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domenica 1 marzo 2009

I rebus di Reja? Un attacco pieno di problemi

Permettete una parola? Ieri sera il Napoli a Torino ha compiuto grandi passi avanti sul piano dell'impegno, ma non su quello del gioco. Contro una Juventus mediocre (come lo era stata mercoledì scorso contro il Chelsea in Champions League), la formazione di Reja ha giocato secondo i dettami del "facite ammuina": ossia, possesso palla, tentativi di attaccare la porta avversaria, senza però riuscire a tirare. Lo testimoniano le statistiche Panini Digital: gli azzurri hanno ottenuto un maggior possesso palla degli avversari (51%) e un superiore numero di palle giocate (529 contro 516). Il problema grave, che si manifesta da circa un mese, è rappresentato dai tentativi di tiro: appena cinque in tutto, di cui due verso Buffon, contro gli 11 dei bianconeri che ne hanno scagliato quattro verso Navarro. Uno di essi, tirato malamente da Marchisio è stato deviato da Blasi in porta: senza questo sfortunato tocco dell'azzurro, autore peraltro di un'ottima prestazione, il tiro sarebbe probabilmente finito fuori. Ma Marchisio ha almeno provato a tirare ed è stato premiato. E la Juve ha trovato tre punti semplicemente per questo episodio: e Ranieri ringrazia. Il Napoli può recriminare per il fuorigioco molto dubbio fischiato a Cannavaro nell'occasione del punto del pareggio realizzato da Lavezzi: ma la polemica è subito rientrata dopo le parole pronunciate dal direttore generale Pierpaolo Marino a fine partita. Ciò rappresenta comunque una macchia sulla buona direzione di gara dell’arbitro Ayroldi.
Dopo la sconfitta di ieri sera, emergono alcuni problemi in fase offensiva di non facile risoluzione, che Reja dovrà risolvere se vorrà riagguantare la sempre più lontana zona Uefa, sono due. Problemi che sono emersi soprattutto nel secondo tempo, quando il Napoli ha stretto la Juve nella sua metà campo, mutando l’atteggiamento iniziale difensivo, senza però alcun costrutto.
Innanzitutto si sente la mancanza di uomini d’area di rigore che possano intimorire le difese avversarie: questo ruolo sarebbe dovuto essere ricoperto da Denis, che sta dimostrando invece di non essere nè carne, nè pesce. L’argentino perde puntualmente i contrasti con gli avversari e non riesce a tirare: unica eccezione, il suo delizioso colpo di tacco per Hamsik su cui è uscito Buffon alla disperata. Mancano anche le discese in area di Lavezzi, che nelle ultime gare viene chiuso con puntualità dai difensori. Si sente inoltre la mancanza di giocatori di fascia che possano crossare per la testa di Denis o, quando si sgancia in avanti, di Cannavaro. Infine, nessuno degli azzurri ha provato a tirare anche da lontano: occorre un maggiore coraggio se si vogliono realizzare i gol che riporterebbero il Napoli al posto che gli compete, la qualificazione in Coppa Uefa.
Marco Liguori
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1 commento:

3my78 ha detto...

La juve mediocre a Londra? Ma se meritava la vittoria... E se avesse giocato al top avrebbe dovuto vincere 15 a 1? :-)

il pallone in confusione

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