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lunedì 27 ottobre 2008

Calciopoli/Pm: scegliersi arbitri è come aggiustare sentenze

Giuseppe Narducci, titolare dell'accusa con Filippo Beatrice, ha anche evidenziato che «Piaccia o non piaccia agli imputati non ci sono mai telefonate tra Bergamo o Pairetto con il signor Moratti, o con il signor Sensi o con il signor Campedelli, presidente del Chievo...»

Scegliersi gli arbitri, attraverso pressioni sui designatori e intervenendo sulle griglie, è come aggiustare sentenze. Il pm di Napoli Giuseppe Narducci, al processo con rito abbreviato nei confronti di 11 imputati di calciopoli, nel corso della requisitoria ha fatto un accostamento tra i condizionamenti sull'esito delle partite di calcio e gli interventi illeciti sui processi. «Sarebbe come se un presidente del tribunale stabilisse la composizione dei collegi insieme con gli imputati e come se gli imputati chiedessero e ottenessero di avere quei determinati magistrati che li devono giudicare», ha spiegato Narducci. «E sarebbe come se prima, durante e dopo la camera di consiglio - ha aggiunto il pm proseguendo la similitudine - attraverso schede riservate arrivassero anche telefonate di sollecitazione: ciò produrrebbe sentenze aggiustate o combinate». E tutto questo «si chiamerebbe associazione per delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari». Narducci, che con il pm Filippo Beatrice svolgerà la requisitoria almeno per altre due udienze, si è soffermato poi sulla questione della mancanza di prove su «una corruzione in senso proprio» di arbitri, assistenti e designatori, attraverso elargizione di denaro o di «ville o automobili». «Ma vi è la prova granitica - ha sottolineato il magistrato - di come far parte di questo gruppo di potere fa grande differenza in termini di carriera, di aspettativa per il futuro e di retribuzione. Se si era non sgraditi, o meglio graditi, si arbitravano più partite, e più partite di cartello, c'era la possibilità di arbitrare incontri internazionali». Ovvero 174si guadagna prestigio, considerazione, potere e anche denaro».
«Piaccia o non piaccia agli imputati non ci sono mai telefonate tra Bergamo o Pairetto con il signor Moratti, o con il signor Sensi o con il signor Campedelli, presidente del Chievo...». Così il pm Giuseppe Narducci liquida la tesi secondo la quale, nell'ambito dei contatti illeciti tra dirigenti, designatori e arbitri emersi dall'inchiesta Calciopoli, ci si troverebbe in fondo di fronte a «sollecitazioni da parte di tutti nei confronti di tutti». Una tesi che è stata sostenuta da alcuni imputati del processo e con la quale, a parere degli inquirenti, si intenderebbe soltanto ridimensionare il ruolo e le responsabilità di quanti sono rimasti coinvolti nella vicenda giudiziaria. A confutare tale versione, più volte proposta anche in commenti e interviste, è stato il pm Narducci nel corso della requisitoria in apertura della prima udienza, davanti al gup Eduardo De Gregorio, del processo nei confronti di 11 imputati che hanno chiesto il rito abbreviato. Una requisitoria che richiederà a Narducci e al pm Filippo Beatrice, almeno altre due udienze a cominciare dal 12 dicembre prossimo. Per il pm napoletano, sono «balle smentite dai fatti» le tesi sull'esistenza di un sistema generalizzato in cui erano tutti a parlare con tutti. Nelle migliaia di intercettazioni, ha sottolineato il magistrato, «ci sono solo quelle persone (gli attuali imputati, ndr), perché solo quelle colloquiavano con i poteri del calcio». «I cellulari - ha aggiunto - erano intercettati 24 ore su 24: le evidenze dei fatti dicono che non è vero che ogni dirigente telefonava a Bergamo, a Pairetto, a Mazzino o a Lanese: le persone che hanno stabilito un rapporto con questi si chiamano Moggi, Giraudo, Foti, Lotito, Andrea Della Valle e Diego Della Valle». E ciò vale anche per le schede ''occulte'', cioè le schede sim segrete che Moggi aveva fornito a arbitri e designatori. «Schede del signor Moratti e del signor Sensi non ce ne sono, ci sono invece quelle schede di cui abbiamo parlato», ha affermato Narducci.
Fonte: Ansa

1 commento:

mario ha detto...

Evidentemente il Pm Narducci disconosce gli atti stessi che ha portato alla tesi d'accusa.

Riporto testuale dall'informativa dei Carabinieri del Ros di Roma del novembre 2005:

Intercettazione 5033 del 29 marzo 2005 ore 23:16.

Bergamo chiama la Fazi, alla quale riferisce il contenuto di un colloquio che ha avuto con il presidente Moratti riguardo al futuro delle designazioni arbitrali.
Il designatore riferisce quanto aveva rappresentato a Moratti circa la posizione rivestita a livello internazionale dallo stesso e dal co-designatore Pairetto, che offrirebbe alla FIGC la possibilità nel caso di una loro sostituzione, di sfruttare il peso che rispettivamente i predetti ricoprono nella UEFA e nella FIFA, affidando loro degli incarichi nel settore tecnico. In proposito, nel mettere al corrente l’interlocutrice del colloquio, le riferisce di aver preso ad esempio verso Moratti la partita di UEFA che si doveva giocare a Milano, per la quale avrebbe disposto lui stesso la designazione dell’arbitro, per far comprendere incisivamente il tornaconto che ne ricaverebbero le società italiane, più che la FIGC.


Considerazioni:

1- E' curioso che il Pm si dimentichi di una circostanza cosi' grave da coinvolgere un notissimo presidente in argomenti che spetterebbe discutere solo al settore tecnico della Commissione arbitri e della Figc.

2- E' altrettanto curioso che, in piena fase investigativa, non venga deciso di indagare ulteriormente se e come il suddetto presidente stia ottenendo una qualsiasi sorta di vantaggi da tali rapporti con il designatore.


Informativa dell'aprile 2005:

Intercettazione 15237 del 05 gennaio 2005 ore 14,30.

Poi (Bergamo e la Fazi) parlano della cena di stasera con Facchetti. In merito Grazia gli raccomanda di parlare poco e lasciare che il discorso lo guidi Facchetti. Grazia lo invita a ponderare bene le parole.

Considerazioni:
1- L'intercettazione non viene riportata integralmente, evitando di svelare nelle intercettazioni dei giorni successivi i dettagli del "discorso" che doveva essere molto caro a Facchetti.

2- Intrattenere colloqui telefonici con i designatori puo' essere causa di illecito sportivo... e andarci a cena?

il pallone in confusione

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