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mercoledì 3 settembre 2008

ESCLUSIVO: ecco il video della carica della polizia a Roma Termini

Nel filmato amatoriale trovato su You tube si ascolta lo scoppio di un petardo e si vede la successiva reazione degli agenti, che colpiscono con i manganelli gli ultras napoletani mentre fuggono

“Il pallone in confusione” ha trovato su You tube il video amatoriale della carica della polizia contro gli ultras del Napoli alla stazione ferroviaria di Roma Termini, dopo la partita Roma – Napoli di domenica scorsa. Lo si può vedere all’indirizzo http://it.youtube.com/watch?v=-78X0dcBsdk e alla fine di questo articolo. L’operatore riprende la scena stando sul piano rialzato del salone della biglietteria. Nel filmato si nota l’ingresso dei poliziotti in assetto antisommossa che precedono i tifosi azzurri. Poco dopo alcuni di essi, mentre urlavano i soliti cori demenziali ed esecrabili contro Roma e i romani, espongono due striscioni con la scritta “spie”: evidentemente pensavano di essere ripresi da altri membri delle forze dell’ordine. Dopo l’ingresso dei “reduci” dallo stadio Olimpico, l’operatore si sposta verso l’altro lato del piano rialzato che si affaccia verso l’accesso ai binari. All’improvviso si sente un boato di un petardo. Immediatamente scatta la carica della Polizia: si vede chiaramente la fuga dei tifosi che vengono comunque raggiunti dagli agenti. Essi usano ripetutamente i manganelli colpendo indiscriminatamente a destra e a manca. Una voce urla: «Scappate». Ma la furia cieca dei poliziotti continua a percuotere: resta per terra un tifoso, intontito per i colpi ricevuti.
Se è vero che c’è stata la provocazione del petardo, perché c’è stata questa reazione violenta degli agenti? Forse l’esplosione ha colpito e contuso uno di essi? E perché non è stato arrestato nessuno degli ultras che si sono resi eventualmente responsabili del reato di oltraggio a pubblico ufficiale? Forse le autorità competenti dovrebbero fornire risposte in merito. E anche la principale forza di opposizione, il Partito Democratico che già ha presentato un’interrogazione al governo, potrebbe chiederne conto in Parlamento al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, dell’operato delle forze dell’ordine durante la folle giornata di domenica.
Ma restano al fondo interrogativi ancora non risolti da tre giorni. Perché è stata autorizzata la trasferta dei tifosi napoletani, se il sistema non poteva reggerne l’impatto e controllarla? Non sarebbe stato più opportuno usare la «tolleranza zero», come ha più volte detto il ministro Maroni, tramite un’opera di prevenzione con controlli nella tifoseria, in modo da bloccare numerosi personaggi indesiderati? Naturalmente non solo tra i napoletani, ma anche tra gli altri esponenti ultrà di altre squadre: domenica scorsa si sono resi protagonisti di episodi incresciosi alcuni sostenitori di Lecce, Inter e Juventus. Per non parlare della vendita di ferri di cavallo su un banchetto all’esterno dello stadio di Firenze, fortunatamente individuata bloccata dalla Polizia. Esistono formazioni paramilitari nel tifo organizzato, pericolose per l’ordine pubblico? Domande che forse resteranno senza risposta: ma questo governo non aveva proclamato tra i suoi primi obiettivi il recupero della piena sicurezza ai cittadini?
Marco Liguori
(Riproduzione riservata, possibile soltanto dietro citazione della fonte)

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il pallone in confusione

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