una "maratona" radiofonica per far conoscere i contenuti, gli scopi e le modalità operative dell’Associazione Federsupporter, il primo "sindacato" italiano a tutela dei sostenitori sportivi e dei piccoli azionisti delle società per azioni sportive (quotate e non), nella loro veste di "consumatori" dello spettacolo sportivo.
Sull’emittente romana "RADIO ERRE 2 " i responsabili dell’associazione si alterneranno dalle ore 11,00 alle ore 13,30 nel programma "Lazio Patria Nostra" condotto da Paolo Arcivieri e Luigi Colantuoni e dalle ore 16,00 alle ore 18,00 nel programma "Noi Biancocelesti" condotto da Franco e Giorgio Capodaglio.
Interverranno nel dibattito con gli ascoltatori: Il Presidente Prof. Alfredo Parisi,l’Avv. Felice Pulici (Vice-Presidente), l’Avv. Massimo Rossetti (Consigliere), il Dott. Luigi Taralli (Consigliere) e l’Avv. Paolo Montemurro (addetto alle relazioni con la stampa).

il pallone in confusione

Registrazione n° 61 del 28 settembre 2009 presso il Tribunale di Napoli
Sede: corso Meridionale 11, 80143 Napoli
Editore e direttore responsabile: Marco Liguori
email marco_liguori@katamail.com

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Le foto presenti su "il pallone in confusione" sono state in gran parte prese da siti Internet: dovrebbero essere di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, possono segnalarlo a uno dei due indirizzi email sopra indicati