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sabato 16 febbraio 2008

il mistero del marchio amaranto

Liberomercato 1° febbraio 2008 pagina 11

L’asse con Piazza Cordusio

Il marchio della Reggina è controllato da Unicredit

Foti ha 2,6 milioni di bond

Marco Liguori

Da chi è posseduto il marchio della Reggina Calcio? Secondo il bilancio al 30 giugno 2005 la società amaranto, militante in serie A, lo ha venduto per 10 milioni di euro alla Reggina Service srl, definita "società correlata", ricavandone una plusvalenza di pari importo. Ma scorrendo l’ultima visura disponibile in Camera di Commercio si ha una sorpresa: il proprietario del 98% della Reggina Service si nasconde dietro il velo della Cordusio Fiduciaria. Dunque, non è dato sapere il nome del reale possessore del marchio celato nelle stanze ovattate della fiduciaria del gruppo Unicredit, il cui compito è perfettamente legittimo. Ma resta un mistero il controllante della società che, stando alle visure camerali, ha, tra i suoi oggetti sociali principali, oltre all’acquisto e alla gestione in concessione o in affitto di marchi, "la progettazione, realizzazione, e commercializzazione di gadgets per conto proprio e/o di terzi" e anche "la gestione diretta di punti vendita specializzati nel settore ovvero indirettamente mediante contratti di franchising". E’ previsto anche "l’acquisto e/o la gestione di diritti all’immagine e di diritti radiotelevisivi". Si legge nel bilancio 2005/06 che la Reggina ha ottenuto altri 2 milioni sul marchio a causa di "adeguamento del prezzo di vendita supportata da apposita perizia effettuata successivamente alla data del contratto così come previsto dalle condizioni contrattuali". Nel 2006/07 è evidenziato che la maggior parte dei 4,9 milioni di "crediti verso altre società" della squadra presieduta da Pasquale Foti sono vantati verso Reggina Service "a seguito del pagamento effettuato dalla Società (la Reggina Calcio ndr) in nome proprio e per conto della Reggina Service delle rate del leasing relative al marchio, come da mandato senza rappresentanza conferito da quest’ultima" alla Reggina Calcio "in data 20/1/2006".
Anche la squadra calabrese ha un rapporto con Unicredit: nel 2006 ha acquistato 2,6 milioni di obbligazioni emesse dalla banca guidata dall’ad Alessandro Profumo, con un rendimento del 3% netto pari a 78mila euro.
Il bilancio 2006/07 della Reggina si è chiuso con patrimonio netto di 12,6 milioni e un utile di 356mila euro, in netto calo sui precedenti 8,3 milioni, raggiunto anche per una sopravvenienza attiva di 1,33 milioni. I ricavi raggiungono i 32,5 milioni (- 6,3% sul 2005/06). In essi spiccano 6,4 milioni da plusvalenze calciatori: 3 milioni per Pelizzoli al Lokomotiv Moska e 2,2 milioni per Leon al Genoa. I costi ammontano a 32,2 milioni, inferiori di 295mila euro ai ricavi. Nei crediti (20,1 milioni) risaltano 2,7 milioni verso il fisco, di cui 2,3 per rimborso sanzioni. Tra i debiti (24,3 milioni) ci sono 7,5 milioni verso altri finanziatori e 5,5 milioni per tributi: 3,6 per Iva e 924mila euro per ritenute fiscali su redditi lavoratori dipendenti.

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il pallone in confusione

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