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sabato 23 febbraio 2008

400mila euro per il regista e per la figlia del petroliere, 116mila per l'ideatore pubblicitario

Liberomercato 23 febbraio 2008

Le consulenze di Moratti

Salvatores e Toscani
per il lifting dell’Inter


Il regista realizzerà un film sull’attività sociale del club, il fotografo rifarà il marchio. Allo studio un nuovo stadio

Marco Liguori

Consulenze ben retribuite e un nuovo stadio per la "beneamata". Nel bilancio di Inter Brand, la società proprietaria dei marchi dell’Inter da questa interamente controllata, chiuso al 30 giugno scorso con una perdita di 60mila euro, sono citate due illustri presenze del mondo dello spettacolo e della comunicazione. Si tratta di Gabriele Salvatores e Oliviero Toscani. Il famoso regista è socio pariteticamente al 25% assieme a una delle figlie del presidente Massimo Moratti, Maria Carlotta, e due altri azionisti nella Red House Produzioni, costituita secondo le visure della Camera di Commercio il 4 maggio scorso ossia dodici giorni dopo la conquista anticipata del quindicesimo scudetto interista. La relazione sulla gestione di Inter Brand, presieduta da AngeloMario Moratti (rampollo di Massimo e consigliere di Inter spa), spiega che è stata elargita a Red House la somma di 100mila euro quale "acconto, della somma onnicomprensiva di 400.000 euro" per la "realizzazione di un documentario avente a oggetto l’attività sociale e di promozione del gioco del calcio svolta nel mondo tramite il programma Intercampus estero". Inter Brand riceverà entro il 31 marzo prossimo il film dalla società di Salvatores e della Moratti, che lo preparerà a proprie spese: i contributi a essa versati da sponsor alla "dovranno essere eventualmente detratti dal compenso". Invece la "Oliviero Toscani progetto La Sterpaia" ha ottenuto l’incarico "di realizzare un nuovo marchio da lanciare per il "Centenario" di Fc Internazionale Milano". Alla voce "ratei e risconti" dell’attivo patrimoniale è indicata per questa consulenza la somma di 116mila euro.
Nella relazione è riportato l’incarico a "un professionista per lo sviluppo di un progetto che verifichi la possibilità di costruire un nuovo stadio". Inter Brand non ne specifica il nome: spiega che "la durata è di 36 mesi". L’idea, accarezzata più volte da Massimo Moratti, comporta la realizzazione "di un impianto moderno, funzionale, all’interno del quale implementare al meglio le sinergie rivolte alla massimizzazione dei ricavi attraverso un migliore esercizio dei diritti di sfruttamento economico legati alla miglior valorizzazione dei marchi Inter".
Il bilancio di Inter Brand mostra anche un rapporto consolidato con Rcs. Tra i 137 milioni della voce "ratei e risconti passivi", ossia anticipo ricavi futuri (in gran parte canoni per licenza d’uso del marchio Inter verso la controllante), è indicata una cifra totale di 559mila euro versata da Rcs Quotidiani, riferita "a due contratti di licenza del marchio per la produzione e la commercializzazione di Dvd e medaglie dorate celebrative dell’Inter" con scadenza 2012. Inoltre, tra gli oneri diversi di gestione è evidenziata una transazione con Rcs Sport per 150mila euro, per il rimborso forfettario dei costi sostenuti "per l’organizzazione di un grande evento di fine stagione sportiva 2006/07 allo Stadio Meazza di Milano a tacitazione di ogni e qualsiasi danno subito in conseguenza del suo annullamento".
Invece, il bilancio della consolidante Internazionale Holding, comprendente oltre alla capogruppo Internazionale Holding spa anche Fc Inter spa, Inter Brand e Inter Futura, si è chiuso con un rosso di 216 milioni, influenzato in particolare dalla perdita di 206,8 milioni della società calcistica. La catena di controllo della Holding nerazzurra è saldmente nelle mani di Massimo Moratti, affiancato da Cmc con 1,87% e al’1,74% dalla lussemburghese Hellas Sport International. Quest’ultima, secondo il Journal Officiel del Granducato, è controllata dalla Ihf Company avente sede a Tortola, nel paradiso fiscale delle Isole Vergini britanniche. Ma chi c’è dietro questo velo societario internazionale? Allo stato attuale, non è dato saperlo.

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il pallone in confusione

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