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domenica 8 giugno 2008

"Rateizzare in bulgaro" sbarca in Bulgaria

Ringrazio la collega Elena Chahanova, corrispondente della Radio Nazionale Bulgara in Italia, per aver tradotto in bulgaro il mio articolo "Rateizzare in bulgaro" e i colleghi tutti del sito www.sportline.bg per averlo pubblicato.

Per gli amici di Sofia e dintorni, questa è la versione nella loro lingua
Финансист от Италия:
Отсрочено плащане по италиански, а не оставка на президента, беше спасението за ЦСКА
http://www.sportline.bg/news.php?id=9247

E questo è l'originale in italiano
http://marcoliguori.blogspot.com/2008/06/rateizzare-in-bulgaro.html

venerdì 6 giugno 2008

La quarta rateizzazione della Roma

Epolis 6 giugno 2008 pagina 41

Approfondimenti. In analisi il comunicato mensile sullo situazione finanziaria al 30 aprile scorso
I CONTI IN TASCA ALLA ROMA
QUANTI SOLDI CI SONO IN CASSA?

La società ha presentato all'Agenzia delle entrate una «istanza di rateizzazione della cartella di pagamento per Irap»

Marco Liguori
La Roma ha chiesto la quarta rateizzazione dei debiti fiscali. La notizia è evidenziata nel recente comunicato mensile sullo situazione finanziaria al 30 aprile scorso e nella terza trimestrale al 31 marzo. In quest’ultimo documento, la società giallorossa evidenzia che il 5 febbraio «è stata presentata all’Agenzia delle entrate l’istanza di rateizzazione della cartella di pagamento per Irap iscritta a ruolo relativa all’esercizio 2001-2002, per l’importo di 4,9 milioni di euro». L’importo è comprensivo di oneri accessori ed è stato accantonato in esercizi precedenti ed è attualmente sospeso. A causa delle recenti novità legislative in materia di rateizzazione «l’istanza è stata ripresentata lo scorso 28 marzo – si legge ancora nella trimestrale – al Concessionario della riscossione competente territorialmente». Nel documento sullo stato debitorio si evidenzia che l’importo di 4,9 milioni è scaduto ed «è in corso di perfezionamento la procedura» per la dilazione. Le altre rateizzazioni riguardano un debito in 56 mensilità dal settembre 2006 per 1,3 milioni (16 pagate), un altro per 2,8 milioni in 54 rate mensili dal marzo 2007 (pagate 12), e uno da 7,7 milioni dal febbraio 2008 in 46 rate mensili (3 pagate). Al 30 aprile scorso la società giallorossa quotata in Borsa aveva complessivamente debiti tributari per 22,12 milioni (di cui 14,7 entro 12 mesi e 7,4 oltre), contro i 26 milioni del mese precedente e i 15,08 milioni del 30 giugno 2007.
Le passività correnti (comprendenti i debiti verso erario, enti previdenziali, fornitori e personale) a fine aprile della "magica" sono pari a 114,6 milioni e hanno superato le attività per 70,5 milioni. Quest’ultimo dato è in calo rispetto a marzo (95,01 milioni) ed è abbastanza vicino ai 79,88 milioni della chiusura annuale al 30 giugno di un anno fa. Riguardo ai debiti di funzionamento, quelli verso il personale ammontano a 9,7 milioni (10,06 milioni in marzo), di cui 8,9 con i tesserati: non ci sono somme scadute. Gli importi dovuti verso società calcistiche ammontano a oltre 13 milioni, contro i precedenti 9,6 milioni. La Roma ha generato una posizione finanziaria netta, ossia le disponibilità liquide, in attivo per 19,9 milioni in calo dai 29,3 milioni di marzo, ma in crescita di 9,5 milioni nel corso degli ultimi 12 mesi. Ciò è stato determinato, spiega il comunicato sulla situazione finanziaria, «dall’utilizzo delle risorse per il pagamento di emolumenti e premi spettanti al personale tesserato, di imposte e ritenute fiscali, di contributi previdenziali e degli altri debiti di funzionamento di natura corrente, tenuto conto dell’incasso di proventi da sponsorizzazioni e di ricavi da biglietteria per le gare casalinghe del campionato di serie A e dell’Uefa Champions League».

giovedì 5 giugno 2008

Rateizzare in bulgaro

Il presidente del Cska, Aleksandar Tomov, non avrebbe dovuto dimettersi a causa della grave situazione dei debiti fiscali del club che lo ha portato all'esclusione dalla Champions. Bastava dilazionare "all'italiana"

Cska Sofia e Porto sono state escluse dalla ricchissima Champions League. La decisione per la squadra portoghese è stata emanata dall’Uefa: secondo il sito dell’organizzazione pallonara continentale essa è stata presa «dopo aver studiato il caso legato alla corruzione di arbitri durante il campionato portoghese del 2003/04». Invece il “ne” (no in lingua bulgara) per il Cska è giunto stamane dalla Federcalcio bulgara, che ha accertato alcune irregolarità con il fisco: il pagamento dei tributi è un presupposto fondamentale per ottenere la licenza Uefa necessaria per la partecipazione alle coppe. A ciò si aggiungerebbero anche somme consistenti dovute verso istituti bancari. La decisione è definitiva e inappellabile. Probabilmente non è stato sufficiente l’apporto finanziario di Pramod Mittal, uno dei componenti della omonima famiglia dei magnati indiani dell’acciaio, che l’acquistò nel 2006. Si mettano però il cuore in pace il Milan e le altre società prime escluse dalla Champions nei rispettivi campionati: ogni paese può schierare nella manifestazione il numero di squadre assegnato per regolamento (l’Italia soltanto quattro). Il posto lasciato vacante dal Cska spetta agli eterni rivali del Levski Sofia, giunti secondi in campionato.
Una triste fine per il club della capitale balcanica, che ha vinto nella stagione appena trascorsa il suo 31° campionato e diverse volte protagonista nelle coppe continentali. E’ stato semifinalista in Coppa Campioni nel 1967, quando fu eliminato dalla Grande Inter alla terza partita (non esisteva ancora la regola del gol doppio in trasferta), e nel 1982: nel 1989 giunse in semifinale di Coppa delle Coppe. E suonano come un’atroce beffa le parole pronunciate il 24 maggio scorso dal presidente (oggi dimissionario e inseguito dai tifosi inferociti) Alexandar Tomov. Nella versione inglese del sito del Cska (http://inside.cska.bg/cska/en/info/accents/2008/05/20080524_1524/view) si leggono le dichiarazioni trionfalistiche del numero uno della società polisportiva che fu dell’esercito bulgaro: «Quest’anno il Cska ha il più grande budget della sua intera storia».
Secondo un nostro sommesso parere, il presidente ha però sbagliato nel dare subito le dimissioni. Un gesto troppo frettoloso. Avrebbe dovuto ricordarsi ciò che accadde nel 2005 in Italia, quando la Lazio, grazie a una normativa fin troppo accondiscendente, ebbe la rateizzazione dei debiti fiscali in 23 anni. Se il Testo unico tributario bulgaro non prevede ciò (e pur non conoscendolo, dubitiamo che lo preveda) Tomov avrebbe potuto rivolgersi a esponenti politici del suo paese per emanare una leggina ad hoc, magari usufruibile anche da altri club. Se il Cska è ridotto male con i conti a causa del suo asfissiante stato debitorio, figuriamoci gli altri. In questo modo si capovolgerebbero i luoghi comuni italiani come “plebiscito bulgaro” o “editto bulgaro”: gli amici del paese delle rose potrebbero quindi dire in questo caso “legge italiana”. E ovviamente salvare un pezzo importante della loro storia.
Marco Liguori
Ultim'ora - Da Sofia giungono voci che per il Cska si starebbero per spalancare le porte della retrocessione in seconda divisione

mercoledì 4 giugno 2008

Moggi propone due nuovi ricorsi al Tar

Luciano Moggi ha proposto due nuovi ricorsi al Tar del Lazio per contestare i nuovi 'passaggi' della vicenda 'Calciopoli'. Questa volta, davanti ai giudici amministrativi, arriva la contestazione delle nuove richieste di provvedimenti disciplinari presentate nell'aprile scorso dal procuratore federale Stefano Palazzi. Si attende adesso l'assegnazione dei ricorsi alla competente sezione giudicante, con la fissazione dell'udienza di discussione. I presunti rapporti con gli arbitri sono al centro delle nuove contestazioni a Moggi. In particolare all'ex Dg della Juventus viene attribuita, dagli organismi sportivi federali, la responsabilita' di avere allestito un sistema di 'comunicazioni riservate' con tesserati dell'Aia, fornendo ad alcuni di essi, direttamente o per interposta persona, schede telefoniche di gestori stranieri. Anche in questo caso, la 'battaglia' di Moggi e' volta non solo a negare ogni addebito che gli viene mosso, ma anche a sostenere che lui non possa essere giudicato dalla giustizia sportiva in quanto non più formalmente tesserato. Il 19 marzo scorso, lo stesso Tar del Lazio ritenne legittimi gli atti che portarono alla sanzione dell'inibizione per 5 anni da tutte le cariche federali e l'ammenda di 50mila euro inflitta nel luglio 2006 a Luciano Moggi. (ANSA).

Risultati sondaggio: Moratti ha fatto bene a divorziare da Mancini?

I tifosi interisti hanno bocciato il presidente: avrebbero voluto ancora Mancini come allenatore.

Moratti ha fatto bene a divorziare da Mancini?
(42%)

No (57%)

Cska, fuori dalla Champions per debiti

I quotidiani bulgari riportano oggi in prima pagina la notizia che il Cska di Sofia, diventato poche settimane fa campione di calcio in Bulgaria per la 31/ma volta, rischia di essere escluso dalla prossima edizione della Champions League per irregolarita' col fisco. Nel pieno dei festeggiamenti per il suo 60/mo anniversario, il Cska non ha infatti ricevuto dalla commissione di licenza bulgara della Uefa l'autorizzazione a partecipare ai tornei europei di calcio, a causa di una situazione finanziaria irregolare. Sarebbe risultato che il club bulgaro ha debiti verso lo Stato e le banche da tre anni. In teoria il Cska rischia il fallimento e in tal caso la squadra, oltre a perdere il diritto a partecipare alla Champions League, dovrebbe ripartire dalle divisioni amatoriali del calcio bulgaro. Secondo il proprietario del Levski, Todor Patkov, eterno rivale del Cska, dovrebbe toccare alla sua squadra, seconda in campionato, subentrare al Cska. Secondo l'agenzia Fokus news, il presidente della Federcalcio bulgara, Borislav Mihailov, e' volato oggi a Nyon, Svizzera, per partecipare alla riunione della Commissione degli arbitri della Uefa e cercare di risolvere la penosa situazione in cui e' finita la Cska. L'agenzia Fokus News parla di una possibilita' di subentro da parte del Milan come squadra con il miglior coefficiente tra quelle non qualificate. Ma questa indiscrezione non trova alcun riscontro considerando che non possono partecipare alla Champions piu' di quattro squadre per nazione. (Fonte ANSA).

martedì 3 giugno 2008

SOROS SALUTA E CHIUDE LA PORTA: NESSUN INTERESSE DIRETTO O INDIRETTO PER LA ROMA

APBS (SPR) - 03/06/2008 - 13.12.00
CALCIO/ ROMA, SOROS CHIUDE: NESSUN INTERESSE DIRETTO O INDIRETTO La conferma arriva da un portavoce del magnate americano Roma, 3 giu. (Apcom) - Il magnate americano George Soros esce definitivamente di scena dalla trattativa per l'acquisto della As Roma. Attraverso una dichiarazione rilasciata a MF-Dow Jones da un suo portavoce, Michael Vachon, il finanziere precisa che "non intende partecipare nè direttamente nè attraverso sue controllate ad un finanziamento finalizzato all'acquisizione della squadra di calcio capitolina". In questo modo viene smentito un suo potenziale nuovo interessamento per il club. Negli ultimi mesi, spiegano fonti vicine al miliardario, c'è stato un interessamento da parte del Soros Fund Management, un interessamento che adesso non esiste più perchè non c'è alcun interesse "diretto o indiretto", spiega il portavoce, all'acquisizione della As Roma. CAW 03-GIU-08 13:12 NNNN
http://www.wikio.it

il pallone in confusione

Registrazione n° 61 del 28 settembre 2009 presso il Tribunale di Napoli
Sede: corso Meridionale 11, 80143 Napoli
Editore e direttore responsabile: Marco Liguori

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