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giovedì 22 gennaio 2009

Napoli, il "mal di trasferta" blocca il volo verso la Champions

Le statistiche del girone di andata promuovono a pieni voti gli uomini di Reja, che però devono recuperare l’"insufficienza" costituita dalla penuria di reti segnate in trasferta. Il rendimento casalingo ricorda quello analogo della stagione dell’ultimo scudetto

Il Napoli è promosso a pieni voti dopo la conclusione del girone di andata, ma deve "studiare" di più per far risultato in trasferta. E’ questa l’unica "insufficienza" della squadra di Eddy Reja, che occupa meritatamente il quinto posto con 33 punti al giro di boa del campionato 2008/09 che vuol dire Coppa Uefa. Se gli azzurri fossero stati meno "svogliati" fuori dalle mura amiche del San Paolo, avrebbero già un piede in Champions com’era sino a due domeniche fa: invece, la posizione è stata soffiata dal Genoa che è avanti di due lunghezze. Infatti, il rendimento casalingo è molto vicino a quello del torneo 1989/90, quello dell’ultimo scudetto (che era però a 18 squadre), in cui il Napoli vinse 7 partite e pareggiò solo con la Sampdoria. Quest’anno l’andamento è simile: 8 successi e una sola divisione della posta con il Cagliari. Solo il Milan ha fatto meglio con 9 vittorie e un solo pareggio. Non a caso l’11 del Golfo è il terzo miglior attacco casalingo con 19 reti: appena un gol in meno rispetto a Milan e Genoa. La situazione è completamente ribaltata in trasferta. Il Napoli segna col contagocce: soltanto 8 marcature, appena 3 in meno di due dei peggiori attacchi della massima serie, ossia quelli di Sampdoria e Chievo. E’ forse questo il male oscuro che frena la squadra azzurra e che ha partorito soltanto 2 successi e 2 pareggi su 10 partite esterne. La classifica dei tiri complessivi e quella dei tiri nello specchio può essere considerato un altro sintomo del "mal d’attacco" dei partenopei: nella prima graduatoria sono al 15° posto con 227 tentativi , contro i 342 della Fiorentina capoclassifica, e al 13° posto con 79 in quella dei tiri in porta, contro i 115 della capolista Roma. Ci si può comunque consolare con un dato statistico che evidenzia che quest’anno vincere fuori dal proprio stadio è molto difficile: appena 42 successi, pari al 22%. Non a caso la capolista Inter ha vinto 6 volte fuori da San Siro, ottenendo anche 2 pareggi e 2 sconfitte.
L’elemento che conforta è la solidità della difesa. E’ la quinta migliore in assoluto con 18 reti incassate: 5 in casa (secondo posto con il Milan) e 13 fuori (quinto posto). Il Napoli è in testa alla classifica dei contrasti totali (476) e di quelli vinti (379): in quest’ultima vi sono due azzurri tra i primi dieci, Blasi (55) e Gargano (52). Ciò è la testimonianza dell’ottima tenuta del bunker costruito da Reja tra il reparto arretrato e il centrocampo.
Capitolo a parte per espulsioni e ammonizioni, decisamente elevati: ben 5 volte è stato estratto il cartellino rosso contro gli azzurri, purtroppo in testa a questa classifica con Torino, Roma e Chievo. Gli arbitri hanno tirato fuori 49 volte quello giallo: il Napoli è quinto a pari merito con Torino e Genoa.
Sono stati 7 i goleador. Migliori realizzatori Hamsik e Denis con 7 reti. Lo slovacco ne ha segnate 3 con il piede destro, 1 di testa, 2 su rigore e una deviando un tiro in porta. "Marekiaro" ha giocato per 1277 minuti, segnando un gol ogni 182 minuti. Ecco la "radiografia" dell’attaccante argentino: 4 gol di destro, 1 di sinistro, 1 di testa e 1 su tap-in vincente. Sono 1220 i suoi minuti giocati, sempre presente in tutte le gare come Gargano, con una media di un gol ogni 174 minuti.
Lavezzi vanta uno score di 5 marcature: 2 di destro, 2 di sinistro e una su punizione. Il geniale giocatore argentino ha offerto ben 10 assist vincenti per i compagni: seguno Hamsik e Maggio con 4. L’ala destra della Nazionale ha anche realizzato 3 reti (due di sinistro e una su deviazione) giocando per 1356 minuti: la media è di un gol ogni 452 minuti. Due i tap-in con cui Zalajeta ha mandato il pallone alle spalle del portiere avversario: per lui 705 minuti giocati e una media di 1 rete ogni 353 minuti. Chiudono la classifica Pazienza e Mannini con 1 gol: rispettivamente 712 e 942 minuti trascorsi in gara.
Marco Liguori
(Riproduzione consentita soltanto dietro citazione della fonte)
Nella foto, tratta da http://www.sscnapoli.it/, festeggiamenti dopo un gol di Zalajeta

Tim cup: sintesi tv di Inter-Roma 2-1 (da You tube)

Milano, stadio "Giuseppe Meazza", mercoledì 20 gennaio 2009
Quarti di finale Tim cup (Coppa Italia)

INTER-ROMA 2-1 (primo tempo 1-0)
INTER (4-3-1-2): Toldo, Maicon, Burdisso, Samuel, Santon, Zanetti, Cambiasso, Muntari (41' st Mancini sv), Stankovic, Ibrahimovic, Adriano (32' st Chivu). (12 Julio Cesar, 24 Rivas, 7 Figo, 77 Quaresma, 45 Balotelli). All.: Mourinho.
ROMA (4-2-3-1): Artur, Cicinho, Mexes, Juan, Riise (25' st Menez), De Rossi, Brighi, Taddei (34' st Aquilani), Perrotta, Vucinic (15' st Pizarro), Baptista. (27 Julio Sergio, 15 Loria, 77 Cassetti, 26 Greco). All.: Spalletti.
Arbitro: Orsato.
Reti: nel pt 10' Adriano; nel st 16 Taddei, 17' Ibraimovic. Angoli: 7-6 per la Roma Recupero: 2' e 4' Ammoniti: Juan, Samuel, Mexes e Perrotta per gioco falloso, e Vucinic per comportamento non regolamentare Spettatori: 26.520

Sintesi di Inter-Roma 2-1 (immagini Rai tratte da You tube)

mercoledì 21 gennaio 2009

Genoa club Facebook: 4mila adesioni in 15 giorni



















Tutto parte da un'iniziativa spontanea. D'improvviso sulla celeberrima net-community compare il gruppo Genoa Club Facebook. E dopo 15 giorni accade l'incredibile: 4mila tifosi sposano la causa. Foto, sfottò, proposte di ogni genere. E siamo solo agli inizi. Stesso discorso per Genoa Live: una volta nato l'omonimo gruppo propedeutico al portale originale http://www.genoalive.tv/, i tifosi sono stati direttamente coinvolti nell'implementazione dello spazio. Infatti alla vigilia della canonica intervista al beniamino di turno, i supporter sono chiamati a proporre delle domande su Facebook che Lavinia Raineri girerà poi al diretto interessato. Il primo tartassato? Thiago Motta, per altro appassionato di internet. A ritagliarsi il suo spazio su Facebook il neonato e coccolato Genoa Club Cile (anche su http://www.genoaclubchile.es.tl/). Per ora sono 38 gli iscritti. Ma la caccia è aperta ai rossoblù d'America.

Genoa: anatomia di uno straordinario girone di andata

La formazione di Gasperini ha conquistato il quarto posto grazie alla difesa, terza migliore del campionato, e alle 20 reti segnate in casa (prima assieme al Milan). Esaltante Milito: ha segnato un gol ogni 106 minuti giocati

Genoa sugli scudi dopo uno straordinario girone di andata. “Il pallone in confusione” ha analizzato una serie di dati statistici che spiegano il raggiungimento del quarto posto, che vale la qualificazione in Champions League. Ma non solo: con i suoi 35 punti, il Grifone ha una distanza siderale dai “cugini” della Sampdoria grazie al distacco di 15 lunghezze. L’ottimo risultato conseguito finora si spiega innanzitutto con la più che soddisfacente prestazione della difesa: è la terza migliore del campionato con soli 17 gol subiti, alla pari con la Fiorentina, superata solo da Juventus (14 reti) e Inter (15). Tra le mura amiche del “Luigi Ferraris” la squadra di Gian Piero Gasperini (nella foto tratta dal sito del Genoa Club Amsterdam) ha concesso solo 6 volte agli avversari il privilegio di segnare: meglio hanno fatto soltanto Siena (4 gol), Milan e Napoli (5 a testa). Fuori casa il reparto arretrato è il terzo tra i migliori con 11 gol subiti, alla pari con quello della Fiorentina, preceduto da quelli di Juventus (8) e Inter (9). Il Grifone possiede anche il quinto migliore attacco della massima serie, con uno “score” di tutto rispetto di 29 marcature, la maggior parte delle quali (20) realizzate a Marassi: assieme al Milan è la compagine che ha segnato il maggior numero di reti in casa. Genoa, Inter e Napoli sono le uniche ad essere ancora imbattute in casa.
Quando si parla di gol, si pensa immediatamente a Diego Milito. Il “principe” ne ha realizzati 12 in 15 gare, pari a 1273 minuti di gioco: il rapporto è di un gol ogni 106 minuti. Grazie a questa media eccellente l’attaccante argentino siede al secondo posto della classifica marcatori assieme a Ibrahimovic e Gilardino, preceduto peraltro solo da un genoano in prestito al Bologna, Marco Di Vaio. La “radiografia” delle sue realizzazioni, effettuata attraverso le statistiche del sito Transefermarkt.de, fa comprendere la sua potenza e la sua classe: 3 reti con il piede destro, 2 con il sinistro, 3 di testa, 4 rigori realizzati. In più, il “principe” ha effettuato anche 5 assist. Segue Giuseppe Sculli con 7 marcature in 17 gare per complessivi 1188 minuti: una ogni 170 minuti. In dettaglio: 4 di destro, 2 di sinistro e una su punizione. Seguono con 2 reti la “colonna” della difesa, Giuseppe Biava, affiancato dal difensore fluidificante (come si diceva un tempo) Sokratis Papastathopoulos, dal perno di centrocampo Thiago Motta e “dall’uomo di tacco” (per lo strepitoso gol a Lecce di domenica scorsa) Bosko Jankovic. Chiudono la classifica marcatori, con una rete a testa, Raffaele Palladino e Ruben Olivera.
Menzione speciale per l’uomo assist, Ivan Iuric: ne ha effettuati 8 in 17 paritite e 1443 minuti giocati. Altra menzione speciale per Rubinho sempre presente a difendere i pali della porta rossoblù, con una media di 0,89 gol subiti a gara. Il portiere brasiliano è l’unico giocatore di “Gasperson” ad aver disputato tutte le 19 partite del girone di andata.
E a proposito dei gironi di andata conclusisi in modo più che soddisfacente per il Grifone, la Fondazione Genoa ha pubblicato un confronto tra il campionato attuale con quello del 1948/49, anch’esso a 20 squadre. I rossoblù terminarono 60 anni fa la prima parte del campionato a 26 punti, al secondo posto con sole due lunghezze di distacco dal Grande Torino. La leggendaria squadra granata fu battuta al “Ferraris” con un rotondo 3-0, curiosamente il giorno dopo Natale (oggi non si gioca più): sotto si riporta il tabellino di quella vittoria memorabile a cui partecipò il mitico fuoriclasse argentino Juan Carlos Verdeal, uno degli eroi genoani più celebrati di tutti i tempi che formava una perfetta coppia d'attacco con Riccardo Della Torre. Fu l’ultimo incontro del Grifone con il mitico Toro, prima della tragedia di Superga del 4 maggio 1949. «Con la regola dei 2 punti a vittoria il Genoa di quel campionato – sottolinea la Fondazione – aveva fatto un punto in più di quello di sessant’anni dopo, pur avendo la stessa media inglese (- 3) per il fatto di aver giocato una partita in più in casa e una in meno in trasferta, mentre con la regola dei 3 punti a vittoria i rossoblù del 2009 avrebbero un punto in meno in classifica, ma uno in più in media inglese rispetto ai loro predecessori».
Marco Liguori
(Riproduzione riservata, consentita solo dietro citazione della fonte)

Genova - Stadio “Luigi Ferraris”, domenica 26 dicembre 1948 ore 14.30
7 giornata serie A 1948/49
GENOA 1893 - TORINO 3-0 (primo tempo 0-0)
Genoa 1893: Piani, Pellicari, Becattini, Tortarolo, Cattani, Bergamo, Trevisani, Grisanti, Mazza, Verdeal, Della Torre.
Torino: Bacigalupo, Ballarin, Maroso, Biglino, Operto II, Grezar, Giuliano, Menti II, Gabetto, Mazzola, Grava.
Arbitro: Gemini di Roma.
Reti: Mazza 48', Aut.Operto II 59', Pellicari 80' rig.
Note: Calci d'angolo 7-3 per il Genoa 1893.
Fonte: http://www.archiviotoro.it/

Mercato: Osvaldo a Bologna, Toro sulle tracce di Mozart

Il ds Foschi esclude un possibile scambio con la Roma tra Natali e Loria. Palermo: acquista Savini dal Napoli mentre Capuano passa al Catania con la formula del prestito con diritto di riscatto

Finisce un tormentone e ne comincia un altro, o forse sarebbe meglio dire ricomincia. Ieri Kakà ha detto no al City scegliendo il Milan e rinunciando ad un ingaggio stratosferico, ma oggi la stampa spagnola, da Marca ad As, tornano all'attacco. "Kakà sta aspettando la chiamata del Madrid", è il titolo in prima pagina del quotidiano "Marca" mentre "As" non si ferma alle indiscrezioni e, sul proprio sito, riporta anche le confessioni che David Beckham avrebbe fatto ad un suo amico ("Vuole il Real e credo che a giugno giocherà a Madrid"). Intanto in casa City il presidente esecutivo Gary Cook punta il dito contro il Milan per il mancato arrivo del brasiliano: "Il giocatore era chiaramente in vendita, eravamo arrivati a un accordo segreto settimane fa ma secondo me alla fine è stato il Milan a bloccare tutto, le pressioni dell'opinione pubblica e della politica hanno fatto cambiare tra i rossoneri le condizioni per chiudere l'affare". Dall'Inghilterra bussano anche alla porta della Juventus. Il Portsmouth, che intanto si è assicurato in prestito dal Liverpool Jermain Pennant, vecchio obiettivo del Milan, avrebbe contattato Christian Poulsen, individuato come sostituto ideale di Liassana Diarra, trasferitosi al Real Madrid. La società piemontese avrebbe dato il suo assenso per un trasferimento in prestito fino al termine della stagione, con possibilità di riscatto fissata intorno ai 5 milioni di sterline se l'atleta danese dovesse fare bene nei "Pompey" ma poi sia il giocatore che il suo procuratore hanno smentito tutto. Potrebbe essere movimentato il mercato in uscita dell'Inter. Tottenham e Portsmouth avrebbero sondato il terreno per Marco Materazzi, con gli Spurs pronti a farsi avanti anche per Nicolas Burdisso e Adriano, mentre potrebbe essere in Germania il futuro di Olivier Dacourt: una squadra della Bundesliga, ha rivelato l'agente del calciatore, è pronta a scommettere su di lui. Dovesse andare in porto l'operazione sfumerebbe un obiettivo importante per il Bologna, da tempo sulle tracce di Dacourt, ma i felsinei hanno di che consolarsi. Perso Pazzini, il club rossoblu ha ripiegato su un altro attaccante della Fiorentina, Pablo Daniel Osvaldo, che arriva alla corte di Mihajlovic a titolo definitivo.
Un altro affare potrebbe consumarsi sull'asse Firenze-Bologna con gli emiliani sulle tracce anche di Sergio Almiron ma per il centrocampista argentino, di proprietà della Juventus, c'è anche l'ipotesi Torino. Il neo ds Foschi si è già messo al lavoro e oltre ad Almiron starebbe seguendo anche una vecchia conoscenza del calcio italiano, l'ex Reggina ora allo Spartak Mosca Mozart. Escluso, per bocca dello stesso Foschi, un possibile scambio con la Roma tra Natali e Loria. Sogna il Palermo, in corsa con l'Espanyol per assicurarsi in prestito Josè Ernesto Sosa, 23enne centrocampista offensivo argentino che il Bayern Monaco vuole mandare a giocare altrove per accumulare minuti nelle gambe. In partenza invece, restando ai rosanero, il difensore Ciro Capuano, vicinissimo al Catania. Giornata ricca in serie B col doppio affare sull'asse Rimini-Parma. I gialloblu si sono assicurati in comproprietà il capocannoniere del torneo cadetto Daniele Vantaggiato e il centrocampista Francesco Lunardini, mentre hanno fatto il viaggio opposto Davide Matteini (comproprietà) e Daniele Paponi (prestito). Ancora un rinforzo in attacco per il Bari, che si è assicurato dal Parma la metà del cartellino di Vitali Kutuzov, 29enne attaccante bielorusso. Sembra invece giunta al capolinea l'avventura di Savio Nsereko al Brescia: il giovane attaccante di passaporto tedesco, come ha confermato lo stesso Corioni, è nel mirino del West Ham, alla ricerca di un sostituto di Bellamy, ceduto al Manchester City. Gli stessi Citizens, perso Kakà, potrebbero ora puntare su Arshavin, soffiandolo all'Arsenal, o addirittura su Franck Ribery ma per il francese è arrivato l'immediato stop del presidente del Bayern, Rummenigge: "non avvieremo alcuna trattativa per un'eventuale partenza di Ribery, a prescindere da quella che sia la somma messa sul tavolo".
Fonte: Agi
Ciro Capuano, difensore esterno sinistro del Palermo, è passato al Catania con la formula del prestito con diritto di riscatto dell'intero cartellino. Lo rende noto la società etnea. Capuano si allenerà a Massannunziata con i nuovi compagni già domani mattina.
Fonte: Ansa
Mirko Savini è stato ceduto al Palermo. L'annuncio arriva dalla società partenopea. Con il passaggio dell'esterno ai rosanero si mette fine alla permanenza di Savini al Napoli, da tempo ormai fuori rosa.
Fonte: Ansa

martedì 20 gennaio 2009

Esclusivo/Ecco i valori di mercato dei calciatori

































“Il pallone in confusione” ha ripreso le basi d’asta calcolate da Transfermarkt.de da cui partono le trattative del calciomercato. Ecco le principali da Kakà a Milito, Hamsik, Lavezzi, passando per Jankovic, Trezeguet, Buffon, Cassano, Di Natale, Floccari, Pandev, Totti e De Rossi

A metà gennaio, il calciomercato è entrato nella sua fase calda e le ipotesi di offerte per milioni di euro si succedono a raffica. E i tifosi sognano, sperando che un “campionissimo” indossi la maglia della propria squadra del cuore. In tanti però si chiedono se esista un valore corrente di mercato, ossia una “base d’asta” da cui partire per le proposte e i successivi rilanci. “Il pallone in confusione” ha tratto dal sito tedesco Transfermarkt.de le cifre relative alle valutazione dei principali calciatori, calcolate ad oggi, posti al centro dei riflettori delle cronache. Nei prossimi giorni “Il pallone in confusione” tratterà i prezzi delle rose di ciascuna squadra di serie A.
Ecco il primo nome eccellente, Kakà, a lungo corteggiato (ma invano) dal Manchester City. Il calciatore brasiliano ha un valore di mercato pari a 55 milioni: Transfermarkt.de indica che la tendenza delle sue quotazioni, complice anche la trattativa con la squadra inglese, è data al rialzo.
E passiamo a un altro oggetto del desiderio, questa volta però ambito dal “presidentissimo” dell’Inter Massimo Moratti. Il numero uno nerazzurro dovrà tenere ben presente che l’attaccante Milito, sotto contratto in rossoblù fino al 2012 e dichiarato «incedibile» dal presidente Preziosi, inizialmente vale 15 milioni. Più “economico” il prezzo base di Jankovic pari a 4 milioni: il suo valore è dato in rialzo dopo lo splendido gol di domenica scorsa a Lecce. Passiamo sull’altra sponda genovese, ossia quella della Sampdoria, dove troviamo un altro “desiderato” dai nerazzurri ossia Cassano, che presenta un valore oscillante attorno ai 12,5 milioni. Chi invece è in vena di follie e vuole recarsi da Moratti per acquistare Ibrahimovic dovrà essere pronto a sostenere una base di 45 milioni. Meno “caro” Adriano con 18 milioni. Appena 2 milioni è il prezzo da cui partire per il centrocampista nerazzurro Dacourt, che piace al Bologna: sotto le torri si segnalano i 5,5 milioni di Mudingay, il valore più elevato della formazione rossoblù. L’Atalanta ha invece due pezzi pregiati, richiesti da diverse società: l’incisivo attaccante Floccari (8 milioni) e il centrocampista “regista” Cigarini (7 milioni).
Da Bergamo ci trasferiamo a Napoli, dove troviamo le due “perle” del presidente Aurelio De Laurentiis: Hamsik e Lavezzi. Entrambi sono al centro dei rumors di mercato riportanti l’interesse di Inter, Juventus, Real Madrid e di altri club. Al centrocampista slovacco, cui il quotidiano “Tuttosport” riporta oggi di voci di rottura con la società azzurra, viene attribuita un prezzo iniziale di 14 milioni. Invece l’attaccante argentino è valutato intorno ai 10,5 milioni.
Da Napoli torniamo al Nord e precisamente a Torino, al quartier generale della Juventus. Nei mesi scorsi numerosi club esteri hanno mostrato interesse per Buffon: per il portierone della Nazionale si parte da una base d’asta di 32 milioni. Invece, chi desidera Trezeguet dovrà pensare a preparare 25 milioni. Il quotidiano inglese “The Sun” riporta di un ipotetico interesse del Portsmouth per il centrocampista Poulsen: si dovrà tenere conto dei 12 milioni iniziali. Saltiamo la sponda del Po e rechiamoci in casa del Torino. Chi vorrà trattare il suo giocatore più rappresentativo, il centrocampista Rosina, dovrà mettere sul piatto 12,5 milioni per discuterne con il presidente Cairo.
Prendiamo l’aereo e atterriamo in Friuli per occuparci dei due gioielli dell’attacco dell’Udinese, Di Natale e Quagliarella: il primo presenta un valore di 15 milioni, mentre l’altro 14 milioni.
E rechiamoci nella Capitale. Qualche club intende parlare con il presidente della Lazio Claudio Lotito per acquistare Pandev? Dovrà raggranellare almeno 18 milioni solo per intavolare le trattative per l’attaccante macedone: altri 10 milioni invece per Rocchi. Spostandoci sulla sponda giallorossa del Tevere i prezzi salgono: 35 milioni per De Rossi, 25 milioni per Totti e 20 milioni per Mexes.
Scendendo in Sicilia, risaltano i 10,5 milioni iniziali per Amelia, portiere riserva della Nazionale che attualmente riveste la maglia del Palermo. E concludiamo atterrando in Sardegna. Chi vorrà la punta principale del Cagliari, Acquafresca, dovrà firmare un assegno iniziale di almeno 6,5 milioni.
Marco Liguori
(Riproduzione riservata, consentita soltanto dietro citazione della fonte)

Nella foto Ap, Diego Milito e, sullo sfondo, Marek Hamsik

Calciopoli: rinvio al 24 marzo per difetto di notifica

Prima udienza a Napoli per il processo sullo scandalo Calciopoli, che vede alla sbarra 24 imputati tra cui Luciano Moggi, che oggi non era presente in aula. Altri 11 imputati hanno scelto il rito abbreviato e per loro il procedimento è già in corso e riprenderà il 9 febbraio prossimo. La nona sezione penale ha però subito dovuto fare i conti con difetti di notifica, per cui l'udienza è stata rinviata al prossimo 24 marzo. L'impianto accusatorio, basato sull'enorme mole di intercettazioni, individuava campionati di serie A e B truccati da accordi tra la presunta "cupola" capeggiata da Moggi, designatori arbitrali e arbitri a favore della Juventus o squadre a favore della Juventus.
Fonte: Agi

lunedì 19 gennaio 2009

Manchester City ore 22.10: abbiamo chiuso noi la trattativa per Kakà

La società inglese fa sapere dal suo sito, oltre mezz'ora prima dell'annuncio di Berlusconi, che ha deciso di concludere volontariamente le trattative con la società rossonera. I colloqui «avevano raggiunto soltanto la fase preliminare»: inoltre «in nessun momento il giocatore è stato coinvolto nella trattativa» e «non sono stati definiti accordi economici»

E' il Manchester City ad aver chiuso le trattative con il Milan per l'acquisto di Kakà. Lo ha annunciato la società inglese sul suo sito ufficiale alle ore 22.10, circa mezz'ora prima dell'annuncio di Silvio Berlusconi a Italia 7 Gold «Kakà è e resta al Milan». Inoltre, il club d'Oltremanica precisa che le discussioni «avevano raggiunto soltanto la fase preliminare»: inoltre «in nessun momento il giocatore è stato coinvolto nella trattativa» e «non sono stati definiti accordi economici». Insomma, il City non ha mai proposto alcuna offerta effettiva alla società rossonera per l'acquisto di Kakà, nè sono state formulate al giocatore eventuali cifre per l'ingaggio. La versione inglese differisce anche da quella del presidente del Consiglio e proprietario del Milan che a Sky sport 24 ha dichiarato che Kakà «Ha rinunciato alle offerte del Manchester privilegiando il Milan, i suoi compagni i suoi tifosi. Ha detto no perché i soldi non sono tutto nella vita».
Questa è la traduzione del testo inglese in italiano.
«Il Manchester City ha chiuso le trattative con l'Ac Milan sul possibile trasferimento del giocatore Kakà. Dopo un incontro tenutosi oggi a Milano la società ha compreso che era improbabile che le due parti fossero riuscite a raggiungere un terreno comune per un accordo. I colloqui avevano raggiunto soltanto la fase preliminare e in nessun momento il calciatore è stato coinvolto. Non sono stati definiti accordi economici. Commentando i fatti, Garry Cook (Ndr: direttore generale del Manchester City) ha affermato: «Malgrado il Manchester City Football Club abbia un ovvio interesse verso giocatori di classe mondiale come Kakà, dobbiamo ai nostri tifosi che un trasferimento del genere funzioni a ogni livello: commerciale, finanziario, in termini di risultati sul campo e all'interno della più ampia comunità del Manchester City».
Marco Liguori
(Riproduzione riservata, consentita soltanto dietro citazione della fonte)

Testo originale
Manchester City has terminated its discussions with AC Milan over the possible transfer of the player Kaka.
Following a meeting in Milan today, the Club felt that it was unlikely that the two parties could reach common ground for an agreement.
The discussions reached only a preliminary stage and the player was not involved at any time. No commercial terms were framed.
Commenting on the situation, Garry Cook stated: «Whilst Manchester City Football Club has an obvious interest in world class players of the quality of Kaka, we owe it to our fans that such a transfer must work on every level; commercially, financially, in terms of results on the field and within Manchester City's broader community».

Berlusconi al Processo di Biscardi: Kakà resta!

Il Presidente del Milan Silvio Berlusconi ha annunciato poco fa al Processo di Biscardi in diretta su 7 Gold tv che Kakà resterà al Milan.
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Antenna 3: il Milan ha venduto Kakà

Il giornalista Cristiano Ruiu ha affermato poco fa, nel corso della trasmissione "Lunedì di rigore" in onda su Antenna 3, che il Milan ha deciso la cessione di Kakà al Manchester City. Il prezzo pattuito sembra vicino ai 130 milioni, con un ingaggio attorno ai 20 milioni per il fuoriclasse brasiliano. Il direttore Fabio Ravezzani si è assunto tutte le responsabilità. Si attendono adesso notizie da via Turati.
Marco Liguori
Clicca qui per il Sito di "Lunedì di rigore" su Antenna 3
email calcio@lunedirigore.it
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Kakà e l’"amletico" Milan

E’ meglio realizzare una plusvalenza da 103 milioni con la cessione del fuoriclasse brasiliano al Manchester City o aiutare Berlusconi per le elezioni europee? E’ questo il dubbio che potrebbe attanagliare la dirigenza rossonera. Da non sottovalutare il ruolo degli sponsor nella trattativa

Oltre 103 milioni di euro. A tanto ammonterebbe, ai valori di bilancio del 2007, la plusvalenza per il Milan risultante dalla vendita al Manchester City di Ricardo Izecson Dos Santos Leite detto "Kakà", il cui contratto con il club di via Turati avrà termine il 30 giugno 2011. La cifra è stata calcolata tenendo presente due elementi: innanzitutto dell’offerta ufficiosa di 108 milioni riportata stamattina dal "Corriere della Sera". L’altro "ingrediente" è il valore netto di libro riportato nell’ultimo bilancio disponibile della società rossonera (ossia quello chiuso al 31 dicembre 2007) pari a 4,55 milioni. Quindi, si può ipotizzare che il costo del diritto pluriennale alle prestazioni sportive (comunemente ancora chiamato "cartellino") del fuoriclasse brasiliano sia stato quasi completamente ammortizzato nel corso del 2008. Il Milan aveva già compiuto un’operazione analoga nel 2006, quando cedette Shevchenko al Chelsea con una plusvalenza netta di 42 milioni: anche il valore dell’attaccante ucraino era stato quasi completamente azzerato. Il proprietario del Manchester City, lo sceicco di Abu Dhabi Mansour Bin Zayed al Nahyan, non è sconosciuto alla galassia Fininvest. Secondo le comunicazioni al mercato della Consob, il suo fondo Abu Dhabi Investment Authority è presente nel capitale di Mediaset dal dicembre 2007. Inoltre, lo sceicco ha acquistato lo scorso ottobre il 16,3% di Barclays Bank: anche l’istituto di credito inglese è presente nella società televisiva berlusconiana dalla fine del 2007 e ne possiede attualmente il 2,3% del capitale.
In base a ciò si potrebbe pensare che le dichiarazioni di sabato scorso dell’amministratore delegato, Adriano Galliani, siano fondate: «I deficit di bilancio ci sono e vanno ripianati con le proprie gambe o con gli assegni dell'azionista. Io credo che una società virtuosa debba farlo nel primo modo». In realtà, il Milan ha le spalle più che coperte dal gruppo Fininvest. Stando sempre al bilancio 2007 la sua controllante ha contribuito a irrobustire il patrimonio netto con la rinuncia «di parte di un finanziamento fruttifero» trasformato «in versamento in conto capitale» per 10,86 milioni. Inoltre, la Fininvest ha effettuato un altro versamento per 14,14 milioni. Il revisore Deloitte & Touche ha evidenziato che nel gennaio 2008 è stato effettuato un altro versamento di 25 milioni. Anzi, dal rosso di bilancio è arrivato un beneficio di legge per la Fininvest: il Milan ha trasferito alla capogruppo 18,34 milioni «nell’ambito dell’accordo sull’esercizio dell’opzione per il regime fiscale del consolidato nazionale».
Nonostante ciò, si possono fare alcune ipotesi. Anzi, la prima potrebbe essere un’opzione, se non addirittura un dubbio "amletico" rispetto alla cessione di Kakà. Se il Milan ha deciso di venderlo è forse perché Silvio Berlusconi per ora non vuole investire nel suo "biglietto da visita". Il club rientra da alcuni anni in questa strategia: il calcio è espressione e comunicazione della filosofia vincente della Fininvest. Strategia che ha un fondamento soprattutto in politica: la squadra rossonera è un efficace veicolo elettorale. Forse il presidente del Consiglio e proprietario della Fininvest pensa che non possa essere d’aiuto nella ormai prossima tornata elettorale del prossimo giugno, riguardanti il Parlamento europeo. L’opposizione del Pd veltronian-dalemiano non sembra poterlo impensierire: Berlusconi potrebbe ripensare alla sua posizione sul Milan, alla luce del sondaggio pubblicato oggi di Ipr marketing per Repubblica.it secondo cui «per la prima volta dall'insediamento, la fiducia nei confronti dell'esecutivo e del presidente del Consiglio è in discesa». La squadra dovrebbe quindi necessariamente vincere la Coppa Uefa e qualificarsi per la Champions per dare una mano a Berlusconi e al suo schieramento politico. E di conseguenza Kàkà potrebbe restare a Milano per raggiungere questi obiettivi.
Infine, un’ultima ipotesi potrebbe riguardare gli sponsor di Kakà, che ne ha tre principali: Adidas, Armani e Gillette per il Sudamerica. Quest’ultima è anche rappresentata da David Beckham, in prestito al Milan fino a marzo. La casa produttrice dei rasoi potrebbe aver bisogno del fuoriclasse brasiliano per il mercato inglese, magari in coppia con il ritrovato David. Ci sarebbe da sistemare solo sua moglie, Caroline Celico, che è proprietaria in Italia della Party Design che ha organizzato anche eventi per il Milan. Insomma, ancora una volta tutto sarebbe stato deciso anche da motivazioni pubblicitarie. Se così fosse e se la cessione andasse in porto le più che giustificate proteste dei tifosi, che si vedono privare di una "bandiera" e di un giocatore fondamentale per gli schemi del tecnico Ancelotti, saranno inutili e sterili. «Ma dove sono gli eroi» cantava Loredana Bertè nel 1979 e si rispondeva: «Li abbiamo travolti noi».
Marco Liguori
(Riproduzione riservata, consentita soltanto dietro citazione della fonte: anche per le singole cifre numeriche)

La storia del Genoa attraverso le figurine

Mercoledì 21 gennaio sarà presentato a Genova il quarto volume dei Quaderni della Fondazione del giornalista di fede rossoblù Gessi Adamoli

Mercoledì prossimo 21 gennaio alle ore 18.00 presso la sede della Fondazione Genoa, in salita Dinegro 7 a Genova, sarà presentato il nuovo libro di Gessi Adamoli "Le mie figurine rossoblu", quarto volume della collana "I Quaderni della Fondazione". Oltre all'autore interverranno anche il giornalista genovese Giampiero Timossi, firma de La Gazzetta dello Sport e diversi genoani di ieri e di oggi; darà il benvenuto il reggente della Fondazione Genoa Prof. Andrea D'Angelo.
«Ricordi di trent’anni di giornalismo. Appunti sparsi nella memoria, seguendo il filo delle emozioni e non necessariamente quello cronologico». Le mie figurine rossoblù. Quarant’anni di Genoa vissuti in prima persona, più di cinquecento giocatori del Genoa conosciuti grazie alla professione, ma soprattutto alla fede rossoblù, un incredibile tuffo nel passato.
Gessi Adamoli, giornalista del «Lavoro» prima, di «Repubblica» ora, notoriamente grande cuore Grifone, lo ha scritto con la passione del bambino, «grandissimo collezionista di figurine dei calciatori», ma anche con la curiosità del giornalista in attività. Alcune ore di piacevole leggera lettura, aneddoti e personaggi che nel bene e nel male, dalla fine degli anni Sessanta ad oggi, hanno fatto la storia della più antica società d’Italia.
Il cuore del libro (edito da De Ferrari insieme alla Fondazione Genoa 1893 e disponibile nelle librerie al prezzo di 16 euro), è costituito da dieci accurati profili che, alternando la voce dell’autore a quella del protagonista di turno, ne evocano le gesta calcistiche ma anche le storie di vita avendo come linea guida la malinconia per un calcio che non c’è più.
Di quando le ripartenze si chiamavano contropiedi, delle lacrime di Ramon Turone dovendo trasferirsi controvoglia al Milan, del Professor Scoglio che insistette fino all’ultimo chiedendo l’arrivo di Signorini; un calcio in cui chiacchierate libere e a cuore aperto tra allenatori, calciatori e giornalisti, senza filtri di uffici e addetti stampa, erano occasione di instaurare rapporti, talvolta anche amicizie, magari davanti ad una tavola imbandita. Si va dal genuino trio di bomber Speggiorin-Cini-Capogna, che nella Serie C ’70-71 portarono alla risalita del Grifone in cadetteria, a Roberto Pruzzo, O’Rey di Crocefieschi col suo magico colpo di testa, dal mitico “Picchia Gorin” e i suoi epici duelli con Alviero Chiorri nei derby degli anni ‘70/’80 a Custer Garbarini, genoano che indossò assai controvoglia la maglia blucerchiata (poi però rientrato nella famiglia rossoblù), dall’eleganza del libero Claudio Onofri al piemontese e juventino Gian Piero Gasperini passando per l’umiltà del riservato campano Vincenzo Torrente e le sue quasi 450 partite in rossoblu.
L’appendice dell’alfabeto rossoblù è personalizzata con i nomi dei personaggi trattati e parte con Aguilera, una delle figure più amate, per chiudere con Zeytulaev, meteora dall’Uzbekistan.
Gioie e dolori di una storia lunghissima ma con ancora molti capitoli da scrivere.
Clicca qui per visitare il sito della Fondazione Genoa

Calciopoli: domani inizia il processo a Napoli

L'accusa contestata dai Pm Beatrice e Narducci ai 24 imputati è di associazione per delinquere rivolta alla frode sportiva

Domani inzierà dinanzi alla IX sezione penale del Tribunale di Napoli attorno alle 9.30 il "maxiprocesso" che dovrebbe chiarire le vicende Calciopoli. Sono stati rinviati a giudizio Luciano Moggi (nella foto Ap con Antonio Giraudo) e altri 23 imputati. Ecco l'elenco comleto di questi: Marcello Ambrosino, Paolo Bergamo, Paolo Bertini, Enrico Ceniccola, Antonio Dattilo, Massimo De Santis, Andrea Della Valle, Diego Della Valle, Mariano Fabiani, Maria Grazia Fazi, Pasquale Foti, Silvio Gemignani, Claudio Lotito, Gennaro Mazzei, Innocenzo Mazzini, Leonardo Meani, Sandro Mencucci, Pierluigi Pairetto, Claudio Puglisi, Salvatore Racalbuto, Pasquale Rodomonti, Ignazio Scardina e Stefano Titomanlio. I Pubblici ministeri Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci contesteranno ai 24 imputati il reato di associazione a delinquere volto alla frode sportiva. Le accuse saranno valutate dal collegio così composto: presidente Teresa Casoria, consiglieri Maria Pia Gualtieri e Francesca Pandolfi.
Invece è già iniziato da tempo il procedimento svolto con rito abbreviato per altri 11: Duccio Baglioni, Stefano Cassarà, Paolo Dondarini, Giuseppe Foschetti, Marco Gabriele, Antonio Giraudo, Alessandro Griselli, Tullio Lanese, Domenico Messina, Tiziano Pieri e Gianluca Rocchi. Spicca la convocazione di oltre 480 testimoni, effettuata dai legali di Moggi, Paolo Trofino e Paco D'Onofrio, dirigenti federali, societari e arbitri per scardinare le testi dell'accusa. L'elenco è pieno di personaggi eccellenti dell'italica pedata: da Silvio Berlusconi, allora presidente del Milan, a Marcello Lippi, da Franco Carraro, Gianni Petrucci e Giancarlo Abete e Pierluigi Collina. Nella lista anche Massimo Moratti assieme a tutti i presidenti, gli allenatori e i dirigenti della massima serie degli anni compresi tra il 2004 e il 2006 di allora (compresi gli juventini Antonio Giraudo e Franzo Grande Stevens), i procuratori e perfino membri delle forze dell'ordine.
Marco Liguori

Sandulli: calciopoli, fatti incontestabili

«Anche se da Napoli dovessero emergere assoluzioni perchè "il fatto non sussiste", ciò non è comunque possibile dal punto di vista della giustizia sportiva. Questa non può non rilevare la circostanza che alcune intercettazioni e alcuni comportamenti, come quello di dare ad alcuni schede telefoniche straniere, tutti fatti incontestabili, siano contrari all'articolo uno del codice di giustizia sportiva, che ha altre regole rispetto alla giustizia penale». È quanto afferma all'Agenzia Radiofonica Grt il professor Piero Sandulli, che nel 2006 ha presieduto la corte federale della Federcalcio nel processo d'appello a Calciopoli. Domani, a Napoli, si passerà dal processo sportivo a quello penale. Ha fatto discutere la trasmissione di "Porta a Porta"con ospite l'ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi: «La trasmissione non l'ho vista, ma mi hanno detto che era accompagnato da tre avvocati. Ha goduto di una situazione di vantaggio che doveva quantomeno essere riequilibrata, la televisione di Stato - dice Sandulli -, forse anche perchè la commissione di vigilanza versa nelle condizioni in cui versa, non si è dimostrata sotto il profilo dell'oggettività, tale».
In chiusura, Sandulli si sofferma anche sul ruolo dei media nel mondo del calcio: «Non bisogna alimentare la cultura del sospetto, perchè il calcio essendo un gioco è fallibile ed io ha paura che talvolta la moviola alimenti questa cultura, perchè - sostiene - una persona dopo aver visto la partita non ha bisogno, di fronte a un errore arbitrale, di dover pensare cosa ci sia dietro, e dietro non c'è nulla, poichè - conclude Sandulli - magari l'arbitro ha giudicato in un modo non corretto un'azione e noi lo capiamo solo dopo averla riguardata con 10 telecamere».
Fonte: Adnkronos

Oggi pomeriggio Banda Bagaj ospite da Don Mazzi su Sat2000tv

Riceviamo da Virgilio Motta del Club Inter Banda Bagaj e pubblichiamo

Per chi fosse interessato, oggi pomeriggio alle 17,10 circa, verra trasmessa l'intervista tv di Don Mazzi a me e max in merito alla mia spiacevole e deplorevole vicenda della diffida dagli stadi. (NDR: si legga San Siro: diffidato per assurdo e Lettera aperta di Banda Bagaj al responsabile Centro Coordinamento Inter Club)
E' possibile vederla su:
-Sat 2000
-sito internet di Sat 2000 http://www.sat2000.it/
-digitale terrestre
-Sky 801
ciao a tutti
Virgilio Motta
Banda Bagaj
Virgilio.Motta@a2a.eu

Sintesi tv di Atalanta-Inter 3-1 (da You Tube)

Bergamo, stadio "Atleti Azzurri d'Italia", domenica 18 gennaio 2009 ore 15
19a giornata Campionato Serie A

Atalanta -Inter 3-1 (primo tempo 3-0)
Atalanta (4-4-1-1): Coppola, Garics, Talamonti, Manfredini, Bellini (40' st Rivalta), Valdes (5' st De Ascenti), Ferreira Pinto, Guarente, Padoin, Doni, Floccari (44' st Vieri). (Consigli, Peluso, Capelli, Defendi). All.: Del Neri
Inter (4-3-1-2): Julio Cesar, Maicon, Cordoba, Burdisso, Maxwell (1' st Figo), Zanetti, Cambiasso, Chivu (29' pt Obinna), Stankovic, Ibrahimovic, Crespo (1' st Adriano). (Toldo, Rivas, Jimenez, Cruz). All.: Mourinho
Arbitro: Rizzoli di Bologna
Reti: nel pt 18' Floccari, 28' e 33' Doni, nel st 47' Ibrahimovic. Angoli: 8-3 per l'Inter. Recupero: 2' e 3'
Ammoniti: Burdisso, Ibrahimovic e Vieri per comportamento non regolamentare, Bellini per gioco falloso. Spettatori: 15.000 circa.

Sintesi tv di Atalanta-Inter (immagini Sky tratte da You tube)

Sintesi tv di Chievo-Napoli 2-1 (da You tube)

Verona, Stadio "Bentegodi", 18 gennaio 2009 ore 15
19a giornata Campionato serie A

CHIEVO-NAPOLI 2-1 (primo tempo 1-0)
Chievo (4-4-2): Sorrentino, Frey, Yepes, Morero, Scardina, Luciano (29' st Mandelli), Pinzi, Rigoni (20' st Bentivoglio), Marcolini, Esposito, Pellissier (32' st Langella). (Squizzi, Moro, Italiano, Bogdani). All.: Di Carlo
Napoli (3-5-2): Gianello, Cannavaro, Rinaudo, Contini, Maggio, Blasi (32' st Pazienza), Gargano, Hamsik, Vitale (29' st Russotto), Lavezzi, Denis (16' st Zalayeta). A disp: Sepe, Aronica, Bogliacino, Mannini. All.: Reja
Arbitro: Farina di Novi Ligure
Reti: 31' pt Marcolini (rig), 7' st Lavezzi, 28' st Marcolini (rig)
Ammoniti: Contini, Luciano, Rigoni, Blasi, Rinaudo, Pinzi, Morero e Cannavao per gioco falloso. Lavezzi per simulazione.
Espulsi: al 9' st Hamsik per proteste, al 26' st Morero per doppia ammonizione. Recuperi: 1', 4'. Angoli: 7-1 per il Napoli. Spettatori: 9.378 incasso 78.420,16 euro.

Sintesi di Chievo-Napoli (immagini Sky tratte da You tube)

Sintesi tv di Lecce-Genoa 0-2 (da You Tube)

Lecce, stadio "Via Del Mare", domenica 18 gennaio 2009 ore 15
19a giornata Campionato Serie A

LECCE-GENOA 0-2 (primo tempo 0-0)
Lecce (4-3-3): Benussi, Polenghi (28' st Cacia), Fabiano, Esposito, Giuliatto, Munari (39' st Papadopoulos sv), Zanchetta, Caserta, Giacomazzi (24' st Ariatti), Castillo, Tiribocchi. (1 Rosati, 2 Stendardo, 6 Angelo, 21 Ardito). All.: Beretta 5.5.
Genoa (4-3-3): Rubinho, Papastathopoulos, Biava, Ferrari, Criscito, Rossi, Motta, Juric, Mesto (37' st Milanetto), Olivera (17' st Sculli), Jankovic (34' st Vanden Borre). (1 Lamanna, 23 Modesto, 16 El Shaarawi, 34 Signorini). All.: Gasperini 6
Arbitro: Pinzani di Empoli
Reti: nel st 24' Jankovic, 47' Sculli Angoli: 5 a 4 per il Genoa Recupero: 2' e 5'
Ammoniti: Papastathopoulos, Zanchetta, Fabiano, Polenghi, Juric e Munari per gioco falloso Spettatori: 8.000.

Lecce-Genoa 0-2 (immagini Rai tratte da You tube)

domenica 18 gennaio 2009

Bettega junior una cessione da mille euro

Coetaneo della formica atomica
R. C.
TORINO - Questa è proprio bellina. Marco Liguori, giornalista di calcio ed economia, rivela sul suo sito «ilpalloneinconfusione@gmail.com» che la somma sborsata dal Siena per acquistare dalla Juventus a titolo definitivo le prestazioni di Alessandro Bettega ammonterebbe niente meno che a mille euro. Vale la pena di ripeterlo: mille euro. Per l’esattezza, 1.936.270 lire. A suo modo, un piccolo grande record. Alessandro, nato a Torino il 5 maggio 1987, centrocampista duttile di 1,84, è, naturalmente, il figlio di Bobby-gol, uno dei più straordinari juventini di sempre. Per la cronaca, e per la storia, la notizia è contenuta nella relazione sulla gestione del bilancio della società toscana chiuso al 30 giugno 2008. Nel leggere il rapporto cognome-prezzo, i tifosi trasecoleranno: ammesso che Bettega junior non fosse o non sia un aspirante campione, in fin dei conti (appunto) risulta pur sempre rampollo dell’ex vice presidente esecutivo della Juventus ai tempi della Triade. Con Antonio Giraudo e Luciano Moggi, Bettega ha contribuito a perpetuare la leggenda juventina fino alle miserie di Calciopoli, dai cui rigurgiti disciplinari non è mai stato nemmeno sfiorato. E allora? «Forse la gratitudine nel mondo del calcio non esiste», chiosa Marco Liguori. Tutto si può dire tranne che ad Alessandro sia servito il rango e lo status di «figlio di papà». È un prodotto, Alessandro, della feconda Primavera juventina, il granaio che ha fornito alla squadra titolare Nocerino, Marchisio, De Ceglie, Giovinco. Il 24 luglio 2007 viene trasferito al Siena, ex colonia della Juve moggiana, a poche settimane dal taglio del padre «consulente» (22 giugno), una coincidenza altamente simbolica. Mille euro a parte, Bettega junior nel Siena non gioca mai. Il club toscano lo gira in prestito in serie C1 al Monza, dove raccoglie 15 presenze e 3 gol. Dopo aver accarezzato un ritorno a Siena, eccolo a Ravenna in Prima divisione, l’ex Serie C1, con la formula del prestito con diritto di riscatto a favore della società romagnola (e di controriscatto per quella toscana). Alessandro Bettega non toccherà mai, probabilmente, i livelli paterni, ma coloro che hanno steso materialmente il contratto dovranno rispondere, di sicuro, di «buffo» in bilancio.
Fonte: La Stampa - pag 41 venerdì 16 gennaio 2009

giovedì 15 gennaio 2009

Calciomercato: Milan sfoglia la margherita sui 150 milioni per Kakà

Secondo Milan Channel il club rossonero potrebbe «valutare l'offerta» del Manchester City: arriva il difensore Mattioni dal Gremio. Il Vicenza ha ufficilizzato l'ingaggio di Forestieri, di proprietà del Genoa

Il Manchester City è in pressing, a suon di vagonate di milioni di euro, per provare a convincere Ricardo Kakà a lasciare la maglia rossonera del Milan e accettare la faraonica proposta del club inglese, di proprietà dei ricchi sceicchi arabi. E il Milan starebbe valutando la maxi offerta. La lunga giornata di mercato che ha visto protagonista l'asso brasiliano, ha avuto molti sussulti. Nel tardo pomeriggio arriva, tramite il canale satellitare tematico del Milan, la notizia che potrebbe "accellerare" decisamente la trattativa. Secondo "Milan Channel", il club rossonero potrebbe «valutare l'offerta», che secondo molte voci delle ultime ore sarebbe salita ad addirittura 150 milioni di euro. Una cifra mai spesa per un calciatore. In mattinata le voci dall'Inghilterra hanno alimentato l'operazione: «Le trattative sono ancora in corso», spiega il manager dei Citizens, Mark Hughes, che conferma di fatto quanto affermato alla BBC dal suo vice, Mark Bowen, che ha addirittura parlato di «ingaggio molto vicino», spiegando che «stiamo convincendo il giocatore di quelli che sono i futuri programmi del Manchester City».«E' impossibile dire se l'operazione andrà avanti oppure no - ha poi ribadito Hughes - ma vi faremo sapere quando ci sarà qualcosa da dire». Insomma, a Manchester ci credono, Hughes e Bowen sono ottimisti e la stessa stampa inglese stamattina era scatenata. Se in Inghilterra ribadiscono l'interesse dei Citizens per l'asso brasiliano del Milan, ecco il quotidiano "Arabian Business" rivelare che la trattativa è stata definitivamente interrotta. E ancora: Bosco Leite, padre e procuratore di Kakà, è in vacanza e il giocatore si sta regolarmente allenando a Milanello perché non c'è al momento alcuna trattativa tra lo stesso giocatore e il Manchester City. Questa la versione fornita al portale brasiliano "Terra" dall'entourage del Pallone d'Oro 2007 di fronte alle notizie arrivate dall'Inghilterra secondo le quali il padre di Kakà sarebbe atteso nelle prossime ore per discutere del contratto del figlio con i dirigenti dei Citizen.
In attesa di conoscere l'evoluzione o la conclusione della super-trattativa fra Manchester City e Milan per Kakà, è arrivata l'ufficialità da via Turati per Felipe Mattioni che è un nuovo giocatore rossonero (in prestito con diritto di riscatto). Mattioni arriva dal Gremio, 20enne esterno difensivo, che nei giorni scorsi sembrava invece vicino alla Juventus. Il Vicenza ha ufficilizzato l'ingaggio di Fernando Martin Forestieri, giovane promessa argentina che proprio oggi festeggia il suo 19esimo compleanno. L'attaccante, di proprietà del Genoa, arriva dal Siena. Langella assicura che non ha intenzione di muoversi da Verona e di provare l'avventura inglese con il West Ham di Zola. "Sono lusingato dell'interessamento ma resto al Chievo, mollare ora non fa parte del mio carattere", ha detto l'ex Cagliari. Dopo aver perso Giampaolo Pazzini, approdato alla Sampdoria, il Palermo potrebbe pensare all'attaccante Pablo Daniel Osvaldo, sempre della Fiorentina. Il Siena stringe i tempi con la Roma per la rischiata del giovane attaccante Okaka. In partenza dovrebbe esserci Calaiò. Massimo Mutarelli è libero di tesserarsi con qualsiasi club in questo mercato di gennaio. Sul giocatore c'è l'interesse del Bologna.
Fonte: Agi

Chievo-Napoli: torna Mannini, punte Denis e Lavezzi

CHIEVO: MALAGO' SI ALLENA A PARTE, MANTOVANI SQUALIFICATO

Il Chievo si è allenato nel pomeriggio a Veronello. Dopo il consueto riscaldamento, lavoro tattico a reparti con partita finale a tutto campo. Si sono allenati a parte Malagò (nella foto), Mandelli, Moro, Kerlon e Rigoni. Domani è in programma una seduta pomeridiana. Rispetto alla gara con il Bologna il Chievo può recuperare Italiano, Pinzi e Langella, assenti al Dall'Ara per squalifica. Sorte che spetta a Mantovani in vista della sfida casalinga contro il Napoli.




NAPOLI: RITORNA MANNINI, ATTACCO AFFIDATO A DENIS E LAVEZZI
Il Napoli ha battuto 8-0 la formazione Berretti nella consueta partitella di metà settimana disputatasi al centro tecnico di Castelvolturno. Per gli azzurri di Edy Reja, che preparano il match di Verona con il Chievo, tripletta di German Denis e doppietta di Ezequiel Lavezzi nel primo tempo. Nella ripresa a segno, anche lui con una tripletta, Marcelo Zalayeta. Non ha partecipato all'amichevole Fabiano Santacroce a causa di un affaticamento. In dubbio la sua presenza in campo domenica. Reja potrebbe optare per il trio difensivo composto da Cannavaro, Rinaudo e Contini. A centrocampo l'unica novità dovrebbe essere costituita dal ritorno di Mannini (nella foto) sulla fascia sinistra. Confermata per il resto la linea composta da Maggio, Blasi, Gargano ed Hamsik. In attacco ancora spazio alla coppia tutta argentina composta da Denis e Lavezzi. Domani seduta mattutina e partenza per Verona. Inoltre lunedì 19 gennaio (dalle ore 15) partirà la prevendita di Napoli-Roma, prima giornata del girone di ritorno, in programma domenica 25 gennaio al San Paolo. La campagna ''Risparmio la fila'' terminera' sabato 24 gennaio alle ore 19. Per motivi di ordine pubblico i botteghini chiuderanno il giorno della gara tre ore prima del fischio d'inizio. Vietata la vendita del settore ospiti in seguito alla decisione del Casm. Quindi, potranno acquistare i tagliandi solo i residenti della Regione Campania. E' vieteta, inoltre, la vendita on line ed il biglietto non è cedibile.
Fonte: Ansa

Lecce-Genoa: recuperati Potenza e Motta

LECCE: TORNA STENDARDO, A CENTROCAMPO SI RIVEDE ZANCHETTA
Archiviato il primo successo esterno stagionale, sul campo della Fiorentina, il Lecce è proiettato alla sfida casalinga contro il Genoa. Anche nella consueta amichevole di meta' settimana, avversario di turno la formazione allievi, Beretta ha riproposto il 4-3-3 e tutto lascia prevedere che anche domenica prossima il mister giallorosso schiererà il vittorioso modulo sperimentato al "Franchi". Nell'undici titolare contro i grifoni prevedibili i rientri al centro della difesa di Stendardo, che ha scontato il turno di squalifica, e a centrocampo di capitan Zanchetta, recuperato dopo la sosta forzata dovuta all'influenza. Davanti piena fiducia al trio Giacomazzi-Castillo- Tiribocchi. Cacia e Papadopoulos hanno svolto lavoro differenziato, ma sono recuperabili per domenica.

GENOA: MILITO ANCORA FERMO, RECUPERATI POTENZA E MOTTA
Buone notizie per l'allenatore del Genoa Giampiero Gasperini che per la partita di domenica a Lecce potrà contare sul pieno recupero di Thiago Motta (nella foto). Il centrocampista brasiliano ha preso parte a tutto l'allenamento tenuto al centro sportivo di Pegli, davanti al presidente Enrico Preziosi. In campo si e' rivisto anche Potenza, perfettamente ristabilito dopo l'infortunio che ne ha condizionato l'ultimo periodo. Allenamento a parte per il portiere Rubinho, che sarà comunque a disposizione per la trasferta di Lecce. L'unica defezione, pesantissima, riguarda Diego Milito. Il centravanti argentino sta recuperando dall'infiammazione alla parete addominale che lo affligge da settimane, ma domenica a Lecce non sarà della partita. Possibile un suo recupero per la prossima settimana. Domani è prevista una doppia seduta di allenamento, con la consueta conferenza stampa pre partita di mister Gasperini.
Fonte: Ansa


Lettera aperta di Banda Bagaj al responsabile Centro Coordinamento Inter Club

Riceviamo e pubblichiamo questa missiva del presidente Massimiliano Rizza a Fausto Sala

Ciao Fausto, resto basito di fronte ai fatti di questi giorni. Ci aspettavamo delle ripercussioni per le nostre proteste, ma sinceramente che qualcuno potesse essere cosi meschino, ci ha lasciato perplessi. Già la multa era ridicola ed infantile, ma arrivare ad avviare un procedimento di diffida (giudicato illegittimo da uno stuolo di avvocati, non solo da noi) è una dimostrazione di pochezza di contenuti e di valori disarmante.
Quello che però ci lascia altrettanto perplessi è il comportamento della struttura della quale tu sei responsabile: il Centro Coordinamento Inter Club.
Ovvio che non attribuiamo al CCIC nessuna responsabilità sull’accaduto, ma in questi mesi dove eravate?Ma ti sembra normale che di fronte ad una sanzione amministrativa elevata al Vice Presidente di un Club, per violazione del regolamento dello stadio, ne tu, ne nessuno del CCIC ci abbia contattato per sentire anche la nostra versione? Ma ti sembra normale che il Vice Presidente di un Club, non possa recarsi nel settore dove hanno posto tutti i soci, per dare una mano ad attaccare lo striscione? La prossima volta che ho bisogno di entrare negli uffici del CCIC al Primo Blu devo fare il biglietto settore ospiti o mi devo aspettare una sanzione amministrativa??? Ma come puoi rimanere indifferente di fronte al fatto che abbiano approfittato della nostra adesione ad una iniziativa del CCIC (abbiamo portato allo stadio 70 ragazzini quel giorno) per incastrare Virgilio? Da mesi gli Inter Club di mezzo mondo ci scrivono per manifestarci solidarietà e appoggio, ma anche per chiedere a noi come reperire i biglietti delle trasferte, se abbiamo organizzato qualcosa per Manchester, quali restrizioni ha imposto l’Osservatorio per quella tale partita, neanche fossimo noi il CCIC; e tutti poi ci pongono la stessa domanda: “ Ma il CCIC che dice? E Fausto Sala che dice?”A noi ci tocca rispondere che Fausto Sala lo conosciamo, ogni tanto ci capita anche di intravederlo, dovrebbe essere ancora il responsabile del CCIC…Abbiamo seriamente pensato, per il prossimo anno, di far versare a voi le 50 quote obbligatorie per l’iscrizione al CCIC ed a noi le restanti visti, i servizi che ormai abitualmente offriamo… In tre anni nessuna telefonata per sapere come andava l’attività del Club o se avevamo bisogno di aiuto per le iniziative allo stadio. Anzi a dire il vero una telefonata qualche mese fa è arrivata. L’hai fatta proprio a Virgilio per chiedergli un favore personale…Io pretendo di sapere cosa pensa in merito a questa vicenda il responsabile del CCIC e pretendo anche che il CCIC si schieri apertamente e pubblicamente in difesa di un vostro iscritto, nonché Vice Presidente di uno dei Club più numerosi di Milano, che sta ricevendo accuse assurde da un personaggio che ha la scrivania a pochi passi dalla tua.
Cordialmente.
Massimiliano Rizza
INTER CLUB
BANDA BAGAJ

N. B. "Il pallone in confusione" è disponibile a ospitare eventuali repliche

Plusvalenze: deferiti ex dirigenti Parma Stefano Tanzi e Luca Baraldi

Il procuratore Palazzi ha archiviato la posizione del Parma per prescrizione

Il Procuratore Federale Stefano Palazzi ha deferito alla Commissione Disciplinare Nazionale Stefano Tanzi (nella foto) e Luca Baraldi. La notizia è stata pubblicata poco fa sul sito della Figc. Il rampollo dell'ex patron della Parmalat Calisto all’epoca dei fatti era presidente del Consiglio di Amministrazione del Parma ed è stato deferito «per aver sottoscritto alcuni contratti attinenti a diritti alle prestazioni sportive di alcuni calciatori, con abnorme e strumentale valutazione dei diritti stessi».
Invece Baraldi, all’epoca dei fatti amministratore delegato del Parma, è stato deferito «per la violazione dei principi di lealtà, probità e correttezza per aver contabilizzato nel bilancio chiuso al 30 giugno 2003 plusvalenze fittizie derivanti dalla stipula di contratti attinenti a diritti alle prestazioni di calciatori con corrispettivi di gran lunga superiori a quelli realmente attribuibili ai diritti medesimi». Palazzi ha invece archiviato la posizione del Parma per intervenuta prescrizione.
Marco Liguori

Liguori: "Cairo non ha problemi economici"

di Marina Beccuti
Tratto da Torinogranata.it
15 gennaio 2009

Il noto giornalista economico Marco Liguori, che si occupa di calcio andando sviscerare le tante questioni finanziarie che riguardano lo sport più amato dagli italiani, ha parlato di alcune questioni scottanti che riguardano anche Cairo e Mister X

Chiediamo conferma anche a lei riguardo alla notizia, peraltro priva di fondamento, dei presunti ritardi negli emolumenti da pagare ai giocatori del Torino.
Spesso diventa quasi un fatto veniale non pagare alla data stabilita gli stipendi ai giocatori, ma anche se vengono pagati a sessanta giorni è tutto regolare, come ha fatto Cairo, da lui stesso confermato. Non mi risulta in effetti che abbia dei problemi economici, se così fosse vuol dire che metà delle squadre della seria A sarebbero in forte crisi economica. Torino ha una buona situazione economica, per cui il problema non mi risulta. Le squadre ad avere più problemi di questo genere sono in serie B.

Invece di Mister X cosa ne pensa?
Intanto se Cairo ha detto che non vende, vuol dire che è così, dunque è inutile girare attorno alla questione. Lui è il proprietario del Torino e se lo tiene. La situazione di Mister X mi ricorda tanto il duo Tacopina/Soros, che prima volevano il Bologna e poi la Roma, ma non se ne fece nulla. Nel caso della Roma, essendo quotata in borsa, c’era l’obbligo di rendere noto agli azionisti se c’era una trattativa in corso e la cifra.

Si ha quasi l’impressione che queste voci, un po’ destabilizzanti, siano create ad arte per mettere in difficoltà il Toro sul calciomercato…
E’ chiaro che può creare turbative, al di là dell’attuale classifica. Un giocatore che potrebbe venire al Toro ci pensa due volte se sente dire che gli stipendi vengono pagati in forte ritardo e la società può essere venduta. Ha fatto bene Cairo a dire che non vende e non ci dovrebbero essere altre speculazioni a proposito.

In generale che calciomercato prevede?
Povero , con pochi veri trasferimenti e tanti scambi, anche perché con la crisi che c’è non si può più parlare di cifre iperboliche. Ci tengo anche a fare una considerazione con un raffronto tra l’Italia e l’Inghilterra. Arsenal e Tottenham si sono indebitati con le banche, ma hanno degli immobili come garanzia. L’Arsenal ha costruito un nuovo stadio, ma sta già creando un grosso store e addirittura un quartiere, così come il Tottenham. Le squadre italiane invece non hanno ancora tutto questo per dare garanzie certe alle banche.

La Roma, prossima avversaria del Torino, è davvero indebitata come si dice?
La società di calcio non ha debiti importanti, è la Italpetroli ad averli, ma anche in questo caso solo la famiglia Sensi potrà decidere se tenere o meno la Roma. Entro Natale dovevano pagare un rateo all’Unicredit di circa 130 milioni di euro, ma ad ora non è stata data nessuna comunicazione a proposito.

Tornando al Toro, come vede il suo campionato?
Sulla carta non è una squadra da retrocessione, purtroppo però si è creato un processo psicologico negativo tra i giocatori. Ad esempio contro il Milan aveva fatto bene, contro il Napoli ha vinto perché l’avversario con la testa era già in vacanza. A Genova è nuovamente crollata. Probabilmente i giocatori non sono ancora riusciti ad assimilare quello che chiede Novellino, se non ci riesce lui, che usa il pugno di ferro, sarà dura. Con la Roma a tutti i costi deve cercare di portare via almeno un punto.

L'intervista completa andrà in onda su Radio Beckwith alle 19,30 di oggi

Roma-Sampdoria: denunciati 2 tifosi giallorossi

Inoltre il Tribunale di Roma ha condannato N.D. di anni 27 di Reggio Calabria, a 2 mesi di arresto e a 100 euro d'ammenda,  perché trovato in possesso di un fumone durante Roma-Reggina

In occasione dell'incontro di calcio Roma-Sampdoria, disputatosi allo Stadio Olimpico nella serata di ieri, gli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato ''Prati'', diretto da Filippo Santarelli, hanno fermato ai tornelli situati presso la Tribuna Tevere, F.T. romano di anni 34, poiché dopo aver già superato il controllo degli Steward, ha cercato di eludere le operazioni di filtraggio della Polizia di Stato. Immediatamente perquisito, è stato trovato in possesso di alcune dosi di sostanze stupefacenti, extasy e marijuana, custodite in un pacchetto di sigarette, e nel giubbotto, nascondeva un artificio pirotecnico del tipo magnum, la cui introduzione all'interno dello Stadio è assolutamente vietata. Il fermato, che ha precedenti penali per reati contro il patrimonio, è stato denunciato in stato di libertà per possesso di artifizio pirotecnico e segnalato alla Prefettura di Roma per le sanzioni amministrative; nei suoi confronti è stato altresì formulata la proposta per il divieto di accesso nei luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive (Daspo). Inoltre, al termine dell'incontro di calcio, gli Agenti della Polizia di Stato della Digos e del Commissariato Prati, hanno denunciato in stato di libertà un giovane romano di 21 anni, per lancio di materiale pericoloso, in quanto durante la partita ha lanciato un grosso petardo all'interno del campo. Il ragazzo, dopo aver lanciato il razzo dagli spalti della Curva Sud ha cercato di far perdere le proprie tracce, spostandosi in un altro settore della Curva ed indossando successivamente al fatto un berretto di lana. Ma sia il momento del lancio che i vari spostamenti del giovane, sono stati seguiti dalle telecamere ad alta definizione che operano all'interno dello Stadio e che sono costantemente monitorate dal personale della Digos presso la Sala Radio dello Stadio. La Questura di Roma ha inoltre reso noto che ''in merito all'incontro di calcio Roma-Reggina, il Tribunale di Roma ha condannato N.D. di anni 27 di Reggio Calabria, a 2 mesi di arresto e a 100 euro d'ammenda, perche' trovato in possesso di un fumone''.
Fonte: Asca

Calciomercato: gli affari conclusi e tutte le trattative

"Botto Pazzini", Kakà e Adriano oggetto del desiderio. No all'Arsenal del laziale Diakitè. Affari conclusi: l'Udinese ha ceduto in prestito al Recreativo de Huelva il difensore Nef, mentre il Palermo ha ripreso dalla Triestina Cossentino cedendo in comproprietà Ciaramitaro alla Salernitana e Dellafiore al Torino

Il primo "botto" del mercato di gennaio si chiama Giampaolo Pazzini (nella foto) e lo piazza la Sampdoria. Sono stati alla fine i blucerchiati a vincere la corsa per il 24enne attaccante della Fiorentina, che andrà a far coppia con Cassano per nove milioni di euro più il prestito di Bonazzoli ai viola. Battuta dunque la concorrenza di Bologna (che ora potrebbe virare su Vantaggiato) e Palermo, le altre due società fortemente interessate a Pazzini, mentre la Fiorentina, che a fine stagione avrà la possibilità di riscattare Bonazzoli per 2,8 milioni, sta pensando anche di cedere Osvaldo. "Ma se dovessimo cederlo comunque non arriverà un altro attaccante", ha avvertito Corvino, che ha aperto anche alla partenza di Da Costa, difensore portoghese fortemente voluto dalla Juventus. I bianconeri ci hanno già provato proponendo in cambio l'altra metà di Almiron ma il centrocampista potrebbe adesso finire in prestito alla Lazio con Cribari a fare il viaggio inverso ma con la stessa formula. Oggi, però, è stato anche il Kakà-Day. Il Milan ha confermato l'incontro con i dirigenti del Manchester City spiegando però che i rappresentanti del club inglese sono stati ricevuti "a titolo di cortesia" e che "non ci sono trattative". Kakà, insomma, non si muove da Milano e lo stesso Pallone d'Oro 2007 ha ribadito la sua intenzione di rimanere a lungo con i rossoneri ("voglio invecchiare qui") smentendo anche le dichiarazioni del suo portavoce Diogo Kotschko, secondo il quale, a fronte di un'importante proposta dal punto di vista tecnico da parte dei Citizens, l'affare non sarebbe impossibile. Sull'asse Milano-Manchester, comunque, potrebbe consumarsi un'altra operazione: se i Citizens non dovessero prendere Cudicini potrebbero spostare le loro attenzioni su Dida. I rossoneri, intanto, stringono per Daniel Agger: incontro in via Turati tra Braida e il procuratore del difensore del Liverpool per un affare che potrebbe chiudersi intorno agli 8 milioni di euro.
Nella Milano nerazzurra, invece, continua a essere oggetto di voci di mercato Adriano. Il manager del Tottenham, Harry Redknapp, avrebbe seguito in tribuna la sfida di Coppa Italia tra Inter e Genoa, incontrando successivamente l'attaccante brasiliano per convincerlo a trasferirsi a Londra. L'Imperatore è cercato anche dal Marsiglia, dove il patron Dreyfus ha ammesso di averlo chiesto a Moratti, ma secondo Gilmar Rinaldi, procuratore di Adriano, il futuro del suo assistito è ancora all'Inter. Sul piede di partenza invece c'è Dacourt, chiesto da Tottenham (che ha anche tentato ma inutilmente l'assalto ad Abbiati), Newcastle e Bologna mentre suonano sirene spagnole per Balotelli: l'Espanyol, più lontano da Obodo (nelle prossime 24-48 ore se ne saprà di più), vorrebbe in prestito il giovane attaccante nerazzurro, disposto a migrare per i prossimi sei mesi nella Liga, ma la società, come già ribadito da Moratti due giorni fa, non vuole privarsene. Sul fronte arrivi, invece, Josè Mourinho potrebbe fare un "dispetto" ad Arsene Wenger e approfittare della fasi di stallo nella trattativa tra i "Gunners" e lo Zenit San Pietroburgo per Andrei Arshavin ma a Londra c'è anche un Didier Drogba sempre più con le valigie pronte: dopo l'esclusione dai convocati per la FA Cup l'ipotesi d'addio dell'ivoriano al Chelsea prende sempre più corpo. In casa Lazio no all'Arsenal di Diakitè: il giocatore, tramite il suo agente, ha ribadito di voler rimanere in biancoceleste. Andando agli affari chiusi, l'Udinese ha ceduto in prestito al Recreativo de Huelva il difensore della nazionale svizzera Alain Nef mentre il Palermo si è ripreso dalla Triestina il centrale Alberto Cossentino cedendo in comproprietà Maurizio Ciaramitaro alla Salernitana ed Hernan Paolo Dellafiore al Torino. In serie B scatenato il Bari che, in attesa di chiudere per Calaiò (su di lui anche però due club di A), ha ufficializzato gli arrivi di Mark Edusei dal Catania e di Almamy Doumbya dall'Andria. La Reggina, che sogna Papa Waigo, cede il giovane Cosenza all'Avellino mentre il Frosinone mette sotto contratto Maietta, svincolatosi dal Crotone, per due anni.
Estero. Lukas Podolski è sempre più vicino al Colonia, con l'affare che potrebbe chiudersi già la prossima settimana, il Paris Saint Germain è sulle tracce di Giovani dos Santos, ex Barcellona ora al Tottenham, mentre resta al Manchester City l'ex Fiorentina e Juve Bojinov: opposto un secco no alla richiesta del West Ham di inserire l'attaccante bulgaro nell'operazione che avrebbe potuto portare uno tra Bellamy e Parker alla corte di Hughes.
Fonte: Agi

mercoledì 14 gennaio 2009

Il Bettega che vale mille euro

Il figlio di “Bobby gol”, Alessandro, è stato ceduto dalla Juventus al Siena per questa somma minima. Ma non ha mai indossato la maglia della società toscana: è stato girato in prestito al Monza e al Ravenna

Mille euro. A tanto ammonta la somma pagata dal Siena alla Juventus per acquistare a titolo definitivo Alessandro Bettega, centrocampista classe 1987 di belle speranze e rampollo dell’indimenticato attaccante Roberto. La notizia è contenuta nella relazione sulla gestione del bilancio chiuso al 30 giugno 2008 della società toscana. Qualche tifoso resterà perplesso: ma com’è possibile? Il figlio del grande “Bobby gol”, vicepresidente con poteri esecutivi assieme a Luciano Moggi e ad Antonio Giraudo nell’era d’oro della società bianconera, è stato ceduto a un prezzo minimo dalla squadra a cui il padre ha dato tanto. Forse la gratitudine nel mondo del calcio non esiste, almeno in questo caso: ad Alessandro essere “figlio d’arte” è servito a poco. Eppure il sito http://www.calciatori.com/ lo descrive come un giocatore duttile: un centrocampista adattabile sia a destra che a sinistra, alto 184 centimetri.
Ricostruiamo la carriera di Bettega jr. Stando ancora a Calciatori.com, prima di finire al Siena ha militato nel 2006/07 nella primavera della Juve, quando la prima squadra era in serie B. Secondo http://www.tuttomercatoweb.com/ la cessione dalla società di Casa Agnelli al Siena è avvenuta il 24 luglio 2007, a poche settimane dall’addio del padre alla società di corso Galileo Ferraris. Ma nella stagione 2007/08 non indosserà neppure la maglia della società toscana, che lo girerà in prestito al Monza in serie C1: qui disputerà 15 gare, segnando tre gol. In un’intervista a Tuttomercatoweb, Alessandro affermava: «Non escludo un ritorno al Siena». E invece il 17 luglio scorso la società toscana lo ha spedito a Ravenna, in Prima divisione (l’ex C1), con la formula del prestito con diritto di riscatto a favore del club romagnolo e di controriscatto per quello toscano. Chissà mai se riuscirà a giocare nel massimo campionato.
Marco Liguori
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Sintesi di Inter-Genoa 3-1 Tim cup (da You tube)

Milano, stadio "Giuseppe Meazza", martedì 13 gennaio 2009
Coppa Italia (Tim cup) ottavi di finale, gara unica

Inter Genoa 3-1 dopo i tempi supplementari (primo tempo 0-0, secondo tempo 1-1, dts 3-1)
Inter (4-3-1-2): Toldo, Maicon, Burdisso, Samuel, Maxwell, Zanetti, Muntari (1' st Obinna), Chivu, Jimenez (28' st Cambiasso), Crespo, Adriano (31' st Ibrahimovic). (22 Orlandoni, 39 Santon, 33 Mancini, 77 Quaresma). All.: Mourinho.
Genoa (4-5-1): Scarpi, Biava, Bocchetti, Ferrari, Modesto (4' st Criscito), Mesto (1' st Papastathopoulos), Vanden Borre (8' st Olivera), Milanetto, Juric, Rossi, Sculli. (1 Lamanna, 17 Jankovic, 31 El Shaarawi, 16 Cofie). All.: Gasperini.
Arbitro: Gava di Conegliano.
Reti: nel st 30' Adriano, 34' Rossi. Nel pts 10' Cambiasso, 13' Ibrahimovic. Angoli: 19-3 per l'Inter. Recupero: 1' e 4', 0' e 0'.
Espulsi: nel pt 20' Biava per fallo da ultimo uomo.
Ammoniti: Juric, Muntari, Milanetto e Obinna per gioco falloso. Scarpi per comportamento non regolamentare. Spettatori: 6.623. Note - Scarpi para un rigore ad Adriano al 21' pt.
I GOL: - 30' st: Cross dalla sinistra di Maxwell e Adriano schiaccia bene di testa in gol da centro area. - 34' st: Rossi ruba palla a Samuel e dal limite dell'area fa partire un destro potente che infila all'incrocio dei pali. - 10' pts: Scarpi respinge malissimo un tiro centrale di Ibrahimovic e Cambiasso non ha problemi a mettere in rete da due passi. - 13' pts: A tu per tu con Scarpi, Ibrahimovic riesce a segnare facendo passare il pallone sotto le gambe del portiere genoano.

Tutti i gol di Inter Genoa 3-1 (immagini Rai)


Il rigore sbagliato da Adriano

martedì 13 gennaio 2009

Marco Liguori stasera su "Tutto Toro News"

Il direttore de "il pallone in confusione" interverrà intorno alle 23.20 sul calciomercato e sulle vicende del campionato nella trasmissione in onda su Rete 7 visibile sul digitale terrestree sul satellitare Piemonte Sat, canale 846 del decoder Sky

Questa sera attorno alle 23.20-23.30 il direttore de "il pallone in confusione", Marco Liguori, sarà ospite telefonico su Tutto Toro News, la trasmissione sul Torino FC in onda sull'emittente torinese Rete 7 e nata dalla collaborazione tra Toro News ed il mensile Tutto Toro Magazine.
Si parlerà di calciomercato e bilanci societari: sarà rivolta attenzione anche alle vicende del campionato e al risultato della partita di Tim Cup tra Inter e Genoa, che si gioca stasera alle 21.
Come sempre, è fondamentale il contributo degli ascoltatori. I canali per intervenire in trasmissione sono molteplici, e sono sempre aperti: 348-8040254 il numero cui inviare i vostri sms, tuttotoronews@rete7.it l'indirizzo per le vostre e-mail, mentre per intervenire telefonicamente in studio potete chiamare lo 011-2054325. Tutto Toro News è visibile su Rete 7, anche in chiaro sul digitale terrestre; inoltre può essere seguita sul satellitare Piemonte Sat, canale 846 del decoder Sky.

Siena: nel 2007/08 debiti fiscali per 5,12 milioni

Il collegio sindacale della società toscana ha sollecitato per il secondo anno consecutivo gli «amministratori a regolarizzare con sollecitudine i debiti tributari che non sono stati regolati alle scadenze di legge». In particolare, i sindaci evidenziano «omessi versamenti Iva per un importo pari ad € 4.233.978»

«Alla luce di quanto sopra il Collegio, come già verbalizzato nel corso delle verifiche periodiche precedenti, rinnova l’invito agli amministratori a regolarizzare con sollecitudine i debiti tributari che non sono stati regolati alle scadenze di legge, evidenziando che il mancato rispetto delle scadenze comporta sanzioni ed interessi a carico della Società e pertanto crea effetti negativi sul Conto economico». L’esortazione è espressa dal collegio sindacale dell’Associazione calcio Siena nella sua relazione, redatta a Roma l'11 ottobre 2008, al bilancio chiuso al 30 giugno 2008 e depositato in Camera di Commercio, chiuso con un passivo di 4,55 milioni di euro in calo dal rosso di 6,32 milioni della stagione precedente. La stessa identica frase era stata inserita nella relazione che accompagna il bilancio 2006/2007. Ma quali sono le somme dovute al fisco? «Il Collegio segnala che in Bilancio, tra i Debiti Tributari – prosegue la relazione dei sindaci – sono iscritti anche Debiti per omessi versamenti Iva per un importo pari ad € 4.233.978 come descritto in Nota Integrativa, relativi ai periodi di riferimento esercizi 2007 e 2008, oltre a sanzioni ed interessi pari ad € 299.190». Nello stato patrimoniale della società posseduta e presieduta da Giovanni Lombardi Stronati si legge che i debiti tributari ammontano complessivamente a 5,12 milioni, tutti esigibili entro 12 mesi, in lieve calo rispetto ai 5,51 milioni dell’esercizio precedente. Stando alla nota integrativa, in essi sono anche compresi «debiti per imposta Irap, pari a euro 482.215» e «debiti per ritenute d’acconto operate per euro 108.204». Anche la società di revisione Bompani Audit sottolinea le problematiche fiscali nella sua relazione del 10 ottobre 2008 e aggiunge anche un appunto per il consiglio di amministrazione. «Malgrado i versamenti in conto capitale e copertura perdite effettuati dai soci – si legge nel documento dei revisori – dopo la chiusura dell’esercizio, la società deve ancora provvedere e regolarizzare i debiti tributari relativi al versamento Iva relativo all’esercizio 2008, per cui è necessario un consistente apporto di mezzi finanziari per far fronte agli impegni assunti».
Il richiamo della Bompani è rilanciato dal collegio sindacale. I tre membri, riferendosi ai debiti con il fisco e alla politica di investimento nei diritti alle prestazioni dei calciatori, il cui ammontare si è elevato dagli 8,2 milioni del 2006/07 ai 22,4 milioni del 2007/08, sottolineano «che, in funzione di quanto sopra, la Società ha necessità di una consistente ricapitalizzazione per far fronte agli impegni assunti. A tal proposito si segnala che in data 07.08.2008 il Socio ha effettuato un primo versamento nel c/c della Società di € 1.500.000 a titolo di finanziamento in c/futuro aumento di Capitale Sociale».
Passando allo stato debitorio complessivo, si nota che esso è raddoppiato dall’anno precedente (da 20,66 a 41,33 milioni) e ha sovrastato i 21,73 milioni di crediti. In esso si notano le somme dovute agli enti-settore specifico (essenzialmente società di calcio per trasferimenti biennali) pari a 17,9 milioni. Al 30 giugno scorso la voce debiti “verso altri”, passati da 3,33 a 4,76 milioni, è composta quasi integralmente dalle retribuzioni ai tesserati (4,63 milioni).
Nella relazione sulla gestione il Siena evidenzia che «la gestione complessiva della stagione sportiva 2007 –2008 ha evidenziato una perdita d’esercizio di 4.549.107, che avrebbe potuto essere di gran lunga superiore se non ci fosse stato l’impatto positivo dei proventi da compartecipazione (3,1 milioni di euro) e delle plusvalenze da cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori (6,71 milioni di euro)». I proventi delle plusvalenze sono stati inseriti nei ricavi del conto economico: la società toscana spiega ciò con il fatto che «le plusvalenze stesse, secondo i principi contabili Figc-Covisoc, siano iscritte nel valore della produzione, divenendo parte della gestione caratteristica». In questo modo, la differenza con i costi è risultata negativa per 7,22 milioni. Tuttavia, per il Codice civile la vendita dei diritti alle prestazioni dei calciatori (comunemente ancora chiamate “cartellini”) costituisce una componente straordinaria e non va quindi inserita tra i ricavi. “Il pallone in confusione” ha ricalcolato il valore della produzione e la differenza con i costi eliminando i 6,71 milioni in plusvalenze e 530mila euro di minusvalenze: i ricavi ammontano a circa 32,9 milioni, mentre il divario con i costi sale a 13,4 milioni.
Tra i ricavi, c’è stata una diminuzione dei ricavi da biglietteria (-4,64%) ammontati a 1,88 milioni, a causa della discesa degli abbonamenti (-14,64%) pari a 1,12 milioni. Il Siena ha subito l’azzeramento delle entrate derivante dalla “percentuale incassi gare da squadre ospitanti” poiché lo stadio “Artemio Franchi” non raggiunge la capienza minima di 20mila posti prevista dal regolamento della Lega Calcio. Analogamente, la società non storna a favore delle squadre ospiti una parte dei propri incassi interni. In salita i proventi da cessione diritti tv (+18%) pari a 11,87 milioni, così come anche quelli da sponsorizzazioni (+10,7%) che hanno superato gli 8 milioni. Oltre 7,1 milioni di questa cifra è stata versata dallo sponsor ufficiale Monte dei Paschi. La banca senese rappresenta un vero e proprio “nume tutelare” per la squadra cittadina: oltre alle cifre della sponsorizzazione, il Siena ha ricevuto 1,11 milioni per anticipi da Mps Leasing & Factoring «relativamente alla cessione di un credito vantato verso Sky» si legge nella nota integrativa. Inoltre nella voce “sistema improprio degli impegni” per 2,87 milioni sono incluse le fidejussioni rilasciate da Mps in favore della Lega Calcio per la regolazione della campagna trasferimenti.
Riguardo ai costi per il personale, pari a 25,32 milioni, nella relazione sulla gestione è indicato «che da soli rappresentano il 64% circa del valore della produzione netta. Se al costo del personale si sommano anche i costi relativi agli ammortamenti del settore tecnico (5,778 milioni di euro) il costo del settore tecnico assorbe il 79% circa del valore della produzione netta». Allenatori e calciatori hanno percepito in stipendi 22,94 milioni (+18,18% sul 2006/07). Infine, da notare che i membri del consiglio di amministrazione del Siena non hanno percepito compensi.
Marco Liguori
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il pallone in confusione

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