Ricerca personalizzata

lunedì 18 ottobre 2010

Arsenal, modello da imitare

La holding di controllo dei gunners ha prodotto negli ultimi 5 anni utili per 152 milioni di euro. Nel bilancio chiuso al 31 maggio scorso spicca la drastica riduzione del 54,4% dell'indebitamento finanziario netto

Quando si parla di conti dell’Arsenal, bisogna parlarne sempre in termini positivi: potremmo anche osare definire l’Arsenal come modello da imitare. Negli ultimi 5 anni, dal 2006 al 2010, il Gruppo ha prodotto utili netti per 132,7 milioni di sterline (circa 152 milioni di euro, ad un cambio: 1 EUR= 0,8731 GBP), con un fatturato di 1,2 miliardi di sterline (1,37 miliardi di euro). La squadra di calcio in questi anni si è sempre classificata tra le prime quattro della Premier League e per quanto riguarda la Uefa Champions League, oltre a disputare la finale nel 2006, negli altri anni ha raggiunto la semifinale una volta e i quarti per due volte. Senza contare il fatto che, in questi cinque anni, è entrata a regime l’operazione stadio nuovo. Al 31 maggio 2010, il debito per la costruzione dell’Emirates Stadium residua a 239,3 milioni di sterline (256 milioni di euro) e tale debito rappresenta il 43,4% di tutti i debiti del gruppo ed ha una durata media di circa 20 anni.
"Questo club esiste per i suoi tifosi" ha affermato Gazidis, CEO di Arsenal Holdings Plc. Per questo motivo è stata avviata una campagna definita "Arsenalisation" volta a fidelizzare maggiormente i tifosi arricchendo il nuovo stadio di vecchi simboli dell’Arsenal (lo "spirito di Highbury"), come l’introduzione dell’orologio tetto a sud dello stadio, la personalizzazione degli abbonamenti, l’inserimento del nome di 13.000 tifosi in Armoury Square. Sempre secondo Gazidis, l'Arsenal è in grado di rispettare le nuove norme del Fair Play Finanziario dell’UEFA.
Secondo Wisely, C.F.O. di Arsenal Holdings plc, i risultati finanziari per l'anno 2009/10 sono stati eccellenti e hanno permesso una riduzione significativa del livello di indebitamento del Gruppo. E, di certo non gli si può dar torto. L'indebitamento finanziario netto a fine anno è sceso a 135,6 milioni di sterline (155,3 mln €) da 297,7 milioni (341 mln €) del 31 maggio 2009. La riduzione notevole del 54,4% è dovuta essenzialmente al rimborso, effettuato nell’anno, di prestiti con relativi oneri per 135,2 milioni di sterline (154,8 mln €) e ad un aumento delle disponibilità liquide per circa 27,9 milioni di sterline (31,9 mln €), risultato di una buona gestione.
Il fatturato complessivo, riguardante sia la gestione sportiva che immobiliare, è aumentato da 313,3 milioni di sterline (358,8 mln €) a 379,9 milioni (435,1 mln €), segnando un incremento del 21,23%.
Il fatturato del settore sportivo è stato di 222,9 milioni di sterline (255,3 milioni di euro). Esso risulta in lieve calo rispetto ai 225 milioni (257,7 mln €) dell’esercizio precedente. Il fatturato del settore immobiliare è esploso, aumentando del 77,73%, passando a 156,9 milioni di sterline (179,7 in euro) da 88,3 milioni (101,1 in euro) del 2009. Nel corso dell’esercizio chiusosi al 31/05/2010, sono stati venduti 362 appartamenti (nel 2009 - 208) del complesso residenziale di Highbury Square. Tale vendita ha generato un fatturato di 133,6 milioni di sterline (153 in euro).
Il totale degli appartamenti venduti al 31/05/2010 sale a 570 su 655 costruiti. Il margine di utile per la vendita degli appartamenti di Highbury Square è aumentato, ed il prestito contratto per il progetto immobiliare è stato estinto, pertanto le vendite degli appartamenti restanti rappresenteranno esclusivamente ricavi che generano liquidità.
Per quanto riguarda il complesso residenziale di Queensland Road (via che costeggia a sud l’Emirates Stadium), destinato ad alloggi popolari, il fatturato è stato di 23,2 milioni di sterline (26,6 in euro). La vendita è stata fatta nel mese di febbraio 2010 all’acquirente Newlon Housing Trust, che ha anche effettuato un pagamento cash per 11.900.000 sterline, in considerazione del fatto che si è accollato le spese di demolizione e bonifica dell'intero sito, comprese le opere necessarie per eventualmente spostare la strada a sud. In termini contabili tale vendita non ha comportato utili o perdite, ma ha permesso ad una società del gruppo, la Ashburton Trading Limited, di rimborsare completamente il suo prestito in banca, azzerando i suoi debiti. 
L’azzeramento del debito significa che, come per Highbury Square, ogni futura attività di vendita permetterà di realizzare eccedenze di liquidità.
Nel dettaglio il fatturato del settore calcistico si compone nel seguente modo:
-Vendita biglietti: 93,9 milioni di sterline (100,1 nel 2009), con un’incidenza del 42,13% sul totale di settore;
-Diritti radiotelevisivi: 84,6 milioni di sterline (73,2 nel 2009), con un’incidenza del 37,94% sul totale di settore;;
-Vendite al dettaglio: 12,6 milioni di sterline (13,8 nel 2009), con un’incidenza del 5,66% sul totale di settore;
-Attività commerciale: 31,4 milioni di sterline (34,3 nel 2009), con un’incidenza del 14,07% sul totale di settore;
-Altri ricavi: 0,4 milioni di sterline (3,5 nel 2009), con un’incidenza dello 0,21% sul totale di settore.
Il decremento maggiore in valore assoluto (-6,2 milioni di sterline) si è registrato a livello di vendita di biglietti, a causa di 5 partite in meno disputate in casa.
Le spese operative sono passate da 274,8 milioni di sterline (314,7 in euro) a 344,3 milioni (394,3 in euro) con un incremento del 25,28%. Il rapporto tra spese operative e fatturato è passato dall’87,71% al 90,64%, questo significa che nell’esercizio precedente per ogni 100 sterline di fatturato si registravano 87,71 sterline di costi operativi, mentre nell’esercizio chiuso al 31 maggio 2010 sono occorse 90,64 sterline per generare lo stesso fatturato.
Le spese operative del settore immobiliare ammontano a 141,6 milioni di sterline (162,2 mln €) e mostrano un aumento del 77,73%.
Le spese operative del settore sportivo, invece, registrano la cifra di 202,7 milioni di sterline (232,2 mln €), esponendo un incremento del 3,99%.
L’incidenza delle spese operative del settore sportivo sul fatturato dello stesso settore è del 90,91%.
Come al solito, la voce più importante tra le spese operative del settore sportivo riguarda il costo del personale, che ammonta a 110,7 milioni di sterline (126,8 mln €). Tale costo segna un aumento del 6,50%. Un indicatore della bontà della gestione economica di un club calcistico è il rapporto tra costo del personale e fatturato. In questo caso, l’incidenza del costo del personale sul fatturato della gestione sportiva è del 49,67%, che possiamo giudicare positivamente, anche in considerazione dell’aumento del numero medio delle unità impiegate che sono passate da 384 del 2009 a 416.
L’ammortamento della rosa giocatori ammonta a 25 milioni di sterline (23,8 nel 2009), pari a circa 28,6 milioni di euro.
Se sommiamo tale voce al costo del personale, l’incidenza dei due costi sul fatturato sale al 60,90%.
L’eccedenza delle plusvalenze relativa alla cessione di giocatori è notevolmente aumentata, passando da 23,2 milioni di sterline (26,6 mln €) a 38,1 milioni (43,6 mln €). L’aumento di 14,9 milioni di sterline è stato pari al 64,55% e le cessioni più importanti che hanno determinato plusvalenze sono state quelle di Emmanuel Adebayor e Kolo Toure.
Gli oneri finanziari netti sono aumentati da 16,6 milioni di sterline (19 mln €) a 18,2 milioni (20,8 mln €).
L’utile lordo segna un forte incremento. Al 31/05/2010, si registra un utile al lordo delle imposte pari a circa 55,9 milioni di sterline (64 mln €) con un aumento del 22,97%, mentre l’utile netto esposto è di 60,9 milioni di sterline (69,8 mln €) superiore di 25,7 milioni (29,4 mln €) rispetto all’esercizio precedente. Possiamo affermare che l’incremento dell’utile lordo dell’esercizio è dovuto principalmente all’eccedenza delle plusvalenze sulla cessione dei giocatori. 
L’utile lordo generato dal settore immobiliare è stato 15 milioni di sterline. 
Il meccanismo del calcolo delle imposte ha determinato un risultato positivo di 5 milioni di sterline (5,7 mln €), nell’esercizio precedente tale risultato era negativo per 10,3 milioni (11,8).
In particolare, tra le imposte sul reddito, al 31 maggio 2010, è evidenziato un importo positivo di 18,6 milioni di sterline (21,3 mln €) per rettifica di oneri fiscali relativi agli anni precedenti.
Una buona notizia per i club inglesi deriva dal fatto che la finanziaria per l’anno 2010 (Finance Act 2010) prevede la riduzione dell’aliquota della "corporation tax" (la nostra Ires) dal 28% al 27%, con decorrenza dal 1 aprile 2011. A livello di imposte differite questa riduzione genererà rettifiche positive per imposte differite, già calcolate, per circa 1,3 milioni di sterline (1,5 mln €).
Le immobilizzazioni nette sono diminuite da 509,5 milioni di sterline (583,6 mln €) a 496,2 milioni (568,3 mln €), con una riduzione del 2,62%.
Il valore lordo della rosa giocatori ammonta a 143,9 milioni di sterline (164,8 mln €), mentre al netto degli ammortamenti effettuati si ha un valore a bilancio di 60,6 milioni di sterline (68,4 nel 2009), pari a circa 69,4 milioni di euro, che rappresenta il 12,22% del valore delle immobilizzazioni nette a bilancio. Un valore di bilancio, quello della rosa dell’Arsenal, che permetterà di registrare altre plusvalenze, basta pensare a Cesc Fabregas.
Le attività correnti sono diminuite da 323,8 milioni di sterline a 240,5 milioni, soprattutto a causa delle riduzione delle rimanenze dove viene allocato il valore degli immobili merce, ossia di quelli destinati alla rivendita. A causa di una notevole vendita degli stessi, le rimanenze relative agli immobili merce passano da 167 milioni di sterline (191,3 mln €) a 45,8 milioni (52,5 mln €), con un decremento del 72,60%. Gli immobili destinati alla rivendita vengono iscritti a bilancio al minore valore tra costo e valore netto di realizzo. Gli amministratori di Arsenal Holdings Plc ritengono che, nel loro caso, il valore netto di realizzo di queste rimanenze sia superiore al loro valore di libro.
Sia i crediti a breve che le disponibilità liquide registrano aumenti. I crediti a breve passano da 45,9 milioni di sterline (52,6 mln €) a 62,3 milioni (71,3 mln €), mentre le disponibilità liquide segnano la cifra di 127,6 milioni di sterline (146,1 mln €), evidenziando un aumento del 28,10% sull’esercizio precedente. Tra i crediti a breve sono esposti 13,9 milioni di sterline (15,9 mln €) per Corporation Tax e 17,9 milioni di sterline (20,5 mln €) per crediti verso altri club derivanti dal trasferimento dei giocatori.
La variazione di disponibilità liquide è stata positiva per 27,9 milioni di sterline (31,9 mln€). In base alle condizioni di emissione dei prestiti obbligazionari, il gruppo è tenuto a mantenere determinati importi in banca in depositi a garanzia contro i futuri pagamenti di interessi e capitale.
I debiti a breve sono in forte calo, passando da 314 milioni di sterline (359,6 mln €) a 154,8 milioni (177,3 mln €), con un decremento del 50,7%. Tra le note positive bisogna sottolineare la scomparsa dei debiti bancari a breve garantiti, che nell’esercizio precedente ammontavano a 129,2 milioni di sterline (148 mln €). L’importo delle obbligazioni a tasso fisso da rimborsare entro l’esercizio successivo ammonta a 5,2 milioni di sterline (5,9 mln €). La voce che ha maggiore incidenza tra i debiti a breve riguarda i risconti passivi per 110,8 milioni di sterline (121,1 nel 2009), pari a circa 126,9 milioni di euro.
I debiti a lungo termine ammontano a 283,8 milioni di sterline (292,7 nel 2009), pari a circa 325 milioni di euro. Essi sono composti da obbligazioni garantite a tasso fisso per 178,4 milioni di sterline (204,3 mln €), obbligazioni garantite a tasso variabile per 53,1 milioni (60,8 mln €), obbligazioni non garantite per 26,4 milioni (30,2 mln €), altri debiti per 6,9 milioni (7,9 mln €), altri finanziamenti per 4,3 milioni (4,9 mln €) e risconti passivi pluriennali per 14,7 milioni (16,8 mln €).
Tra i prestiti non garantiti ritroviamo obbligazioni dal valore nominale di 14.438.000 sterline (16,5 mln €), che sono rimborsabili alla pari, dopo 132 anni senza interessi e troviamo anche un altro prestito obbligazionario del valore nominale di 10.224.000 sterline (11,7 mln €) rimborsabile su richiesta in 18 anni al tasso del 2,75% annuo.
Le obbligazioni garantite a tasso fisso sono state contratte ad un tasso del 5,1418%.
Le obbligazioni garantite a tasso variabile sono state contratte ad un tasso composto dal LIBOR a 3 mesi con uno spread del 0,22%. Ovviamente per proteggersi dal rischio tasso sono stati stipulati dei contratti derivati.
Il pagamento delle rate delle obbligazioni a tasso fisso e titoli a tasso variabile sono garantite da alcuni membri del Gruppo e da Ambac Assurance UK Limited. Per quanto riguarda Ambac Assurance UK Limited, trattasi di polizza fideiussoria con premi annuali calcolati sul capitale residuo da rimborsare ad un tasso dello 0,50% per le obbligazioni a tasso fisso e dello 0,65% per le obbligazioni a tasso variabile. Inoltre, tali obbligazioni sono garantite con ipoteche su beni immobili e impianti del gruppo, da depositi vincolati presso banche per 46,5 milioni di sterline.La durata media delle obbligazioni garantite a tasso fisso è di 19 anni, quella delle obbligazioni a tasso variabile è di 20 anni.
Gli accantonamenti registrano la cifra di 42,6 milioni di sterline (32,2 nel 2009). L’importo maggiore riguarda le imposte differite per 35,2 milioni di sterline (40,3 mln €).
Il patrimonio netto oltre che essere positivo è in aumento. Infatti, passa da 194,3 milioni di sterline (222,5 mln €) a 255,3 milioni (292,4 mln €), con un incremento del 31,39%.
Il patrimonio netto rappresenta il 34,66% del capitale investito e il 51,45% dell’attivo non corrente.
Luca Marotta
jstargio@gmail.com
RIPRODUZIONE (ANCHE PARZIALE) DELL'ARTICOLO CONSENTITA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE: IL PALLONE IN CONFUSIONE

il pallone in confusione

Registrazione n° 61 del 28 settembre 2009 presso il Tribunale di Napoli
Sede: corso Meridionale 11, 80143 Napoli
Editore e direttore responsabile: Marco Liguori
email marco_liguori@katamail.com

Si prega di non intasare le caselle di posta elettronica con spam pubblicitario e di altro tipo (come appelli politici). Questo sito tratta solo di calcio, finanza del calcio e di argomenti affini. Ogni abuso sarà punito.

Le foto presenti su "il pallone in confusione" sono state in gran parte prese da siti Internet: dovrebbero essere di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, possono segnalarlo a uno dei due indirizzi email sopra indicati