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domenica 9 marzo 2008

Un sostanzioso aiuto dall'Ifil

Bloomberg Investimenti 22 febbraio 2003

Fiat? Ma il pallone è sovrano...

La controllante Ifi è costretta a dare una mano sempre più sostanziosa alla Juventus. Colpa del deterioramento qualitativo negli anni del bilancio bianconero. Nell'ultimo esercizio, infatti, la Ifi ha dovuto garantire i debiti contratti nella sola campagna acquisti 2001-2002 con delle fidejussioni per un importo totale di 86,94 milioni di euro: di questi, 41,08 milioni sono relativi a pagamenti da effettuarsi nell’attuale stagione, 38,11 milioni per gli esborsi da compiere nella stagione 2003-2004, e, infine, 7,75 milioni per quelli della stagione 2004-2005. L’aiuto è stato conferito in un momento difficile nella storia della Fiat, di cui Ifi detiene il 18,18%. Soltanto un anno prima erano bastate garanzie per 9,2 milioni, mentre nel 2000 l’Ifi se l'era cavata con soli 2,32 milioni. Se l'utile nel 2002 è stato conseguito solo grazie alle ricche plusvalenze incassate con le cessioni di Zinedine Zidane e di Filippo Inzaghi, ripetere l'impresa nel 2003 sarà arduo: la festa del calcio è abbondantemente finita e l'esercizio è partito con difficoltà. Il primo semestre si è infatti chiuso con un risultato netto in rosso di 4,2 milioni, in diminuzione verticale rispetto al saldo positivo di 37,3 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. La gestione di una società di calcio dipende ormai cronicamente dai proventi straordinari, ossia dai ricavi che si riescono a realizzare nel corso della campagna trasferimenti. Il 30 giugno 2002, la società bianconera ha posto termine ad una situazione anomala: fino ad allora, e precisamente a partire dal 9 maggio 1994, il suo amministratore delegato Antonio Giraudo aveva la qualifica di dipendente Ifi distaccato presso la società bianconera. Dunque, totalmente privo di indipendenza nei confronti della controllante. Dal 30 giugno il suo rapporto di lavoro con l’Ifi è cessato. Quello dell’indipendenza dei dirigenti dalla proprietà è uno dei cinque standard richiesti dall’Agenzia europea di investimenti nella sua valutazione “etica” delle 39 società quotate al segmento Star. In questa speciale graduatoria, la Juventus ha avuto la classificazione EE-, giungendo dietro 13 società, ed alla pari con altre 7.

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il pallone in confusione

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