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martedì 2 marzo 2010

Federsupporter: rassegna stampa dello sciopero dei tifosi laziali

Abitualmente dopo ogni manifestazione, il giorno dopo sugli organi di stampa si assiste ad un " balletto" di cifre e di opinioni. Riteniamo,quindi, di fare cosa utile offrendo agli associati di Federsupporter ed a tutti coloro i quali vorranno consultare il nostro sito (http://www.federsupporter.it/) una ampia panoramica tratta da alcuni organi di stampa,sportivi e non sportivi, nazionali e locali, che hanno raccontato lo sciopero dei sostenitori della Lazio per la gara Lazio- Fiorentina del 27 febbraio.
La Gazzetta dello Sport (28 febbraio) – Titoli degli articoli : " Prima Keirrison.La Lazio nei guai" di Ruggero Palombo , pag. 10 ; " La curva deserta? Non capisco la protesta",di Dalla Vite –Stoppini, pag. 19 ; " Sciopero a metà:Quanti fischi per De Silvestri" di Gabriella Greison, pag. 51.
Dal primo articolo:" Per il proprio esordio casalingo, bagnato da un tentativo di sciopero del tifo anti-Lotito, riuscito solo per quel che riguarda la curva nord";dal secondo articolo :" Reja espulso ma ottimista. Abbiamo le qualità per farcela: ho fiducia, i ragazzi hanno dato tutto, spiega il tecnico.L’espulsione ? ho detto che Marchionni andava ammonito, ma non ho offeso nessuno. La curva deserta ? Non capisco il senso della loro protesta "; dal terzo articolo :" D’accordo chiamatelo pure sciopero emotivo, senso dell’onore o di appartenenza.Il lifting del tifo è evidente,c’è stato, ma allo stadio sono arrivati più di 15.000 con la voglia di cantare e cantare ancora : si sono sentiti, hanno riempito vuoti e partecipato. Malgrado questi seggiolini blu sparsi in curva nord,con la Tevere in gran parte piena ( più di 3.200 paganti),pubblico presente : inneggiante e acceso".
Il Corriere dello Sport ( 28 febbraio)- Titolo dell’articolo : " Tifosi a casa per amore della Lazio " di Ettore Intorcia, pag. 5.
Dall’articolo :" Sola contro i propri fantasmi. Sola senza la sua gente.Nelle pieghe di una classifica inquietante,infatti,c’è da fare i conti con lo sciopero dei tifosi. Volantini e tam tam on line, la parola d’ordine è disertare l’Olimpico,restare a casa, o comunque restare fuori. Rinunciare alla propria passione, nella serata che può segnare, in un senso o nell’altro, la svolta in questa stagione di tormenti. Estrema forma di sacrificio emotivo per esprimere, con l’assenza, il proprio dissenso nei confronti della proprietà,della gestione .Per capire che lo sciopero sarebbe riuscito, soprattutto in curva, bastava farsi un giro intorno all’Olimpico già alle 19.Nella zona della Farnesina, cioè alle spalle della curva nord, solo poche macchine parcheggiate lungo il marciapiede, proprio lì dove ,in condizioni normali, arrivare solo un’ora e mezzo prima della partita significa solo girare a vuoto senza trovare un buco dove abbandonare la macchina. E infatti, mentre sul monitor della Tribuna scorrono le immagini del poker del Catania, l’Olimpico è praticamente deserto"….omissis…" Dopo le 20, a ridosso del fischio d’inizio, la Tribuna Tevere è il settore più colorato, poi Monte Mario, la Curva Sud e gli spicchi estremi della Curva Nord. La Lazio non dà dati sull’affluenza di pubblico, ad occhio non si superano i 10.000 spettatori ( per le Agenzie di stampa erano addirittura 7.000, i paganti alla fine risulteranno 3.213) che, rapportati ai 27.500 abbonati, indicano che in tanti, anche fra i fedelissimi, sono rimasti a casa. Tra le iniziative, da ricordare gli inviti a militari e a bambini del settore giovanile biancoceleste e delle società affiliate."
Tuttosport (28 febbraio )-Titolo dell’articolo " Il Gol di Keirrison salva la Fiorentina " di Alvaro Moretti , pag. 11 .
Note : spettatori 10.000 circa.
Dall’articolo:" Olimpico riempito da 9.330 spettatori che amano la Lazio più di quanto possano detestare il loro presidente".
Il Messaggero (28 febbraio)- Titolo dell’articolo " Sciopero a metà " di Stefano Carina, pag. 29
Note : spettatori 10.000 circa
Dall’articolo :" Atmosfera surreale all’Olimpico. Curva nord praticamente deserta e larghi vuoti negli altri settori dello stadio. Lo sciopero promosso in settimana dalla Nord per contestare l’attuale dirigenza ha sortito l’effetto sperato dai promotori. A Viale dei Gladiatori la fila davanti al botteghino che rilascia biglietti omaggio conta alle 19,40 perlomeno 200 persone. Ore 22,28 : cala il sipario sulla gara. Probabilmente non sulla protesta della tifoseria che tornerà a farsi sentire".
Il Tempo (28 febbraio ) –Titolo dell’articolo :" La protesta . Riesce lo sciopero del tifo" di Luigi Salomone, pag. 36". Nonché " Reja non molla: ne usciremo " di Simone Pieretti, pag. 37 .
Note : spettatori 10.000 circa
Dal primo articolo :" Stadio vuoto o quasi.Difficile fare i conti ma i presenti sono meno di 10.000, compresi 300 tifosi della Fiorentina,. Il referendum del popolo laziale finisce quasi con un plebiscito: la gestione attuale non soddisfa i tifosi e la quasi totalità dei 27.500 abbonati appoggia l’iniziativa della curva nord".
Dal secondo articolo :" Poi il centrocampista ( Ledesma n.d.r.) commenta lo scenario di un Olimpico quasi deserto, con una intera tifoseria contro la gestione societaria di Lotito.Vedere lo stadio così fa impressione- confessa- ma al di là della contestazione nei confronti della dirigenza, sta a noi riportare la gente allo stadio ".
La Repubblica (28 febbraio)- Titolo dell’articolo " Keirisson spegne il sogno Lazio " di Benedetto Ferrara, pag.61.
Note : spettatori 17.000 circa.
Dall’articolo : "Bambini gratis all’Olimpico. Così ha deciso Lotito, l’egopresidente.Bella iniziativa,ma solo perché c’è lo sciopero della Nord. 10.000 tifosi in meno per Lazio-Fiorentina (più o meno 17.000 i presenti) e uno striscione che parla di gesto estremo come atto d’amore. E’ un pareggio che fa bene al cuore dei viola e molto meno bene alla classifica della Lazio di Lotito, l’egopresidente che forse sta già pensando a sagome di cartone per riempire il suo stadio e il suo domani ".
Libero (28 febbraio )-Titolo dell’articolo " Il tacco di Siviglia illude la Lazio" di Matteo Magri, pag. 43 .
Dall’articolo :" situazione grottesca di un Olimpico, nonostante gli appelli di Lotito ( chi ha a cuore le sorti della Lazio deve venire allo stadio per aiutare la squadra) e l’amarezza del tecnico Reja(avremmo bisogno dei nostri tifosi in questo momento, perché il calore della gente diventa indispensabile anche ai fini del risultato ), semivuoto per la protesta dei tifosi della Nord".
Poiché, infine, con riferimento allo sciopero in oggetto e, più in generale, al rapporto dei sostenitori con le squadre e le società, molto si è parlato e si parla di patriottismo sportivo,nella fattispecie calcistico, vale la pena di citare le seguenti parole del grande scrittore, giornalista e umorista americano, Mark Twain (1835-1910), tratte dalla Sua opera " A proposito di patriottismo" : "Il patriottismo non è che una religione: amore per il paese adorazione per il paese,devozione alla bandiera e amore e prosperità. Nelle monarchie assolute viene consegnato bell’e pronto dal trono al suddito; in Inghilterra ed in America viene consegnato – ben confezionato- dal giornale e dal politico.Questo patriota confezionato dal giornale e dal politico, ha spesso, in privato, frequenti conati di vomito quando gli tocca ingoiare la medicina, ma la prende e se la tiene sullo stomaco meglio che può (..omissis…). Raramente- molto, molto raramente- un uomo riesce a combattere e vincere contro tutto ciò che gli è stato insegnato; è una scommessa impari . Per molti anni, e forse da sempre, la formazione di queste due nazioni ( Inghilterra e America n.d.r.) è stata fermamente in contrasto con la crescita di un pensiero politico indipendente e ostinatamente inospitale nei confronti di un patriottismo plasmato da sé, frutto di un ragionamento del tutto autonomo ,saggiato,comprovato e verificato davanti alla propria coscienza. Il risultato: un patriottismo logoro e di seconda mano ( ..omissis…) Dunque gli uomini possono essere educati a forgiare da sé il proprio patriottismo. Possono essere educati a elaborarlo nella propria mente e nel proprio cuore e nella riservatezza e indipendenza delle proprie idee. E l’educazione può addestrarli a smettere di subire il patriottismo a comando ". (Da" Mark Twain . Libertà di stampa" –Piano B Edizioni Elementi 2010).
Avv. Massimo Rossetti
Consigliere Responsabile dell’Area Legale di Federsupporter

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il pallone in confusione

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