Ricerca personalizzata

martedì 13 gennaio 2009

Inter-Genoa: El Shaarawi forse in campo dal primo minuto

Gasperini potrebbe gettare subito nella mischia il promettente giovane attaccante rossoblù, che frequenta il Liceo "Della Rovere" di Savona ed è nazionale under 17, a causa delle numerose assenze tra cui quella di Milito. Il "principe" incontrerà Maradona a Milano
Torna la Tim Cup con gli ultimi due ottavi di finale. L'Inter questa sera ospita al Meazza il Genoa (ore 21 - arbitra Gava), mentre domani la Juventus sfida il Catania all'Olimpico di Torino (ore 20.45 - arbitra Banti). Il tecnico nerazzurro, Josè Mourinho, non snobba la competizione e ci tiene a vincere, ma potrebbe lasciare a riposo Ibrahimovic per lasciare spazio a Crespo e dare un'altra chance ad Adriano. A centrocampo Jimenez quasi sicuramente sarà titolare, mentre ci sono ancora dubbi su chi far riposare tra Chivu, Zanetti e Cambiasso. Toldo a difendere i pali e Balotelli non è stato convocato. L'allenatore del Genoa, Gianpiero Gasperini, invece, opterà per un massiccio turnover, anche se l'obiettivo dichiarato è vincere. A sorpresa il tecnico rossoblù potrebbe far scendere in campo dall'inizio il baby fenomeno El Shaarawi (nella foto) e altri tre giovanissimi: lo sloveno Lazarevic, il ghanese Cofie e il terzo portiere Lamanna. Pesano, tra le fila del Grifone, le assenze di Jancovic, Gasbarroni, Palladino e, soprattuto, Milito. Rubinho e Olivera, infine, anche se convocati potrebbero non essere schierati.
Il Principe Milito stasera non gioca a S. Siro in Coppa Italia contro l'Inter, in attesa del pieno recupero fisico, ma sarà comunque al seguito della squadra a Milano, dove incontrerà Maradona. Di un sicuro incontro tra il centravanti del Genoa e il ct della nazionale argentina, che lo segue da tempo ma non lo ha mai convocato, parla oggi anche il sito ufficiale del Genoa. Sarebbe il primo incontro tra il bomber e Maradona da quando il Pibe de oro è alla guida della nazionale. Maradona dovrebbe vedere gli argentini dell'Inter vicini al giro della nazionale e certamente parlerà anche con Milito dicono le fonti rossoblù. Qualcuno ipotizza addirittura una riunione di argentini nel ristorante di Zanetti, il "Gaucho", con Burdisso, Cambiasso, Crespo, Cruz e naturalmente Maradona. Non è chiaro invece se Milito parlerà anche con emissari dell'Inter, sempre alla ricerca di una punta da fare giocare in Champions ma l'ipotesi sembra temeraria visto il contratto che lega il centravanti al Genoa per i prossimi tre anni. Ieri, il presidente del Genoa Preziosi in una trasmissione Rai ha ribadito per l'ennesima volta che il bomber resta a Genova.
Fonte: Ansa

Galliani a L'Equipe: rivogliamo Gourcuff

Il dirigente del Milan: «Se il Bordeaux non paga il diritto di riscatto versandoci 15 milioni di euro, Yoann tornerà da noi»

La prossima stagione Yoann Gourcuff giocherà «A Bordeaux o al Milan, ma non altrove». Dopo la bella stagione che sta facendo in patria, il "gioiello" francese torna a fare gole ai rossoneri, che sperano di riaverlo a giugno, allo scadere del prestito. E' quanto fa capire Adriano Galliani, in un'intervista a L'Equipe. «Yoann ci appartiene sempre - ha spiegato l'amministratore delegato rossonero - Incrociamo le dita per recuperarlo. Se il Bordeaux non paga il diritto di riscatto versandoci 15 milioni di euro, Yoann tornerà da noi ed è escluso di darlo un'altra volta in prestito». Ansioso di riportare a Milano il fenomeno bretone, arrivato in Italia come l'erede di Zidane, Galliani lancia segnali a Gourcouff offrendogli garanzie: «Se torna avrà modo di giocare, è sicuro. Yoann è un giocatore eccellente, e lo sta dimostrando con il Bordeaux e con la nazionale francese. Ci sara' spazio per lui al Milan».
Fonte: Ansa

lunedì 12 gennaio 2009

Coppa Italia: i numeri di Inter-Genoa

La gara, valida per gli ottavi di finale, sarà trasmessa domani sera alle 21 su Rai Due

I precedenti ufficiali tra le due squadre a Milano sono 46, con bilancio che vede 34 affermazioni dell'Inter (ultima 4-1, nella serie A 2007/08), 8 pareggi (ultimo 0-0, nella serie A 2008/09) e 4 successi del Genoa (ultimo 3-1, nella serie A 1993/94). Mourinho e Gasperini si sono gia' affrontati nella gara di andata della serie A 2008/09: pareggio per 0-0 a San Siro il 26 ottobre scorso. L'Inter non perde un confronto casalingo di coppa Italia dal 12 dicembre 2002 quando il Bari, nella gara di ritorno degli ottavi di finale, si impose per 2-1: da allora lo score interno nerazzurro nelle successive 18 gare disputate nella competizione e' di 13 successi e 5 pareggi. Il Genoa non subisce gol in gare ufficiali dal 17' di Genoa-Atalanta 1-1 del 14 dicembre scorso, punto di Floccari. Da allora si sommano i restanti 73' di quel match e le intere gare vinte su Chievo (1-0 esterno) e Torino (3-0 a Marassi), per un totale di 253'. L'ultimo gol incassato dal Genoa in trasferte ufficiali risale al 23 novembre scorso quando, in serie A, impatto' 1-1 in casa della Lazio. L'autore del gol biancoceleste fu Dabo all'80': da allora sono trascorsi i restanti 10' di quel match, piu' le intere gare esterne di campionato, vinte entrambe per 1-0, contro Sampdoria e Chievo, per un totale di 190' di inviolabilita' esterna. Dirige Gava di Conegliano: l'Inter vanta un solo incrocio con l'arbitro veneto, l'11 maggio scorso fu 2-2 a San Siro contro il Siena in quella che doveva essere la festa-scudetto, ma che si trasformo' in un pomeriggio da quasi-incubo per i nerazzurri. Il Genoa ha sempre perso su 2 incroci, uno dei quali in stagione: Palermo-Genoa 2-1 del 17 settembre scorso (serie A).
Fonte: Ansa - A cura di Football Data

San Siro: diffidato per assurdo

Riceviamo dal presidente del Club Inter Banda Bagaj e pubblichiamo
Ciao a tutti,
vi ricordate che in occasione della partita Inter-Anorthosis il nostro Virgilio Motta è stato invitato ad assistere alla partita al Primo Anello Arancio? Virgilio era entrato come accompagnatore dei bambini ed era in possesso di un regolare biglietto di PRIMO ANELLO ARANCIO che non consentiva di accedere al SECONDO ANELLO BLU.
Avrebbero dovuto multarlo per un importo che poteva variare da 100 a 500 euro.
Sabato a Virgilio è stato notificato che hanno avviato un procedimento di divieto d’accesso agli impianti sportivi (diffida) nei suoi confronti.
Di conseguenza ci stiamo attivando per presentare (ENTRO DOMANI) un Ricorso.
Chiunque avesse dei consigli da darci è invitato a contattarci appena possibile.
Grazie
Massimiliano Rizza
INTER CLUB
BANDA BAGAJ

info@bandabagaj.it

Nota de "Il pallone in confusione"
Questa vicenda ha dell'incredibile. E' come se un passeggero di un treno detentore di biglietto di prima classe fosse sanzionato con una multa perché si trova in seconda. Non sarebbe più opportuno usare il buon senso e chiudere bonariamente il tutto?

Sintesi di Roma-Milan 2-2, esordio di Beckham (da You tube)

Roma, Stadio Olimpico, domenica 11 gennaio 2009 ore 20.30
18a giornata campionato Serie A

ROMA-MILAN 2-2
ROMA: Doni; Cassetti (36' st Cicinho), Mexes, Juan, Riise; De Rossi, Brighi (39' st Aquilani); Taddei (20' st Pizarro), Perrotta, Baptista; Vucinic
Allenatore: Spalletti
MILAN: Abbiati; Zambrotta, Favalli, Maldini, Jankulovski; Beckham (44' st Flamini), Pirlo, Seedorf; Kakà, Ronaldinho (26' st Ambrosini); Pato
Allenatore: Ancelotti
ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno
RETI: 22' pt Vucinic, 3' st Pato, 8' st Pato, 27' st Vucinic
NOTE: Serata fredda, terreno in buone condizioni. Spettatori: 50.000 circa. Ammoniti: Pirlo, Seedorf, Riise, Brighi. Angoli: 5-4 per il Milan. Recuperi: 2' pt e 3' st.

Sintesi tv di Roma-Milan 2-2 (immagini di Rete 4 tratte da You tube)

domenica 11 gennaio 2009

Sintesi tv di Napoli-Catania 1-0 (da You tube)

Napoli, Stadio San Paolo, domenica 11 gennaio 2008 ore 15
18a giornata di Serie A campionato 2008/09
Immagini di Sky tratte da You Tube
(vedi anche Il Napoli liquida il Catania e torna in zona Champions)

(vedi anche Il Napoli liquida il Catania e torna in zona Champions)

Napoli-Catania: commento di Carlo Alvino e Samuele Ciambriello su Canale 9

Il Napoli liquida il Catania e torna in zona Champions

Gli azzurri soffrono il difensivismo ad oltranza degli etnei, ma li battono con un gol nel finale che vale il terzo posto alla pari col Milan. Ora si attendo buone notizie dal posticipo dell’Olimpico tra giallorossi e rossoneri

La fortuna aiuta gli audaci, ma anche Eddy Reja. L’allenatore del Napoli deve ringraziare la fortuna se è riuscito a vincere una gara con il Catania che sembrava fino al gol di Maggio, arrivato allo scoccare del 79° minuto, ormai avviato su un pareggio mesto. La squadra è apparsa in difficoltà contro il bunker degli etnei predisposto dall’astuto Zenga, con gran parte della squadra chiusa nella propria metà campo a contrastare gli attacchi dei padroni di casa. Il Catania non ha mai impensierito il Napoli, tranne che su un tiro di Tedesco al 54° da fuori area deviato in angolo da Iezzo e con qualche incursione di Morimoto.
“Re tentenna” Reja ha atteso fino all’ultimo quarto d’ora per sostituire Hamsik, la cui prova non è stata in parte convincente (tranne che per alcuni lampi di pura classe) incluso il rigore sbagliato: anzi calciato quasi al rallentatore. L’ingresso di Russotto ha dato finalmente almeno la scossa agli azzurri, fino ad allora poco incisivi: si sono resi pericolosi soltanto con Cannavaro nel primo tempo, che ha tirato in area di rigore con deviazione di un difensore siciliano finita di poco a lato, e con un’azione personale di Hamsik che ha fatto impazzire tre avversari e costringendo il portiere catanese Bizzarri a un intervento spettacolare. Oltre a “Trottolino” Russotto, nel finale di gara si è svegliato Lavezzi, non ancora in forma a causa dell’influenza, e ha servito il passaggio in area per Maggio nazionale che no ha sbagliato. Sterili le veementi proteste dei giocatori avversari: già le prime ripetizioni alla moviola mostrano l’argentino in perfetta linea con un difensore del Catania posto a centro area. La direzione dell’arbitro Celi è stata sufficiente, con le eccezioni riguardanti alcuni episodi dubbio come quello accaduto al 35°: Denis colpisce di testa in tuffo, un difensore del Catania tocca con la mano, ma Celi assegna la punizione contro il Napoli. Giusta l'assegnazione del rigore ai partenopei: Terlizzi ferma il pallone con il braccio ampiamente lontano dal corpo. Tutto sommato il pubblico del San Paolo ha visto arbitraggi decisamente peggiori.
Venendo alle note positive, bisogna sottolineare la buona prova di Gargano, che resta il “direttore d’orchestra” del gioco azzurro: le statistiche Panini Digital gli attribuiscono 51 passaggi riusciti. Bene anche Blasi nel suo ruolo di interdittore e anche in quello di suggeritore, con 49 passaggi conclusi positivamente. Entrambi hanno lottato fino alla fine, contribuendo al successo finale.
Tirando le somme, bisogna però dire che il Napoli ha sofferto ben oltre il lecito il difensivismo del Catania: ciò nonostante la sua netta supremazia territoriale (poco più di 14 minuti contro i 6 del Catania). In particolare, gli attaccanti napoletani sono stati sovrastati dalla difesa del Catania nel gioco aereo in area di rigore, in modo particolare nelle azioni sui calci d’angolo. Reja deve porre dei correttivi: probabilmente è solo un problema di forma di alcuni uomini. L’importante era però vincere per restare agganciati al treno della Champions League: e il Napoli ha meritatamente raggiunto il Milan al terzo posto. In attesa di buone notizie stasera dal posticipo serale da Roma, dove i rossoneri incontreranno i giallorossi.
Marco Liguori
Riproduzione riservata, consentita solo dietro citazione della fonte
(Vedi anche Sintesi tv di Napoli-Catania 1-0 (da You tube)

Tabellino e statistiche di Napoli-Catania 1-0 (Panini Digital-Lega calcio)




Sintesi tv di Inter-Cagliari 1-1 (da You tube)

Milano, Stadio "Meazza", sabato 10 gennaio 2009 ore 20.30
18a giornata Serie A 2008/09

Inter-Cagliari 1-1
Inter (4-3-1-2): Julio Cesar, Zanetti, Cordoba (1' st Quaresma), Samuel (23' st Crespo ), Maxwell, Figo (23'st Mancini), Cambiasso 6, Chivu, Muntari, Ibrahimovic , Cruz.
In panchina: Toldo, Materazzi, Santon, Jimenez. All.: Mourinho
Cagliari (4-3-1-2): Marchetti, Pisano, Canini, Astori, Agostini, Fini (36' st Lazzari), Conti, Biondini (48' st Parola sv), Cossu, Jeda, Acquafresca (39' st Matri).
In panchina: Lupatelli, Matheu, Ferri, Larrivey. All.: Allegri
Arbitro: Pierpaoli di Firenze
Reti: nel st 20' Acquafresca, 32' Ibrahimovic. Angoli: 8-3 per l'Inter. Recupero: 2' e 5'

Sintesi di Inter-Cagliari 1-1 (immagini Rai tratte da You tube)

sabato 10 gennaio 2009

Sintesi tv di Genoa-Torino 3-0 (da You tube)

Genova, stadio "Luigi Ferraris", sabato 10 gennaio 2009 ore 18
18a giornata di Serie A


Genoa 3 - Torino 0 (Immagini Sky)


Genoa 3 - Torino 0 (Immagini Rai)

Vedi anche Genoa – Torino: tre palle, cento lire

Calciomercato, movimenti nella Roma

Secondo "L'Equipe" ci sarebbe una trattativa per Mexes con il Milan. Invece, secondo il "Times" Riise potrebbe tornare in Inghilterra



Prosegue senza particolari sussulti l'attività del calciomercato nella sessione invernale. Il Milan è ancora alla ricerca di un rinforzo per la difesa e potrebbe attingere da altri club italiani. Se ieri Adriano Galliani si è detto disponibile, dovessero arrivare segnali dalla Roma, ad aprire una trattativa per Philippe Mexes (nella foto), in Francia parlando addirittura di contatti gia' avviati. Stando a "L'Equipe", infatti, le trattative per l'approdo del difensore francese in rossonero sarebbero partite ieri con l'incontro tra il procuratore di Mexes, Olivier Jouanneau, e il ds giallorosso, Daniele Pradè. Il giocatore è legato alla Roma fino al 2011 e pure se Galliani ha piu' volte ribadito, visto l'ottimo rapporto con Rosella Sensi, di non voler ricorrere alla clausola di rescissione prevista dal contratto di Mexes, che si aggira intorno ai 16 milioni di euro, l'affare potrebbe andare in porto.
Potrebbe prospettarsi un ritorno in Premier League per John Arne Riise. Stando al "Times", il Newcastle sarebbe abbastanza ottimista sulla possibilità di portare a St.James Park l'esterno norvegese della Roma con la formula del prestito fino a fine stagione. Già negli scorsi mesi il manager dei Magpies, Joe Kinnear, aveva manifestato il proprio interesse per il giocatore ma l'operazione era morta sul nascere dopo che Riise ha cominciato a trovare sempre più spazio nell'undici di Spalletti. «Ho un contratto fino a fine stagione, l'accordo era per un anno al Benfica, poi si vedra».
David Suazo continua a non sbilanciarsi sul suo futuro. L'attaccante honduregno, ancora di proprieta' dell'Inter, sta facendo bene con i lusitani dove e' arrivato la scorsa estate in prestito e in molti sono interessati al suo cartellino, soprattutto in Premier League. «Il futuro non dipende solo da me», ha tagliato corto Suazo.
Lunedì prossimo Edinho potrebbe essere ufficialmente un giocatore del Lecce. Secondo la stampa brasiliana e' ormai in dirittura d'arrivo l'operazione che portera' il 26enne centrocampista dell'Internacional di Porto Alegre alla corte di Beretta. Rifiutata una prima offerta, il club brasiliano sarebbe sul punto di accettare una seconda proposta che si aggirerebbe intorno ai 3 milioni di euro.
In Italia con Milan e Napoli non ha lasciato grandi ricordi ma per lui, a 35 anni, potrebbe esserci una nuova chance. Nei giorni scorsi si e' parlato con insistenza di un ritorno in serie A di Roberto Fabian Ayala, con la possibilita' di vederlo vestire la maglia della Lazio assieme a un'altra vecchia conoscenza, Veron. Il diretto interessato, oggi al Saragozza nella seconda divisione spagnola, preferisce però non pensare per ora al mercato. "La Lazio? In questo momento penso a conquistare la promozione con la mia squadra - ha detto Ayala al quotidiano argentino "Ole'". Mihajlovic rassicura i tifosi del Bologna: «Non ho temuto che l'Inter ci portasse via Di Vaio, anche perché Di Vaio non può andare via senza il mio permesso. Glielo potevamo anche dare, se in cambio dall'Inter fossero arrivati Ibrahimovic, Maicon e un altro giocatore, altrimenti no».
Fonte: Agi/Italpress

Genoa – Torino: tre palle, cento lire

Senza Milito, ma con una prestazione più che positiva, i rossoblù mandano a casa i granata spenti e illusi dopo la vittoria contro il Napoli. La differenza tra gli uomini di Gasperini e quelli di Novellino: in possesso di palla, i primi sanno giocarla, gli altri no

Tre palle cento lire, proprio come al luna park, e il Genoa manda a casa il Torino. E’ finita così la sfida di Marassi delle squadre detentrici in totale di 16 scudetti, con gli uomini di Novellino che non hanno quasi mai impensierito quelli di Gasperini, se non in rare occasioni. La differenza tra i granata e i rossoblù si nota molto ed è racchiusa tutta qui: mentre i primi non sanno cosa fare quando detengono il possesso palla i secondi lo sanno fare e con ottimi risultati. A ciò bisogna aggiungere che il Toro ha subito tutti e tre i gol su colpi di testa (di cui due su calcio d’angolo): i difensori pensavano ad altro, quando Biava, Jankovic e Thiago Motta svettavano imperiosi e indisturbati nell’area di rigore avversaria infilando altrettante volte il pallone in fondo alla rete di Sereni. Probabilmente Fabrizio De Andrè, ricordato prima della partita dal Genoa e dallo striscione della Nord “Avevi ragione tu, è stato meglio lasciarci, che non essersi mai incontrati, ciao Faber”, avrebbe dedicato al tecnico granata "Quello che non ho". Invece a "Gasperson" avrebbe dedica "Creuza de ma": la mulattiera di mare attraverso cui condurre il Grifone verso la zona Uefa, se non anche verso la Champions.
Insomma, per Novellino c’è ancora tanto da lavorare: in modo particolare, dovrà far assimilare (e in fretta) gli schemi del suo 4-4-2. Oggi si sono salvati soltanto Abate, il solo che abbia creato apprensione sulla fascia destra del Genoa, e in parte Dezmaili: rilevante il suo tiro al quarto d’ora del primo tempo sventato in tuffo da Rubinho. L’ingresso di Stellone sul 2-0 al posto di Bianchi (sarà l’argomento della puntata di lunedì prossimo di "Chi l’ha visto") è stato tardivo: degna di nota la sua intesa con Abate e i due tentativi a rete (uno però fermato dall’arbitro). Insomma, i giocatori granata devono dimenticare che non si incontra tutte le domeniche un Napoli in vena di regali natalizi, com’è accaduto nel turno precedente di campionato. Altrimenti la salvezza diventa un miraggio. A proposito di regali: uno lo stava offrendo Bocchetti cercando di segnare nella sua porta in un tentativo di rinvio. Rubinho ci ha messo una pezza alla disperata.
In casa Genoa tutta un’altra musica. L’assenza di Milito è completamente ininfluente: Gasperini ha creato un orologio perfetto con il suo 3-4-3, che demolisce gli avversari in modo metodico. Difesa impenetrabile, ben coperta dal centrocampo ordinato da Thiago Motta: Criscito e Mesto pronti a volare sulle fasce e a crossare per l’attacco. Le tre punte sono forse il "piatto forte" del Grifone: Jankovic, Sculli e Olivera si scambiano spesso la posizione sullo scacchiere avanzato, facendo letteralmente impazzire la difesa del Toro lenta e macchinosa. La sostituzione di Olivera con Vandenborre non ha cambiato nulla nella carica offensiva genoana. E a proposito di pericolosità in fase offensiva, le statistiche Panini Digital parlano chiaro: l’indice vede il Genoa sovrastare il Torino (65,3% contro 28,6%)
Finalmente una direzione arbitrale soddisfacente: l’arbitro D’Amato è stato convincente e non ha mostrato indecisioni nel condurre una gara che a tratti è stata spigolosa, con numerosi falli. Giuste le tre ammonizioni comminate ai granata Dezmaili, Pisano (diffidati, salteranno la partita con la Roma) e Di Loreto: lo è altrettanto quella inflitta a Thiago Motta. Quest’ultimo ha ricevuto un colpo fortuito dopo il gol, che ha costretto Gasperini a sostituirlo con Milanetto. Dovrebbe essere abile e arruolabile per la prossima trasferta di Lecce. Scherzi del destino: i giallorossi domani affrontano la Fiorentina che stasera il Genoa è stata agganciata al quarto posto.
Marco Liguori
Riproduzione consentita soltanto dietro citazione della fonte

Vedi anche Sintesi tv di Genoa-Torino 3-0 (da You tube)

Il tabellino di Genoa-Torino 3-0
(elaborato da Panini Digital- Lega Calcio: cliccare sopra per ingrandire)



Le statistiche di Genoa-Torino 3-0
(elaborate da Panini Digital- Lega Calcio: cliccare sopra per ingrandire)

Vedi anche Sintesi tv di Genoa-Torino 3-0 (da You tube)

venerdì 9 gennaio 2009

"Tributo a Fabrizio" del Genoa prima della gara col Torino




















Un messaggio, un video e le sue canzoni al "Luigi Ferraris" per ricordare il grande artista pochi minuti prima del fischio d'inizio

In occasione dei 10 anni dalla scomparsa di Fabrizio De André, il Genoa gli dedicherà un omaggio alla sua memoria. L’iniziativa partirà pochi minuti prima dell'inizio della gara con il Torino, presumibilmente attorno alle 17.50, con lo stadio pieno e Tv già collegate: in quel momento, lo speaker dello stadio leggerà un messaggio della società rossoblù che ricorderà Faber. Sui maxi schermi del "Luigi Ferraris" comparirà una foto storica di De Andrè con scritto “Tributo a Fabrizio”. Sarà il segnale dell’inizio del momento di ricordo dell’artista genovese. Al termine della lettura, sempre sui maxi schermi partirà un “video slide show” della durata di poco più di 3 minuti, in cui si succederanno frame mixati di musica, 7/8 canzoni, e immagini di repertorio. Probabilmente iniziando dalla più amata dai genoani: Creùza de Mà, per passare ad altri successi apprezzati in particolare dai genovesi e legati alla “sua terra”, come A’Cumba, Bocca di Rosa, Dolcenera, A’dumenega. Nelle intenzioni del Genoa Cfc, sarà un “Tributo all’artista”, alle emozioni, ai sentimenti, alla profondità di pensiero e alla libertà di espressione che ha regalato a tante, differenti generazioni. Nonché un ricordo del suo amore per Genova. Con l’obiettivo che sia un momento di gioia, non una commemorazione. L’obiettivo della Società, inoltre,è quello di realizzare un omaggio a De Andrè con eleganza, senza invasione alcuna nel magico “pianeta Fabrizio”. Naturalmente, la famiglia De Andrè ha gentilmente ed entusiasticamente aderito all’iniziativa. Si spera che Dori Ghezzi (nella foto con Fabrizio) possa essere ospite in Tribuna d’Onore al palco della Presidenza con alcuni storici amici della famiglia: attualmente è influenzata, ma dovrebbe riuscire a garantire la sua presenza. «L’atmosfera dello stadio Ferraris e “del mio Genoa” – direbbe Fabrizio - cosi come l’applauso e la partecipazione di oltre 25.000 persone, faranno il resto e …venire i brividi». E il Genoa ci tiene a condividere questo momento con la famiglia De Andrè.

Testo del discorso di “Tributo a Fabrizio” della società che sarà letto sabato pomeriggio allo Stadio
Domenica 11 gennaio 2009, ricorre il decimo anniversario della scomparsa di Fabrizio De Andrè. Il Genoa Cricket and Football club, in tutte le sue componenti, insieme all’intera comunità genoana nel mondo, vuole ricordarlo. Fabrizio è stato un grande genovese, un vero genoano e soprattutto una persona unica. Cantautore, artista, poeta. Ha regalato a intere generazioni emozioni, sentimenti, generosità e slancio, ostinazione e indipendenza, profondità di pensiero e libertà di espressione. Ha amato profondamente la sua città. Noi vogliamo ricordarlo con un momento di festa. Consapevoli che un obiettivo ci ha accomunato e accomunerà nel tempo: far conoscere e diffondere la storia e le caratteristiche di Genova, nel mondo. Grazie Fabrizio.

Amarcord 07/08: Napoli 2 Catania 0 (da You tube)

Le immagini della trionfo degli azzurri nel "derby dei due vulcani" insieme ai video di Canale 9 con il commento di Carlo Alvino, Samuele Ciambriello e Tommaso Mandato

Napoli, Stadio "San Paolo", domenica 22 novembre 2007 ore 15
13a
Giornata Serie A
NAPOLI-CATANIA 2-0
NAPOLI (3-5-2): Iezzo; Cupi, Cannavaro, Domizzi; Grava (30'st Garics), Blasi, Gargano (39' st Bogliacino), Hamsik, Savini; Lavezzi, Zalayeta (21'st Sosa). In panchina: Gianello, Montervino, Contini, Calaiò. Allenatore: Reja.
CATANIA (4-3-3): Polito; Sardo, Stovini, Sottil, Sabato; Colucci (1'st Llama), Edusei, Balocco (40'st Izco); Martinez (40'st Morimoto), Spinesi, Mascara.
In panchina: Bizzarri, Silvestri, Tedesco, Biagianti.
Allenatore: Baldini.
ARBITRO: Brighi di Cesena
RETI: 43'pt e 20'st Zalayeta.
NOTE: giornata grigia e piovosa, terreno pesante, spettatori 30.000, angoli 8-4 per il Napoli. Ammoniti Baiocco, Blasi. Recupero: 1'; 3'.



Primo video del trio Alvino-Ciambriello-Mandato (tratto da http://napolitube.blogspot.com)


Secondo video del trio Alvino-Ciambriello-Mandato (tratto da You Tube)

Amarcord 07/08: Genoa 3 Torino 0 (da You tube)

Sintesi filmata della gara e dei festeggiamenti a fine partita del pubblico rossoblù
Vedi anche Sintesi tv di Genoa-Torino 3-0 (da You tube) Campionato 2008/09

Genova, Stadio "Luigi Ferraris", 13 aprile 2008 ore 15
33a giornata Serie A
GENOA 1893 - TORINO 3-0 (0-0)
Genoa 1893: Rubinho, Bovo, Lucarelli, Criscito, Rossi (all'81' Raggio Garibaldi), Milanetto, Konko, Fabiano (al 46' Di Vaio), Sculli, Borriello (al 78' Figueroa), Leon . A disposizione: Scarpi, De Rosa, Van den Borre, Wilson. All.: Caneo.
Torino: Fontana, Motta (al 61' Rosina), Di Loreto, Dellafiore, Lanna (all'87' Rubin), Diana, Grella, Corini, Lazetic, Recoba (al 46' Ventola dal 1' st ), Di Michele . A disposizione: Ferrauto, Asamoah, Barone, Bjelanovic. All.: Novellino.
Arbitro: Orsato di Schio.
Marcatori: Di Vaio 51', Borriello 61', Sculli 69'
Spettatori: 25.751 di cui 21.675 abbonati per una quota partita di 274.249,70 euro, più 4.076 paganti per un incasso di 101.667 euro.
Note: Ammoniti Lucarelli, Motta, Leon, Lanna, Milanetto e Di Michele per gioco scorretto, Recoba per proteste. Lanna, Di Michele e Recoba diffidati e ammoniti, salteranno per squalifica Torino-Inter di domenica prossima. Si è rivisto in campo Rubin dopo sei mesi di assenza per infortunio, Sereni e Pisano sono rimasti in tribuna per problemi fisici accusati nel riscaldamento prepartita. Calci d'angolo 9-3 per il Genoa 1893, recupero 1' pt, 2' st. La squadra è stata pesantemente contestata dai tifosi al casello di Genova, qualche danno alle autovetture dei calciatori parcheggiate alla Sisport.
Dati tratti da www.archiviotoro.it
Vedi anche Sintesi tv di Genoa-Torino 3-0 (da You tube) Campionato 2008/09

Sintesi filmata di Genoa-Torino 3-0 (immagini Sky tratte da You Tube)


I festeggiamenti rossoblù (da You Tube)

De Andrè e il Genoa, un amore poco conosciuto

"Il pallone in confusione" scopre un aspetto del grande poeta e cantautore non noto a chi non è di Genova e dintorni: la passione per i colori rossoblù. Domenica prossima ricorreranno i 10 anni dalla sua scomparsa

Girando per la rete, in cerca di notizie sul Genoa, ci siamo imbattuti sul sito http://www.druidi.it/ che riporta una notizia non troppo nota per chi non è di Genova e dintorni. Fabrizio De Andrè era un tifoso rossoblù: lo confessiamo, non lo avremmo mai pensato. Forse perché lo credevamo poeta e cantante, cui le cose di calcio non interessavano. E invece no: anche il pallone era per lui una storia da raccontare, una gioia da vivere e condividere, nata (com'è accaduto a tanti) dalla passione che aveva suo padre.
Su http://www.druidi.it/ c'è un link che riporta alla prefazione di un libro di alcuni anni fa, "Quelli che il Grifone" di Fabrizio Calzia - Frilli Editori, curata da Gessi Adamoli e Marco Peschiera. Quest'ultimo racconta come nacque l'amore tra il grande Faber e i colori rossoblù: ne riportiamo di seguito il testo. E' il nostro contributo al ricordo di questo immenso artista: domenica saranno trascorsi 10 anni dalla sua scomparsa. Per ironia della sorte, Peschiera narra che Fabrizio andò con suo padre a vedere al "Luigi Ferraris" nel 1947 Genoa-Torino: è la partita del prossimo turno di campionato.
Ci viene in mente un suo disco capolavoro del 1968, "Tutti morimmo a stento", ispirato alla poetica del francese François Villon, vissuto nel 1400, che esprime la sua visione sarcastica con cui guarda la vita e tifa per gli individui perdenti. Ma vengono in mente anche altri suoi celebri versi. Ci perdoni Fabrizio, ma vogliamo parafrasare un verso di sua canzone "Quello che non ho" riferendola a coloro i quali desiderano con bramosia l'attaccante della sua squadra, il "principe" Diego Milito.
Quello che non ho è Milito avanti
per segnare più in fretta e tenervi più distanti
Marco Liguori
Riproduzione riservata, consentita soltanto dietro citazione della fonte

Tratto da http://www.frillieditori.com/books/prefagrifone.htm
Fabrizio De André raccontava di essersi innamorato del Genoa a sette anni, un pomeriggio del 1947 quando suo padre Giuseppe lo portò a Marassi a vedere il Grande Torino di cui era acceso tifoso. Una partita senza storia: i Mazzola, i Gabetto, i Grezar, i Loik a mostrare meraviglie e i Grifoni frastornati e rassegnati. Un gol all’inizio del primo tempo, un altro alla ripresa, il terzo alla mezzora. Con De André padre ad applaudire felice. Ma all’ottantacinquesimo il Genoa si scuote dal suo torpore: tre a uno e tutti all’assalto, un calcio di rigore ed ecco il tre a due, un altro fiero arrembaggio e la folla comincia a sperare, nell’ultimo minuto si libra sul campo il gran sabba della volontà e in extremis soltanto un palo salva il Toro dalla clamorosa rimonta. Il Genoa perde quella partita ma in cinque minuti conquista un tifoso per la vita.
Fabrizio restò per sempre dalla parte dei vinti di tutto il mondo: ma nelle sue poesie in musica gli sconfitti e gli esclusi – puttane e indiani perseguitati, malfattori e spiriti ribelli – trovano sempre la rivincita morale sul bigotto e il moralista, sul potente e sui suoi servi corrotti.
Lo stato d’animo del genoano è quello degli spiriti ribelli di De André: lasciamoli godere, tutti gli altri, delle loro vittorie. E osserviamoli con comprensione le volte che la sorte gli diventa avversa. Ridano pure o piangano pure intorno alle piccole vicende di un pallone che rotola. Noi li guardiamo dall’alto e con distacco perché potranno vincere una partita o venticinque o mille ma hanno perso il campionato più importante: loro, il destino li ha condannati a vivere senza nemmeno immaginare che cosa significa essere genoani.
È questo ancestrale, filosofico istinto di superiorità a fare del genoano un esemplare unico: il genoano è l’unico seguace del calcio dotato della capacità di ridere e scherzare su se stesso. Diciamoci la verità: in quale parte del globo terracqueo si potrebbe riuscire a trovare un’intera generazione di tifosi in grado di sciorinare, a trent’anni di distanza e senza un fiato di pausa, la formazione di un campionato di serie c? La ricordiamo a chi non c’era: Lonardi; Rossetti, Ferrari; Derlin, Benini; Turone; Perotti, Maselli, Cini, Bittolo, Speggiorin. Rileggere e mandare a memoria: è la preghiera laica del genoano vero.
Marco Peschiera
Riproduzione riservata, consentita soltanto dietro citazione della fonte

Chi era il socio della Gea nascosto da Romafides? Resterà un mistero

I senatori della Lega Nord Stiffoni e Tirelli presentarono nel novembre 2002 un'interpellanza ai ministri Tremonti e Urbani in cui si ipotizzava che la società di procuratori avesse «probabilmente avuto quale fondatore anche il figlio del presidente della Federcalcio» Franco Carraro. Un enigma tuttora irrisolto

Ripropongo questa mia intervista che ho rilasciato il 14 maggio 2006 alla collega Marina Beccuti su www.toronews.net Rileggendola dopo circa due anni e mezzo, mi sembra di essere stato facile profeta: "calciopoli" è stato solo un grande polverone, che ha coperto le responsabilità di chi ha gestito il palazzo del calcio fino al 2006. Molto probabilmente la verità su ciò che è davvero accaduto non verrà mai a galla. A proposito della Gea World, parlai (dopo averne scritto nel 2004 con Salvatore Napolitano nel libro "Il pallone nel burrone") dell'interpellanza presentata il 13 novembre 2002 dai senatori della Lega Nord, Piergiorgio Stiffoni e Francesco Tirelli, agli allora ministri Tremonti e Urbani sul socio occulto che si nascondeva dietro la fiduciaria Romafides dell'allora gruppo Capitalia, oggi confluito in Unicredit: gli esponenti del Carroccio avanzarono il dubbio che la Gea World avesse «probabilmente avuto quale fondatore anche il figlio del presidente della Federcalcio» ossia Luigi Carraro, rampollo di Franco allora numero uno della Figc. Ciò non è dato saperlo: i senatori non hanno mai avuto risposta, nè il processo (di cui ieri è stata pronunziata la sentenza di primo grado) ha dato chiarimenti in merito. E non lo sapremo mai più.
Marco Liguori

"Qualche testa cadrà, ma temo non sarà una rivoluzione''
Intervista a Marco Liguori
Insieme al collega Salvatore Napolitano, Marco Liguori ha iniziato a indagare sugli affari della Gea, per poi produrne un libro di successo “Il pallone nel burrone”. Ora siamo arrivati al bordo di questo burrone, forse ci siamo già finiti dentro, è quasi impossibile stare dietro a tutte le notizie che si susseguono di ora in ora e che non fanno che aumentare il grande circo di chi ha barato per ottenere favori. Abbiamo chiesto proprio a Marco Liguori, che di mestiere fa il giornalista economico del Sole24ore, che sta succedendo e come si è arrivati a questo terremoto.
Partendo dal fondo Marco, ma alla fine cosa succederà?
“Temo niente, nel senso che il calcio non ha la forza per risollevarsi per cui pagheranno alcuni dirigenti, cadranno alcune teste, ma le cose alla fine resteranno come prima. Un consiglio che mi sento di dare è che la Lega venga gestita da manager esterni, non dai presidenti stessi delle società di calcio”.
In Italia è facile avere sospetti, in questo caso si può pensare che se cade un potere è perché ce n’è un altro in atto che cerca di spodestare il primo. E’ possibile come deduzione?
“E’ possibile, niente nasce per caso e comunque se siamo arrivati a questo punto non è solo grazie alle indagini, alle intercettazioni, ma perché certamente qualcuno ha parlato, ha confessato come stavano le cose”.
Intanto si può pensare che anche gli altri procuratori, per intenderci non della Gea, si siano stufati di non poter svolgere il loro lavoro in modo professionale e autonomo, concordi?
“Salvatore ed io abbiamo sentito molti altri procuratori, non della Gea, i quali ci hanno raccontato tante cose che però non abbiamo potuto pubblicare e loro stessi vogliono restare anonimi per timore, per paura, per non esporsi”.
Le vostre inchieste partono a cavallo tra il 2002 e il 2003 in scia ad un’interpellanza parlamentare fatta da due deputati leghisti Tirelli e Stiffoni, che fine hanno fatto quelle interpellanze?
“Giacciono in qualche scrivania di Palazzo Chigi, a prendere polvere. Le richieste di fare luce sul caso erano state portate al cospetto di Tremonti e Urbani, ma i due ormai ex Ministri non hanno mai fornito una risposta”.
Almeno a livello politico la questione è stata trasversale, la denuncia parte da due esponenti della Lega, voi ne avete fatta un’inchiesta giornalistica che venne pubblicata dal Manifesto. Mai avuto pressioni giornalistiche?
“No, siamo sempre stati liberi in questo lavoro. Per chiudere il cerchio della trasversalità politica ricordiamo che le società calcistiche sono state trasformate in S.P.A. a scopo di lucro dal precedente Governo Prodi”.
Nella Gea c’erano altre due società: la Football Management e la General Athletic, ma esisteva anche una finanziaria, Romafides del gruppo Capitalia, che pare detenesse il 40% della Gea, una società di cui si è sempre saputo molto poco.
“Non solo non si è mai capito il suo effettivo ruolo, ma soprattutto dietro c’era un personaggio occulto cui si ipotizzò si trattasse di Luigi Carraro, sì proprio il figlio di Franco, il presidente della Figc che ha dato le dimissioni in questi giorni. Un giorno Alessandro Moggi candidamente al Corriere dello Sport disse che dietro alla Gea non c’era nessuna fiduciaria, di andare a controllare alla Camera di Commercio. Andammo e incredibilmente Romafides era scomparsa. Tra le altre cose mentre degli altri procuratori si conoscono i giocatori affiliati, della Gea non si conoscono tutti i loro assistiti, se non i più noti, come Nesta per esempio”.
Al Tg3 Carlo Nesti ha fatto il nome di Baraldi come possibile successore di Moggi alla Juventus. Non è un nome nuovo nel mondo del calcio, un personaggio non del tutto esente dall’aver aggirato qualche regola…
“In effetti Baraldi è stato colui che ha spalmato dapprincipio i debiti Lazio in cinque anni. Realizzò lo spostamento di una serie di partite di debito, compresi gli stipendi dei calciatori. Nel CdA del Parma Baraldi fu l’unico che prese 318mila euro come quota di liquidazione, mentre tutti gli altri soci incassarono zero euro. Adesso fa il presidente della squadra della sua città: il Modena”.
In bocca al lupo al calcio, ne ha davvero bisogno!
Tratto da https://www.toronews.net/index.php?action=article&ID=2049
La riproduzione del testo introduttivo e dell'intervista è consentita soltanto dietro citazione delle fonti "il pallone in confusione" e "Toronews.net"

giovedì 8 gennaio 2009

Big Luciano: «Le accuse non reggeranno in appello: farò golden gol»

«Alla fine hanno assolto la Gea e hanno condannato i Moggi: è una vergogna. Ma la montagna ha partorito il topolino. Mi dispiace soltanto per mio figlio Alessandro, lui è giovane». Questo il primo commento dell'ex dg della Juve Luciano Moggi alla sentenza del Tribunale di Roma sul processo Gea. «Queste accuse non reggeranno in appello - ha aggiunto Moggi, parlando con l'Ansa - Il processo di secondo grado non saranno i tempi supplementari di questa vicenda. Lì andiamo al golden gol».
«Dopo questa sentenza mi aspetto che direttori sportivi e società di calcio insorgano perché tutti potrebbero essere accusati di violenza privata», ha aggiunto Moggi. «Mi aspettavo questa sentenza. Dopo quello che ha detto il Pm Palamara non tutto poteva cadere: è caduto il masso (il reato di associazione per delinquere, ndr) ma il mattone doveva rimanere», spiega l'ex direttore generale della Juventus. E per mattone Moggi intende il reato di violenza privata che riguarda le presunte pressioni nei confronti dei calciatori Emanuele Blasi e Nicola Amoruso, contestazioni che "Big Luciano" giudica «ridicole».
Fonte: Ansa

Processo Gea, Palamara: nessuna collaborazione dai calciatori

Il Pm: «Come ho detto anche durante la requisitoria, i giocatori non hanno portato alcun contributo alla formazione della prova in dibattimento. Fanno parte di questo mondo ed evidentemente hanno altri interessi»

Prima di ogni altra valutazione, il pm Luca Palamara, autore dell'inchiesta Gea assieme a Maria Cristina Palaia, aspetta di leggere le motivazioni della sentenza che ha ridotto lo scandalo del mondo dei procuratori sportivi a qualche episodio di violenza privata. Una valutazione iniziale, però c'è già: «Resta il fatto che nel mondo del calcio sono avvenuti episodi di violenza e minaccia - ha spiegato il pm Palamara - episodi che stridono con i valori fondanti dello sport. Non è dignitoso che sia un giudice a doversi accupare di quel che avviene nel calcio».
Giudizio amaro, poi, sul contributo alle indagini portato dai calciatori: «Come ho detto anche durante la requisitoria, i giocatori non hanno portato alcun contributo alla formazione della prova in dibattimento. Fanno parte di questo mondo ed evidentemente hanno altri interessi». E' presto per dire se i pm ricorreranno in appello contro una sentenza a rischio prescrizione e già condonata e indultata sia per Luciano Moggi (un anno e sei mesi) sia per Alessandro (un anno e due mesi). Le motivazioni del giudice Fiasconaro arriveranno nei prossimi quaranta giorni.
Fonte: Asca

Fondazione Genoa: tifosi contribuite al museo

La Fondazione Genoa, in un comunicato sul proprio sito http://www.fondazionegenoa.com/, ha lanciato un appello a tutti i tifosi per la realizzazione del museo permanente della società rossoblù.
All'iniziativa si può aderire in due modi. Si può apportare alla Fondazione il materiale storico (come cimeli, filmati, foto, spille, maglie) del Genoa: per informazioni in merito si può scrivere una email a museogenoa@fondazionegenoa.com oppure telefonare allo 010/5536711.
Se invece si desidera contribuire al "Museo di tutti i genoani" si può scrivere a info@fondazionegenoa.com oppure cliccare sul logo "Voglio contribure per il Museo" posto sul sito della Fondazione.
Marco Liguori

Old Trafford, uno stadio impegnato alle banche


L'analisi del bilancio consolidato 2007 del Red Football Shareholder Limited, la holding della famiglia Glazer che possiede il Manchester United, rivela l'affidamento in garanzia del mitico impianto agli istituti di credito. E' l'effetto dell'utilizzo della leva finanziaria per l'acquisizione del club campione del mondo
Il Gruppo Red Football Shareholder Limited, nel cui perimetro di consolidamento rientra il club di calcio del Manchester United, è costituito da una catena di controllo complessa ed ha una struttura debitoria altrettanto complessa in cui è inserita la squadra di calcio.
L'antefatto: un'operazione di leveraged buy out, ossia l'utilizzo della leva finanziaria (in parol povere: indebitamento). Il 12 agosto 2005, fu pubblicata la notizia del completamento dell'acquisizione di Manchester Unted plc da parte di Red Football Ltd (vedasi: Office of Fair Trading No ME/1783/05). Manchester United plc, all'epoca, era la controllante di Manchester United Football Club Limited, il famoso club di calcio professionistico. Il 12 maggio 2005, Red Football aveva già acquisito da Cubic Expression Company Limited, la partecipazione di controllo del Manchester United pari al 56,9 per cento delle azioni. Red Football Ltd è stato il veicolo di acquisizione utilizzato dalla famiglia Glazer. La famiglia Glazer opera negli Stati Uniti ed è presente nel settore immobiliare attraverso First Allied Holdings; nel football americano con i Tampa Bay Buccaneers, inoltre i Glazer possiedono la holding Zapata Corporation. Come risultato di questa operazione Red Football Ltd e Manchester United PLC hanno cessato di essere distinti, dando luogo a una fusione. Una delle conseguenze fu la cancellazione dei Reds dalla Borsa di Londra.
Il raggiungimento del pieno controllo del pacchetto azionario è avvenuto con il meccanismo che prevede l'indebitamento del veicolo di acquisizione, che dopo aver raggiunto l'obiettivo, trasferisce il suo debito al Gruppo che si viene a creare. Lo scopo è quello di pagare il debito con i flussi di liquidità delle società acquisite. Nel caso del Manchester United si è dato luogo ad un Gruppo con un complesso intreccio di società costituito da holding e sub-holding. Nel Regno Unito, a capo del gruppo che controlla il Manchester United figura Red Football Shareholder Limited, ma tale società, operante e registrata nel Regno Unito, è a sua volta controllata da Red Football Limited Partnership a responsabilità limitata registrata nel Nevada (Stati Uniti). Il Nevada al pari del Delaware vanta un regime fiscale "preferenziale" attraverso incentivi fiscali.
LA CATENA DI CONTROLLO
Red Football Shareholder Limited controlla direttamente Red Football Joint Venture Limited (Holding company) e indirettamente Red Football Limited (Holding company), Red Football Junior Limited (Holding company), Manchester United Limited (Holding company), Manchester United Football Club Limited (squadra di calcio professionistica), Manchester United Interactive Limited (operante nel settore dei media), Manchester United Commercial Enterprises (Ireland) Ltd (settore immobiliare), Anderley Urban Investments Limited (settore immobiliare). Il Gruppo possiede partecipazioni nella Joint Venture MUTV Limited (settore televisivo) e in una società collegata Timecreate Limited (settore alberghiero). Da notare che Manchester United Commercial Enterprises (Ireland) Ltd ha sede in Irlanda, che ha un regime fiscale più favorevole rispetto al Regno Unito.
L'ultimo bilancio consolidato di pubblico dominio è quello chiuso al 30 giugno 2007. Uno degli elementi caratterizzanti è l'enorme mole degli oneri finanziari dovuti al forte indebitamento causato dall'operazione di acquisizione del club calcistico. Nel bilancio consolidato, chiuso al 30 giugno 2007, tenere presente che sono confrontati due esercizi con durata differente: quello chiuso al 30 giugno 2007 di 12 mesi e quello chiuso al 30 giugno 2006 di 14 mesi.

STATO PATRIMONIALE
Lo Stato patrimoniale consolidato al 30 giugno 2007 mostra immobilizzazioni per 826.819 migliaia di sterline (circa 919 milioni di euro considerando un cambio a 0,90), con un incremento del 2,13% rispetto all'esercizio precedente, attività correnti per 87.975 migliaia di sterline (circa 98 milioni di euro) con un incremento del 141,93%.
Riguardo al passivo, quello corrente ammonta a 82.009 migliaia di sterline (circa 91 milioni di euro), mentre quello non corrente è pari a 682.551 migliaia di sterline (circa 758 milioni di euro +13,69%). Gli accantonamenti per fondi rischi è di 2.180 migliaia di sterline, altri accantonamenti per 1.411 migliaia di sterline. Le passività inerenti la joint venture risultano pari a 4.622 migliaia di sterline.
I ratei e i risconti passivi ammontano a 62.319 migliaia di sterline, di cui 61.791 per ricavi anticipati (circa 68 milioni di euro con un incremento del 14,79% rispetto al 2006). Il patrimonio netto risultante è pari a 79.702 migliaia di sterline (circa 88 milioni di euro) in dimininuzione rispetto a quello del 30/06/2006 che era pari a 137.509 migliaia di sterline.
Tra le immobilizzazioni immateriali spicca l'avviamento pari a 451 milioni di sterline. Quelle relative alla rosa calciatori ammontano a circa 123 milioni di sterline (circa 137 milioni di euro), nel 2006 erano pari a 73.865 migliaia di sterline, registrando un aumento del 66,64% . Le immobilizzazioni materiali sono pari a 251.958 migliaia di sterline. Il valore delle partecipazioni collocate tra le immobilizzazioni finanziarie ammonta a 281 migliaia di sterline. I crediti entro l'esercizio sono esposti per 23 milioni di sterline, quelli con durata superiore ammontana a circa 2 milioni di sterline. Le disponibilità liquide pari a circa 62 milioni di sterline segnano un incremento di 56 milioni.

CONTO ECONOMICO
Il conto economico mostra un fatturato (esclusa la joint venture) pari a 210.081 migliaia di sterline (circa 233,4 milioni di euro al cambio di 0,9) con un aumento del 21,31% rispetto all'esercizio precedente. I 210 milioni di sterline di ricavi (tra cui non sono ricompresi le plusvalenze da cessioni calciatori) provengono da tre fonti di entrate (dati in milioni di sterline):
1) Gare per 92,5 (nel 2006 72), con un'incidenza del 44,05%
2) Media per 61,5 (nel 2006 46) , con un'incidenza del 29,28%
3) Attività commerciale per 56 (nel 2006 55) , con un'incidenza del 26,67%.
Il totale delle spese operative ammonta a 202.962 migliaia di sterline (circa 225 milioni di euro), nel 2006 erano 203.464 migliaia di sterline (-0,25%). Tra di esse si segnala il costo del personale per 92.310 migliaia di sterline (nel 2006 96.096) pari al 43,94% del fatturato, l'ammortamento della rosa calciatori per 24.252 migliaia di sterline (nel 2006 26.847), l'ammortamento dell'avviamento per 40.143 migliaia di sterline (nel 2006 37.230) e l'ammortamento delle altre immobilizzazioni per 34.933 migliaia di sterline (nel 2006 39.178). Il personale del gruppo contava 449 unità di cui 63 calciatori. L'eccedenza di plusvalenze relative alla cessione dei contratti dei calciatori è pari a 11.760 migliaia di sterline (circa 13 milioni di euro), nel 2006 erano 12.482 migliaia di sterline. Il risultato dell'esercizio prima degli oneri finanziari e delle imposte risulta positivo per 18.606 migliaia di sterline (circa 20,6 milioni di euro).
Gli oneri finanziari netti ammontano a 81.181 migliaia di sterline (circa 90 milioni di euro), nel 2006 erano pari a 112.987 migliaia di sterline (circa 125,5 milioni di euro), con una riduzione del 28,15%. Le imposte risultano pari a 4.419 migliaia di sterline. La perdita del periodo risulta essere pari a 58.156 migliaia di sterline (circa 64,6 milioni di euro) a fronte di una perdita di 135.263 migliaia di sterline registrata nel 2006 con una riduzione del 57,01%.

IL DEBITO DEL GRUPPO
La posizione finanziaria al 30 giugno 2007 mostrava un indebitamento netto pari a circa 666 milioni di sterline (circa 740 milioni di euro al cambio di 0,9) in crescita rispetto ai 603 milioni di sterline dell'esercizio precedente (circa 670 milioni di euro). Anche la struttura del debito è molto complessa. I prestiti bancari privilegiati per l'importo 514.545.000 di sterline (circa 572 milioni di euro) erano stati contratti da Red Football Limited, per l'acquisizione del Manchester United, e comportano il sostenimento di oneri finanziari con un tasso interesse basato sul Libor maggiorato di un margine che varia tra 2.125% e il 5,00%.
Due società controllate Manchester United Limited e Manchester United Football Club Limited hanno garantito, con il loro patrimonio (che include l'Old Trafford), i debiti privilegiati contratti dalla controllante per la cifra di 425 milioni di sterline. La durata dei prestiti privilegiati prevede termini medio-lunghi tra i 7 e i 10 anni a decorrere dalla data del contratto con una vita media di 8,1 anni. In data 16 agosto 2006 è stato assunto un specie di debito mezzanino, sotto forma di Pik per 138 milioni di sterline con una durata di 11 anni a decorrere da tale data. Gli interessi maturati al tasso fisso del 14,25% l'anno, possono essere aggiunti al capitale. I Pik sono titoli obbligazionari i cui pagamenti di cedole o dividendi avvengono tramite l’attribuzione ai possessori di altri titoli obbligazionari dello stesso tipo. Si tratta di una forma di finanziamento altamente rischiosa per l’investitore, che si utilizza utilizza (come nel caso del Red Football ) per il procacciamento di fondi destinati alla scalata di una società.
Luca Marotta
Riproduzione riservata, consentita soltanto dietro citazione della fonte

mercoledì 7 gennaio 2009

Coni: va in pensione la Camera di conciliazione

Sono stati emanati i codici dei nuovi organi di giustizia sportiva, l’Alta Corte di giustizia sportiva e il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport e Disciplina degli Arbitri, che entreranno in vigore il prossimo 22 gennaio


La Camera di Conciliazione del Coni va in pensione, dopo un lungo e onorato servizio. Ne ha dato notizia poco fa l'ente olimpico sul suo sito. Nel comunicato si legge che il Presidente dell’Alta Corte di giustizia sportiva, Riccardo Chieppa, «ha emanato il Codice dell’Alta Corte di giustizia sportiva e il Codice dei giudizi dinanzi al Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport e Disciplina degli Arbitri. La divulgazione dei predetti Codici prevede l’entrata in vigore il 22 gennaio 2009, al quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione».
Nella nota del Coni prosegue specificando che la composizione del nuovo sistema di giustizia sportiva, «dopo l’approvazione con decreto da parte dei Ministeri competenti, era stato ufficializzato lo 25 giugno 2008 dal Consiglio Nazionale, in relazione alle novità riguardanti lo Statuto. Il sistema è composto dall’Alta Corte di Giustizia Sportiva - competente su questioni riguardanti diritti indisponibili o per le quali le parti non abbiano pattuito la competenza arbitrale, e dal Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport, competente, laddove previsto dagli Statuti o dai regolamenti delle Federazioni Sportive Nazionali».
Marco Liguori

Clicca qui per scaricare il codice dell'Alta Corte di giustizia sportiva

Clicca qui per scaricare il codice del Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport e Disciplina degli Arbitri

Calciomercato: Moratti frena l'Inter

"Restiamo come siamo". Il calcio mercato si è ufficialmente appena riaperto, ma Massimo Moratti sembra abbastanza convinto di non voler ritoccare la sua Inter sino a fine stagione. Il che significa evitare di lanciarsi alla ricerca di nomi altisonanti, come Cassano o Milito, e tenersi stretto il tanto chiacchierato Adriano così come Balotelli, nonostante la voglia del giovane attaccante di trovare più spazio, anche altrove. Attraverso il fratello-procuratore, Balotelli ha fatto sapere che cambiare aria per "sei mesi in prestito potrebbe essere utile". E in questi giorni ha chiesto di parlarne direttamente con il presidente. Moratti è pronto a riceverlo, ma il nullaosta per partire è l'ultima cosa che vorrebbe concedergli: ''Balotelli mi ha accennato di volermi vedere, ma credo sarà per confermare che comunque per noi è un giocatore indispensabile'', ha spiegato Moratti a Sky, dopo aver incontrato il dt Marco Branca in mattinata, lasciando tuttavia uno spiraglio all'ipotesi di un prestito. Questa eventuale soluzione potrebbe inserirsi in uno scenario piuttosto affascinante che porterebbe ad Antonio Cassano. Il barese, blucerchiato fino al 2010, era a suo tempo un obiettivo di Roberto Mancini, e non dispiacerebbe nemmeno a Jose' Mourinho affiancarlo a Ibrahimovic. Ecco perché radio-mercato rilancia uno scambio di prestiti: Balotelli (e magari Jimenez) a Genova, e Cassano a Milano. Affascinante, ma è solo un'idea. Smentita da entrambi i club. ''Sono tutte cose molto complicate. Noi e Mourinho siamo abbastanza soddisfatti della rosa che abbiamo. Ho letto anche di Milito - ha continuato Moratti - e di altri giocatori, ma credo che in questo momento siano nomi più per riempire i giornali. A noi non interessano''. E Adriano? Dopo le bizze natalizie, gli 'straordinari' di questi giorni in palestra possono leggersi come un riavvicinamento. "Lo credo bene - ha osservato Moratti - vuole fare bene, è dell'Inter e farà bene da noi. Non abbiamo intenzione in questo momento di fare cambiamenti: vogliamo rimanere esattamente come siamo". Immutata deve restare anche la marcia dell'Inter dopo questa sosta natalizia. Ad Appiano la neve costringe ancora Zanetti e compagni ad allenarsi al coperto, ma non ci saranno problemi simili sabato al Meazza dove i nerazzurri riceveranno il Cagliari per mantenere e provare ad aumentare il vantaggio sul Juventus e Milan. Un'accelerazione invece è attesa a febbraio, quando arriverà la doppia sfida di Champions League con il Manchester United. Ecco perché Mourinho dopo la gara di campionato volerà a Londra e domenica sarà all'Old Trafford, ospite di Roman Abramovich, per studiare da vicino i Red Devils nella supersfida contro il suo ex Chelsea.
Fonte: Ansa

Calciomercato: ecco i 40 affari a parametro zero della serie A

Tutti i possibili affari senza spendere un euro: da Nedved a Crespo, Figo, Bellucci, passando per Vieri, Favalli, Savini, Dalla Bona e Stellone













Ecco l'elenco dei 40 calciatori svincolati della serie A che potrebbero essere oggetto di trattative nella sessione di gennaio del calciomercato che si apre stamattina. (Fonte http://sport.alice.it/)
ATALANTA De Ascentis, Vieri
BOLOGNA Antonioli, Marchini, Cesar, Di Vaio, Castellini
CAGLIARI Fini
CATANIA Stovini
CHIEVO Moro, Italiano
FIORENTINA Pasqual, Jorgensen
GENOA Milanetto
INTER Toldo, Dacourt, Figo, Crespo, Cruz
JUVENTUS Nedved
LAZIO Belleri, Simone Inzaghi
LECCE Ardito, Konan
MILAN Favalli
NAPOLI Savini, Dalla Bona
PALERMO Giovanni Tedesco
REGGINA Cozza, Campagnolo
ROMA Panucci
SAMPDORIA Bellucci, D.Franceschini
SIENA Frick, Jarolim
TORINO Di Loreto, I.Franceschini, Corini, Stellone
UDINESE Sala

Calciomercato: derby Genoa-Samp per Janko

Il Napoli sulle tracce del centrocampista Galloppa del Siena: interesse anche per i difensori Cribari della Lazio e N'Sereko del Brescia per "pararsi" da un'eventuale squalifica di Mannini

Registrata l'ennesima puntata della "telenovela" Adriano (oggi l'agente dell'Imperatore, Gilmar Rinaldi, ha precisato che il suo assistito vuole rimanere all'Inter fino al 2010, secondo contratto), l'Inter è scossa da una notizia che arriva dalla Francia: i campioni d'Italia potrebbero perdere Vieira, tentato da una proposta del Lione. Dal Brasile parla anche Nilmar per dire che "ogni sei mesi mi coinvolgono nelle chiacchiere del mercato, poi di concreto non c'è niente: la Roma? non so nulla, mai ricevuto offerte". Intanto c'è un derby di Genova in chiave di mercato. Genoa e Samp hanno infatti messo gli occhi sull'attaccante del Red Bull Salisburgo Marc Janko (nella foto). Il club austriaco quota il suo attaccante 5 milioni di euro. Ma il presidente del Genoa Enrico Preziosi, che oggi parlando a Radio Kiss Kiss ha ribadito l'incedibilità di Milito ("il fatto che cederemo Milito sta diventando una vera e propria barzelletta. Diego è insostituibile e non si tocca, è la mia ultima parola. Non è trattabile, e rimane al Genoa"), sta meditando un altro colpo: vuole chiedere al Milan di prestargli fino a giugno il difensore Thiago Silva, che per i rossoneri sarà disponibile solo nella seconda metà del 2009, per via del "tetto" agli extracomunitari. Il prestito di Thiago Silva può far bene sia al Genoa, che rinforzerebbe il reparto arretrato, che al Milan, che vedrebbe all'opera il suo giocatore nel campionato italiano. E a proposito di Milan: secondo quanto scrive oggi il "Daily Star", l'allenatore del Liverpool Rafa Benitez ha chiesto alla società di non cedere Agger e Dossena, proprio i due giocatori che interessano al club rossonero. A questo punto è probabile che il Milan torni su Juan del Flamengo. In Spagna ha destato sorpresa la notizia che lo stesso Milan si sarebbe già accordato con Jermaine Pennant del Liverpool per la prossima stagione: fonti vicine al Real Madrid fanno sapere che il giocatore, svincolato a giugno, avrebbe già un pre-accordo con la società 9 volte campione d'Europa. Con la sentenza sul caso di doping che vede coinvolto Daniele Mannini, attesa entro sette giorni, il Napoli per "pararsi" da un'eventuale squalifica del suo giocatore sta cercando di acquistare dal Brescia il 19enne ugandese con passaporto tedesco Savio N'Sereko, operazione che rientrerebbe nell'orbita dell'affare di un anno e mezzo fa che portò proprio Mannini in azzurro. Ma il Brescia per cedere Savio N'Sereko (che piace anche alla Roma) chiede 7 milioni di euro. Il Napoli vuole anche il difensore della Lazio Cribari ed il centrocampista del Siena Galloppa, ex Roma e in odor di nazionale. Intervistato da Radio Marte, il dg. dei toscani Manuel Gerolin, ha spiegato che "al Siena tutti sono cedibili, dobbiamo valutare tutte le offerte. Per Galloppa è presto per parlarne: il mercato decollerà solo fra un paio di settimane. Comunque Marino è un amico, se vuole mi chiami". L'ex romanista Barusso sta per andare al Chievo, che sta definendo anche l'acquisto di Granoche, mentre per Grandoni c'è la possibilità di lasciare il Livorno dopo cinque stagioni: lo vuole il Bologna, su richiesta del tecnico Sinisa Mihajlovic. A Grandoni verrebbe affiancato l'interista Rivas per una coppia centrale difensiva tutta nuova. Dall'Emilia invece non si muoverà il brasiliano Coelho, che vuole rimanere in Italia nonostante un'offerta definita interessante dal Besiktas. Un altro brasiliano, il portiere Rodrigo Cafè, è invece a Mantova. Il 23enne "gigante" di 1.90, ex Coritiba (dove il romanista Artur gli faceva da 'dodicesimo') è reduce dall'esperienza portoghese al Naval, ed ora si trova in Lombardia perché sta seguendo di persona la sua pratica per avere il passaporto italiano, che dovrebbe ottenere a breve. Una volta avuto il documento potrebbe passare ad un club italiano: in ballo ci sono due offerte. Un altro portiere, Storari della Fiorentina, è stato richiesto dalla Reggina e ora sta valutando la proposta dei calabresi.
Fonte: Ansa

CALCIOMERCATO: MILITO RESTA A GENOVA, BATTAGLIA VERSO LA LAZIO
"Una barzelletta". Enrico Preziosi definisce così la possibilità che il Genoa finisca per cedere Diego Milito, bomber ambitissimo da tanti club ma "legato moralmente alla città" (parole del patron rossoblù) e, in definitiva, insostituibile. "Non è trattabile, lo dico una volta per tutte. Resta al Genoa, portarlo nuovamente da noi è stata una questione morale più che sportiva. Diego è insostituibile e non si tocca", ha poi aggiunto un determinatissimo Preziosi. Di fronte a una presa di posizione così netta anche l'Inter, la squadra che forse più di tutte aveva pregustato l'ingaggio del 'Principe' argentino, ha deciso di non muoversi in questa sessione invernale. Dopo le parole di Oriali di ieri, oggi la conferma del tecnico Mourinho, che ha parlato anche di Adriano ("Penso che resterà con noi"), e del dt nerazzurro Branca: "Non c'è nessuna trattativa e nessuna voglia di fare qualcosa". Dall'Inter al Milan. Mentre arrivano buone nuove sul fronte Jermain Pennant, esterno del Liverpool che a fine stagione potrebbe vestire rossonero, meno positive le notizie su Daniel Agger e Andrea Dossena, due elementi sui quali Ancelotti vorrebbe fare affidamento per puntellare la retroguardia. Rafa Benitez, tecnico dei Reds, ha infatti deciso di bloccare i due calciatori e la società sembra assolutamente intenzionata ad ascoltarlo. Ma il mercato di gennaio potrebbe regalare un clamoroso colpo di scena: il ritorno di Cristiano Lucarelli a Livorno. E' stato lo stesso presidente del club toscano, Aldo Spinelli, a non scartare la suggestiva ipotesi, soprattutto dopo aver considerato che il Parma avrebbe ingaggiato l'attaccante Vantaggiato. "Se il Parma ha preso Vantaggiato, deve essere Lucarelli a decidere con Ghirardi. Io non dirò mai di no a un giocatore che ha fatto la storia del Livorno con oltre 100 gol".
Un altro ritorno clamoroso potrebbe essere quello di Juan Sebastian Veron alla Lazio. Un'ipotesi alla quale Felice Pulici, ex bandiera biancoceleste, non crede molto: "Un suo ritorno significherebbe fermare il tempo e voler tornare a quei periodi". Se la pista Veron pare per il momento poco percorribile, altro discorso va fatto per un altro centrocampista argentino, ovvero quel Sebastian Battaglia che già un anno fa sfiorò la maglia della Lazio. Un feeling tornato di moda, come confermato dall'agente del giocatore del Boca Juniors, Martin Guastadisegno, che nei prossimi giorni potrebbe avere un incontro con il presidente Lotito. Andrea Raggi passerà entro poche ore alla Sampdoria. Lo ha confermato il ds del Palermo Walter Sabatini, che in merito all'ipotesi Bogliacino ha dichiarato: "Ballardini lo conosce e ne parla molto bene, è un calciatore che offre un buon rendimento ma non è più giovanissimo". Mentre il Bologna continua la caccia a un attaccante (punta forte su Bernardo Corradi), il Chievo vuole puntellare il centrocampo: il primo della lista è Barusso. E' già finita l'avventura di Leonardo Gomes Aro al Lecce: il brasiliano torna al club d'appartenenza, l'Internacional de Porto Alegre. I salentini hanno inoltre annunciato i prestiti di Vicedomini e Legittimo rispettivamente a Juve Stabia e Paganese.
Fonte: Agi

martedì 6 gennaio 2009

Milito, ecco i perché del "niet" di Preziosi all’Inter

Il "gran rifuto" del presidente alla cessione dell’argentino all’Inter è stato probabilmente causato dagli ottimi rapporti tra il Genoa e la Juventus. La società rossoblù non avrebbe di conseguenza potuto rafforzare il principale concorrente dei bianconeri. L’attaccante potrebbe andare a Torino se Trezeguet fosse ceduto nel prossimo giugno

Uno spettro si aggira per il campionato: la cessione di Diego Milito all’Inter. L’operazione è destinata a restare tale, visto che anche oggi il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, ha ribadito che l’attaccante argentino non è in vendita: "Diego è insostituibile e non si tocca, è la mia ultima parola" ha dichiarato il numero uno rossoblù ai microfoni di Radio Kiss Kiss. Dunque Massimo Moratti dovrà mettersi il cuore in pace e cercare di convincere Mourinho a recuperare Adriano.
Dietro il perentorio "niet" di Preziosi ci potrebbe essere un’altra motivazione: non concedere a un concorrente della Juventus, qual è appunto la società nerazzurra, la propria "argenteria di famiglia" che potrebbe rafforzarlo. Ciò può trovare il suo fondamento negli ottimi rapporti tra il Genoa e la società bianconera: lo testimoniano gli arrivi nel 2008 sotto la Lanterna di Criscito, Palladino e Olivera. Non si può dunque pensare che il presidentissimo rossoblù voglia mandare all’aria questa intesa perfetta e proficua per agevolare l’Inter.
L’insieme di questi presupposti sembrerebbe far pensare a un’altra ipotesi: Milito potrebbe prendere la via di Torino. Questo potrebbe accadere però in un solo caso: la cessione di Trezeguet, richiesto (come sembra) a gran voce dal Manchester City, che costringerebbe la dirigenza bianconera a cercare un sostituto alla sua altezza, considerati gli ambiziosi obiettivi nazionali ed internazionali della Juve. La vendita dell’attaccante francese, in fase di recupero dopo un lungo infortunio, sembrerebbe decisa per la fine della stagione: dunque a giugno potrebbero mutare gli scenari di mercato. Milito e Amauri potrebbe quindi essere la nuova coppia d’attacco della Vecchia Signora. Si potrebbe dimostrare perplessità davanti a questa ipotesi, essendo entrambi due uomini d’area: ma anche Ibrahimovic-Milito nell’Inter potrebbe far storcere il naso ai puristi per lo stesso motivo. Il tecnico bianconero Ranieri potrebbe però modificare (non trasformare, si badi bene) il gioco e la posizione del brasiliano o dell’argentino e trovare la quadratura del cerchio. E’ presto detta la contropartita tecnica per il Genoa: vi sono innanzitutto giocatori che stanno trovando meno spazio nello scacchiere di Ranieri come Marchisio e Giovinco. A ciò bisogna aggiungere i giovani bianconeri di buon livello tecnico, che stanno facendo esperienza in altre squadre, come Paolucci e Lanzafame. Inoltre, occorrerà aggiungere la cifra in denaro proposta dalla Juventus: bisognerà notare quanto vorrà versare la società di corso Galileo Ferraris, visto che la dirigenza non è disposta a spendere le cifre "morattiane" poste attorno ai 20 milioni di euro. Se a giugno questo scenario si avverasse, bisognerà vedere se "Ulisse" Preziosi riuscirà a resistere alle offerte delle "sirene" bianconere.
Un potenziale indizio dell’eventuale ingaggio di Milito in maglia bianconera potrebbe essere costituito dall’eventuale arrivo a Genova da Torino di un giocatore in prestito nell’attuale sessione del calciomercato. Nel Genoa è finora rimasto in ombra il ruolo dell'attaccante esterno opposto a Sculli. Infatti, Gasbarroni ha fatto fuoco e fiamme quando ha giocato ma ha una condizione fisica precaria; Olivera è stato utilizzato poco da Gasperini poiché è un interrogativo tattico (è un laterale oppure una prima punta?) e quando è stato chiamato in causa, ad eccezione del gol della vittoria a Verona contro il Chievo, non ha mai brillato. Palladino oltre ad essere attualmente infortunato ha dimostrato in Liguria numerose qualità ma poca incisività. Potrebbero quindi eventualmente arrivare dalla Juve Giovinco oppure De Ceglie per risolvere il problema. Oltre a ciò il Genoa avrebbe bisogno anche di un forte centrocampista centrale per completare il proprio assetto tattico: in questo modo la formazione di "Gasperson" potrebbe aspirare a un posto sicuro in Uefa. E forse anche al quarto posto che significa Champions League.
Marco Liguori
(Riproduzione riservata, consentita soltanto dietro citazione della fonte)

Club Genoani: sabato raccolta fondi al Luigi Ferraris

L'iniziativa a favore dell'
Associazione
Piccoli Cuori Onlus sarà effettuata prima della partita Genoa-Torino

Sabato prossimo, prima della partita Genoa - Torino, l’ACG organizza fuori dagli ingressi del Luigi Ferraris una raccolta benefica che andrà a favore dell’Associazione Piccoli Cuori Onlus. Questa associazione, riconosciuta dall’Ospedale Pediatrico Giannina Gaslini, si occupa di aiutare in maniera fattiva le famiglie più bisognose (soprattutto quindi quelle che provengono da fuori Genova) che devono assistere i propri figli cardiopatici ricoverati presso il reparto di Cardio Chirurgia Vascolare.
Confidiamo nella solita importante risposta dal magnifico cuore del Popolo Rossoblù.
Riccardo Grossi
Associazione Club Genoani

"Il pallone in confusione" dà voce ai club dei tifosi

"Il pallone in confusione" lancia una nuova iniziativa per dare voce ai tifosi di calcio. Si invitano i club organizzati a inviare i propri comunicati stampa all'indirizzo ilpalloneinconfusione@gmail.com. Il giornale darà loro uno spazio adeguato. Si ricorda una sola regola: non saranno pubblicati i testi contenenti offese e ingiurie.
Si confida nella più ampia collaborazione di tutti i rappresentati del tifo organizzato.
Marco Liguori

lunedì 5 gennaio 2009

Procuratore Milito: dall'Inter nessuna chiamata


Hidalgo al sito Calciomercato.it: i tifosi possono stare «assolutamente» tranquilli

Nessuna chiamata da parte dell'Inter per il bomber del Genoa Diego Milito. A rivelarlo al sito http://www.calciomercato.it/ è l'agente del calciatore, Fernando Hidalgo: «Non ho parlato con nessuno» ha detto il procuratore interpellato su un eventuale contatto con i dirigenti nerazzurri. «Lui ha un contratto con il club rossoblu», ha aggiunto spiegando che i tifosi genoani possono stare «assolutamente» tranquilli.
Hidalgo è anche l'agente di Hernan Crespo. Nessun si è fatto vivo per l'argentino, nemmeno la Roma: «Non ho ricevuto nessun'offerta. La Roma non mi ha chiamato». Secondo l'agente, Crespo resterà all'Inter.
Fonte: Asca

Hellas Verona: chiesto sostituto Arvedi per vendita società

Nuovo passo nella cessione del Verona Hellas. Il commercialista Giampaolo Fogliardi e l'avvocato Luca Giacopuzzi, incaricati da Pietro Arvedi (nella foto) di definire la vendita della società di calcio scaligera a Giovanni Martinelli, dopo la lettera d'intenti sottoscritta il 20 dicembre scorso (il giorno prima dell'incidente di cui è rimasto vittima Arvedi), oggi hanno rappresentato al Tribunale di Verona, la necessità, non differibile, di nominare un soggetto che rappresenti il conte Arvedi nel compimento delle operazioni per perfezionare la cessione della società. In un comunicato i professionisti spiegano che «si provvederà a riferire le ulteriori attività che verranno intraprese a tutela del conte Pietro Arvedi e in esecuzione degli impegni dallo stesso assunti, con l'auspicio che il tutto possa avere rapida definizione, anche allo scopo di dare continuità alla società Hellas Verona, stante la cessazione dall'incarico, per i già noti motivi di salute, di Nardino Previdi». Previdi infatti si è dimesso da amministratore unico della società gialloblù. Le condizioni di Arvedi, rimasto gravemente ferito in un tamponamento sull'Autostrada del Brennero lo scorso 21 dicembre, sono in lieve miglioramento . Il bollettino diffuso oggi dal direttore del Reparto terapia neurochirurgica dell'ospedale di Borgo Trento, Francesco Procaccio, spiega che Arvedi è cosciente e più partecipe. Il 79enne patron della squadra gialloblù ha respirato per un breve periodo senza il supporto del ventilatore. Il dottor Procaccio sottolinea che la capacità di movimento agli arti rimane molto modesta e limitata per ora alle mani. «Le condizioni generali - conclude il bollettino medico - sono relativamente stabili ma sempre molto delicate sia per le patologie preesistenti che per l'insorgenza di possibili complicanze dopo due settimane di terapia intensiva».
Fonte: Ansa

domenica 4 gennaio 2009

Volareweb lascia a terra un gruppo di tifosi genoani

Riceviamo da Riccardo Grossi, membro del direttivo dell'Associazione Club Genoani, e pubblichiamo. Riguarda la paradossale vicenda del volo per Brindisi organizzato in vista della trasferta del 18 gennaio a Lecce


Buonasera,
c è un gruppo di 44 persone, che rappresento, che ha prenotato con la compagnia Volareweb - Air Europe due voli da Malpensa a Brindisi a/r il 18.01.09.
Le prenotazioni sono state fatte via web ai primi di ottobre e pagate tramite CartaSi a metà novembre; il 25.11 un email ci segnalava i cambi di orario dei voli che ci avrebbero portato ad arrivare a Brindisi alle 16:50 e ripartire dopo mezz ora alle 17:20...in pratica una gita x visitare l'aeroporto di Brindisi!!! (e senza nemmeno il tempo tecnico del check-in!)
Contattato subito il call center (091 2551012) ci è stato detto che:
o ci sarebbero stati rimborsati i costi dei 2 voli
o saremmo stati ritracciati su voli compatibili con le ns necessità.

Non potendo avere contatti telefonici diretti con la compagnia (il call center è di una società esterna) squillando a vuoto il loro tel (0331 713706), abbiamo inviato 2 email all indirizzo customarecare@volareweb.com ed un fax allo 0331 713155 il tutto senza avere risposta alcuna.
Nella mattinata del 9/12 invece, sempre tramite il call center esterno, ci è stato comunicato che ci verrà rimborsato solo il viaggio di andata (in quanto lo scostamento d orario è superiore alle 5 ore) e non quello di ritorno (scostamento meno di 5 ore).
Tutto ciò è inammissibile e privo di ogni logica: se i voli fossero stati su giornate diverse nulla da dire, ma essendo nello stesso giorno è consequenziale che se non possiamo usufruire del primo è impossibile usufruire anche del secondo!
Nel frattempo inoltre, vista l'attesa nell'avere notizie in proposito, le tariffe su eventuali voli alternativi sono lievitate in modo tale da non permettere, alla quasi totalità delle 44 persone, di poter prendere in considerazione questi ultimi.
Solo il 31/12, dopo l'intervento dell'ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) a cui ci siamo rivolti, sono stato finalmente contattato via email dal famoso customarecare, esso però ancora non dà la notizia del rimborso totale ma scrive che stanno vagliando le nostre posizioni...
A lei le opportune considerazioni del caso che è una cartina tornasole di quanto sia allucinante rapportarsi con alcune compagnie "low cost" (ma forse sono low cost in tutto...)
Le facciamo inoltre presente che, in caso di mancato rimborso totale, è nostra intenzione intraprendere nei confronti della compagnia ogni azione lecita tesa a soddisfare i nostri lesi interessi.
Distinti saluti.
Riccardo Grossi (Associazione Club Genoani)
ricky_genoa@yahoo.it

Aggiornamento
Riccardo Grossi ci informa che «stamane abbiamo finalmente avuto conferma che entro circa 30 gg avremo il totale rimborso degli importi spesi, ciò non toglie che al seguito della squadra invece di 44 persone saremo solo 5, no comment...»

venerdì 2 gennaio 2009

Tifosi segnalate a "il pallone in confusione" i disservizi di Trenitalia

I tifosi possono segnalare a "il pallone in confusione" i disservizi subiti da Trenitalia durante i viaggi per seguire le loro squadre del cuore. Possono farlo iscrivendosi a questo sito di informazione e inserendo le proprie testimonianze cliccando il link "Posta un commento" collocato sotto questo post. Si raccomandano toni civili ed educati: le lettere con insulti ed improperi scurrili saranno immediatamente cancellate.
Leggi anche Un'odissea sull'Intercity Napoli-Savona costata 45 euro

Un'odissea sull'Intercity Napoli-Savona costata 45 euro

Impianto di riscaldamento guasto, bagni sporchi senza sapone e carta igienica, carrozze vetuste: ecco la cronaca minuto per minuto per minuto di un viaggio allucinante

Oggi "il pallone in confusione" non racconta di calcio, ma di un fatto di cui potrebbero essere vittime i tifosi nelle loro trasferte. Parliamo dei disservizi di Trenitalia: non quelli relativi ai treni locali, che colpiscono ripetutamente i poveri pendolari di tante zone d'Italia. Ci riferiamo all'Intercity Plus 538, diretto da Napoli Centrale a Ventimiglia, su cui viaggiavamo domenica 28 dicembre 2008. Fortunatamente dovevamo scendere alcune fermate prima: per la precisione a Savona.
Il nostro arrivo alle ore 13 nella stazione del capoluogo partenopeo, in una giornata fredda e piovosa (più da clima milanese che da paese "d'o sole e d'o mare"), rivela l'inadeguatezza del convoglio su cui avremmo dovuto trascorrere ben otto ore. Le carrozze di prima classe presentavano nell'aspetto esterno i segni del loro onorato e glorioso servizio: guarnizioni delle finestre lacere, vetri sporchi e vernice intaccata dagli agenti atmosferici. Proseguendo verso la seconda classe, notavamo vagoni completamente sporchi all'esterno, con presenza di ruggine su alcune fiancate. Saliti sulla carrozza numero 10, constatavamo che i sedili del nostro scompartimento erano anneriti in più punti: segno che non vedevano da tanto tempo gli aspirapolveri e gli stracci degli addetti alle pulizie. In compenso, era almeno stato svuotato il contenitore dei rifiuti.
La nostra "odisse ed ea" (per dirla con Totò) si inizia con il ritardo nella partenza, che sarebbe dovuta avvenire alle 13,24: il convoglio invece parte alle 13,36. Dopo alcuni minuti, sia noi, sia i nostri compagni di viaggio ci accorgiamo che nel nostro scompartimento fa molto freddo, nello stesso modo di prima della partenza. Chiediamo spiegazioni al capotreno: ci dice che l'impianto di riscaldamento della carrozza 10 «fa i capricci» e che il problema sarebbe stato sottoposto a un elettricista alla fermata di Roma Termini, di durata pari a 15 minuti circa. Insomma, tutti battevano i denti come i dannati immersi nel ghiaccio della Giudecca di dantesca memoria.
Arrivati nella capitale sale a bordo un altro capotreno, al quale ripetiamo l'impellenza della risoluzione del nostro problema, considerata la gelida e piovosa giornata invernale. Egli ci rassicura sulla prontezza dell'intervento. Intanto il convoglio parte in orario (ore 15,50), ma il gelo nello scompartimento continua ad attanagliare tutti noi poveri passeggeri. Sopratutto quelli come noi che erano seduti di fianco al finestrino: eravamo i "peccatori" meritevoli dei più aspri e duri castighi, visto che ci affliggeva l'aria gelida che usciva dalle feritoie del condizionatore non funzionante, proveniente dall'esterno. Per ovviare a ciò, abbiamo coperto le bocche dell'impianto con fogli di giornale. A questo bisogna aggiungere che il treno era partito da Napoli senza sapone e carta igienica nei bagni, almeno nella nostra carrozza. Le condizioni delle toilette lasciavano alquanto a desiderare.
Visto che il problema non era stato risolto, siamo andati dal capotreno, facendogli notare che «non era possibile proseguire il viaggio in queste condizioni». Il responsabile di Trenitalia rispondeva che «non posso farci nulla, non posso neppure spostarvi in altre carrozze poiché il treno è pieno: posso soltanto segnalare il problema». Abbiamo proseguito nella nostra civile, ma ferma protesta: «qui nessuno è responsabile dei controlli sui vagoni, nè lei, nè i suoi superiori, nè il consiglio di amministrazione delle Ferrovie dello Stato. Però noi passeggeri abbiamo pagato, ma non per viaggiare in queste condizioni». Dopo queste nostre affermazioni, il capotreno ha segnato dietro tutti i biglietti degli occupanti della carrozza 10 la dicitura "riscaldamento non funzionante" seguita dal suo numero di matricola. In questo modo potremmo ottenere un bonus per questo spiacevole inconveniente. Ma non è finita qui: il treno è arrivato a Savona alle 22,15, con oltre 30 minuti di ritardo sull'0rario previsto (ore 21,42). Il tutto pagato alla "modica" somma di 45,20 euro: tradotto nel vecchio conio, poco più di 87.500 lire.
A questo punto, visto che nelle Ferrovie vige il principio "i' mi sobbarco" di petrarchesca memoria, in base al quale nessuno è responsabile rivolgiamo comunque le seguenti domande. Le rivolgiamo anche al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, in qualità di titolare del dicastero azionista unico del gruppo Fs.
1) Chi ha la responsabilità del controllo qualità sui convogli prima della partenza?
2) Viene davvero effettuata una verifica sugli impianti elettrici e di altro tipo?
3) A chi è affidato il servizio di pulizia, che dovrebbe essere svolto prima di ogni viaggio?
4) Può partire un treno in pieno inverno con un guasto all'impianto di riscaldamento e condizioni igieniche precarie? Un esercizio commerciale viene chiuso per molto meno.
5) Chi risponde delle eventuali malattie da raffreddamento contratte dai passeggeri lungo il percorso? Forse la risposta sta nel titolo di un film degli anni '80: «Mi faccia causa».
Marco Liguori
Clicca qui per raccontare la tua esperienza dei disservizi ferroviari
http://www.wikio.it

il pallone in confusione

Registrazione n° 61 del 28 settembre 2009 presso il Tribunale di Napoli
Sede: corso Meridionale 11, 80143 Napoli
Editore e direttore responsabile: Marco Liguori

Si prega di non intasare le caselle di posta elettronica con spam pubblicitario e di altro tipo (come appelli politici). Questo sito tratta solo di calcio, finanza del calcio e di argomenti affini. Ogni abuso sarà punito.

Le foto presenti su "il pallone in confusione" sono state in gran parte prese da siti Internet: dovrebbero essere di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, possono segnalarlo a uno dei due indirizzi email sopra indicati