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mercoledì 3 dicembre 2008

Bologna: due buone notizie dai conti 2007/08

La società ha ridotto la perdita a 560mila euro dai precedenti 7,4 milioni grazie ai proventi della gestione calciatori, in particolare dalle plusvalenze. Il presidente Francesca Menarini ha investito in 60mila azioni: un piccolo segnale confortante per il futuro aziendale
Due buone notizie arrivano dal bilancio 2007/08 del Bologna. Nella stagione della promozione dalla serie B alla A, si è registrata la riduzione del passivo di fine esercizio, passato a 560mila euro dai precedenti 7,4 milioni. Ciò è stato causato dalla gestione del parco calciatori. Infatti, i 10,6 milioni di plusvalenze calciatori (contro i 2,1 milioni del 2006/07) hanno irrobustito il valore della produzione (26,3 milioni, +33,6%): da sottolineare che per il Codice civile sono componenti straordinarie, poiché riguardano la cessione di beni societari, come sono appunto i diritti alle prestazioni dei giocatori, mentre per gli schemi Figc rientrano nel valore dei ricavi. A ciò bisogna aggiungere i 237mila euro per il prestito di calciatori. In questo modo è stato ridotto lo squilibrio con i costi da 6,4 a 3,5 milioni. Inoltre, ha contribuito alla riduzione della perdita finale la gestione finanziaria in attivo per 1,4 milioni, dovuta per la quasi totalità ai proventi netti conseguiti con la chiusura di alcune comproprietà. L’altra buona notizia riguarda i 60mila euro (pari all’1%) investiti direttamente dal presidente Francesca Menarini nel capitale sociale, il cui 99% è in mano all’Aktiva rilevata interamente la scorsa estate dall’azienda della sua famiglia, la Cogei Costruzioni, da Alfredo Cazzola. Un piccolo segnale che testimonia che la numero uno rossoblù crede nella società. Sicuramente più confortante di quanto affermato dalla Juventus, quotata a Piazza Affari, nel bilancio al 30 giugno scorso, in cui si evidenzia che il presidente Giovanni Cobolli Gigli e tutti i consiglieri di amministrazione non posseggono una sola azione della società. Sempre riguardo al capitale sociale, il verbale dell’assemblea dei soci del 27 ottobre scorso riporta che «i soci hanno sottoscritto integralmente l’aumento di capitale da euro 3.000.000, deliberato dall’assemblea dei soci in data 16 luglio 2008, con versamento contestuale del 25% pari a euro 750.000». Questo concreto sostegno dei soci ha portato il patrimonio netto a oltre 3,8 milioni.
Ora bisognerà vedere se gli amministratori riusciranno a portare in attivo (o quantomeno a ridurre ulteriormente il disavanzo) il conto costi/ricavi entro gennaio, mese in cui si svolge la seconda fase del calciomercato, per poter acquistare rinforzi per la rosa. Con la promozione nella massima serie la società ritiene possibile un aumento del valore della produzione poiché, è evidenziato nella relazione sulla gestione, «si stima un consistente aumento dei proventi da cessione dei diritti radiotelevisivi»: l’anno scorso ammontarono ad appena 338mila euro, in discesa dai precedenti 3 milioni poiché «non sono stati negoziati collettivamente – prosegue la relazione sulla gestione – dalla Lega Nazionale Professionisti, come per la precedente stagione». Riguardo ai costi nella relazione si prevede «un incremento cospicuo dei costi del personale, da ricondurre ai compensi previsti per i nuovi giocatori ed al compenso per alcuni giocatori, già presenti nella rosa del Bologna nella passata stagione, il cui contratto prevedeva la corresponsione di un diverso importo nel caso di disputa del campionato di serie A». Il testo sottolinea che «tali variazioni complessivamente dovrebbero comunque consentire una sensibile riduzione della perdita operativa».
Ritornando alle plusvalenze, si segnalano quelle ricavate dalle cessioni dei centrocampisti Meghni (3,5 milioni) e Loviso (500mila euro), dei difensori Albertazzi (2 milioni), Tedeschi (1,4), e Costa (2,7), dell’attaccante Fava Passaro (500mila euro).
Riguardo ai costi, essi hanno raggiunto i 29,8 milioni (+14.18%): il 53,4% è costituito da quelli per il personale passati da 14,5 a 15,6 milioni. Stando sempre alla relazione sulla gestione, l’incremento è «dovuto principalmente all’aumento dei costi del personale sportivo per premi riconosciuti a seguito della promozione in serie A, agli ammortamenti e alla minusvalenza generata dalla cessione del giocatore Danilevicius pari a 1,5 milioni di euro».
Lo stato patrimoniale presenta uno squilibrio tra debiti (17,4 milioni, +26%) e crediti (6,6 milioni, +186%) pari a 10,8 milioni. Nello stato debitorio si segnalano 1,34 milioni dovuti alle banche con un incremento del 9,2% rispetto all’anno precedente.
Marco Liguori
(Riproduzione riservata, consentita soltanto dietro citazione della fonte)

Nella foto, tratta da http://www.sport.it, la curva Andrea Costa dello stadio Comunale di Bologna Clicca e leggi la seconda parte I contenziosi del Bologna tra fisco e previdenza

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