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giovedì 13 marzo 2008

fritto misto alla parmigiana

http://qn.quotidiano.net/calcio_mercato/2007/03/22/1835-Amministratori_delegati_calciatori_crediti_nuova_proprieta.shtml

I CONTI NEL PALLONE
Amministratori delegati, calciatori, crediti e la nuova proprietà
La struttura amministativa del Parma FC


Marco Liguori

AMMINISTRATORI DELEGATI
Ricoprire l’incarico di amministratore delegato del Fc Parma è molto remunerativo, anche se la società è stata per circa due anni in risanamento. Secondo le visure della Camera di Commercio, Luca Baraldi è stato “top manager” dal 25 giugno 2004 al 1° luglio 2005. Secondo quanto riportato a pagina 54 della nota integrativa al bilancio 04/05, Baraldi è stato l’unico componente retribuito del consiglio di amministrazione con la cifra di 312.128 euro. Niente male, se si considera che quell’esercizio si chiuse con una perdita di 10,32 milioni.
Anche il suo successore, Alberto Peroglio Longhin, non può lamentarsi. Visure alla mano, egli ha ricoperto l’incarico di amministratore delegato dal 13 luglio 2005 all’assemblea del 15 settembre 2005. In quella data Peroglio è stato confermato: si è dimesso il successivo 6 dicembre. Secondo l’ultimo bilancio, alla voce “compensi amministratore delegato”, Peroglio ha ricevuto 356.709 euro.
Gli altri membri del cda, in carica tutto l’esercizio, hanno dovuto spartirsi una cifra complessiva di 30mila euro: il presidente Antonio Angiolini ha ricevuto 100mila euro. Nel documento contabile non è riportata la retribuzione del direttore generale, Carlo Maria Berruti, nominato il 31 marzo 2006.

CALCIATORE
Nella relazione sulla gestione al bilancio al 30 giugno scorso si racconta la storia particolare dell’attaccante Francesco Ruopolo. Il ventitreenne giocatore era stato ceduto il 15 luglio 2005 a titolo temporaneo al Lokomotiv Mosca per 130mila euro, collezionando 7 presenze e non segnando gol. Rientrato a Parma il 2 gennaio dell’anno scorso, il giocatore vi resta sino agli inizi dell’estate seguente, disputando 6 partite senza avere segnato reti. Il 14 luglio 2006 è venduto alla Triestina a titolo definitivo con accordo di comproprietà, per l’“altisonante” cifra di 1000 euro: un vero e proprio crollo verticale della sua valutazione pari al 99,24%. Il Parma ha anche perso denaro in questa operazione. Nella nota integrativa si spiega che “si è proceduto alla svalutazione e alla creazione di apposito fondo di euro 123.858 relativa al giocatore Ruopolo Francesco, in quanto è stato ceduto nei primi giorni di luglio 2006 ed ha generato una minusvalenza di pari importo”.
CREDITI
Nel bilancio del Parma al 30 giugno scorso i crediti (43,14 milioni –0,19% rispetto al 2004/05) hanno superato i debiti (30,10 milioni, -37,83%) di oltre 13 milioni. La maggior parte dei crediti (38,74 milioni, +8%), gestiti dalla Lega Calcio, è vantato nei confronti di società calcistiche: gli importi maggiori sono verso il Milan (15,7 milioni), la Fiorentina (6,4 milioni), la Juventus (6 milioni), e il Palermo (4,6 milioni). Invece, i crediti verso clienti sono risultati pari a 2,79 milioni, in calo del 42,18% rispetto ai 4,83 del 2004/05. Da registrare l’incremento del fondo svalutazione crediti, passato a oltre 321mila euro a 1,08 milioni, compreso nel conto totale. Nella nota integrativa si spiega che vi sono inclusi i 254mila euro versati “a fronte del rischio di potenziale insolvenza crediti con Champion Europe per la stagione sportiva 2004/05”. Inoltre vi sono state inclusi oltre 759mila euro, sempre per lo stesso motivo, per il 2005/06 con l’ex sponsor tecnico. Marco Liguori

NUOVA PROPRIETA’ PARMA
Il 25 gennaio scorso si è insediata la nuova proprietà del Fc Parma, controllata dalla Eventi Sportivi srl. “La società Eventi Sportivi è controllata al 40% da me, al 40% da Angelo Medeghini, e al 20% dalla Banca del Monte di Parma” ha spiegato Tommaso Ghirardi, amministratore unico della controllante del Parma e neo presidente di quest’ultima. Spulciando gli elenchi soci in Camera di Commercio si nota però che il pacchetto di maggioranza (pari al 40,01%) della Eventi Sportivi è detenuto da due persone: da Ghirardi, tramite la Pasfin con il 20%, e da sua madre, Gabriella Pasotti, con il 20,01%. Madre e figlio sono in totale concordia sul controllo della società. Il 40% è detenuto da Angelo Medeghini, tramite la Damas, della omonima famiglia proprietaria della Industria Agricola Casearia Medeghini. Il 19,99% è invece posseduto dalla Banca del Monte di Parma (di cui è secondo azionista il Mps).

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il pallone in confusione

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