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lunedì 18 febbraio 2008

martina molto franca

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Gli uomini squadra del Martina

di Marco Liguori
1/6/2006

Un vero record. Al 30 giugno 2005 il Martina possedeva due soli calciatori. Infatti scorrendo il bilancio della società di Martinafranca militante in C1, chiusosi con la perdita di 43.391 euro (in calo rispetto agli oltre 126mila del 2004), la voce “immobilizzazioni immateriali” contiene solo diritti pluriennali alle prestazioni di due atleti per 7.200 euro: sono l’attaccante Roberto Aquaro e il difensore Andrea Lisuzzo. Quest’ultima cifra è inclusa nel totale della voce pari a 8.633 euro, in drastico calo del 64% rispetto ai 23.880 della stagione precedente. Sono cifre davvero minimali e stupisce anche lo stesso importo a dir poco esiguo di diritti pluriennali relativi ai calciatori: essi rappresentano uno degli elementi fondamentali dello stato patrimoniale attivo di una squadra di calcio, se non addirittura quello principale. Interpellata in merito, la società pugliese non ha voluto fornire chiarimenti. «Si attenga a ciò che è riportato sul bilancio» è stata l’unica dichiarazione del segretario generale Angelo Cipulli. Dunque il mistero resta. Sulla relazione del consiglio di amministrazione al documento contabile è riportato che «i diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori sono iscritti al costo storico di acquisizione comprensivo degli eventuali oneri accessori di diretta imputazione e gli importo sono al netto delle quote di ammortamento che sono state calcolate a quote costanti in relazione alla durata dei contratti stipulati con i singoli calciatori». Sempre riguardo allo stato patrimoniale attivo, si segnala un cospicuo importo di crediti, esigibili entro 12 mesi, pari a 1.535.443 euro. Questa somma complessiva è composta per la sua quasi totalità da crediti verso clienti per 1.465.236 euro. Altro mistero: gli amministratori del Martina non hanno specificato chi possano essere questi clienti. Essi hanno soltanto sottolineato che «rispetto all’esercizio precedente, registrano un incremento di euro 347.523». Gli altri crediti sono costuituiti da circa 16mila euro verso il fisco e da quelli verso altri per 54.321 euro, diminuito di 135mila rispetto all’esercizio precedente: è stato evidenziato «il credito verso la Lega di Serie C per euro 31.541». Le disponibilità liquide non sono specificate nel dettaglio: ammontavano a 14mila euro, con un decremento rispetto al precedente esercizio di oltre 2.600 euro. Riguardo ai debiti, la relazione al bilancio evidenzia un totale di 1.398.104 euro: tutti esigibili in 12 mesi. La cifra è in aumento rispetto a quella di 1.200.000 del 30/6/2004. Verso le banche lo stato debitorio è pari a 111.366 euro, con un incremento di 70mila euro. Al 30 giugno scorso il Martina doveva al fisco 664.523 euro, con un aumento pari a oltre 70mila euro: tra le voci più significative è compreso il debito Iva scaturito nell’esercizio. In aumento (+75.893 euro) anche l’indebitamento verso gli enti previdenziali, il cui totale ha sfiorato i 479mila euro. Il patrimonio netto è positivo per 170.114 euro, in calo però dai 213.504 euro dell’esercizio precedente. Il capitale sociale è di 200mila euro: le perdite di circa 44mila euro sono state ripianate parzialmente mediante l’utilizzo delle riserve esistenti in bilancio. Riguardo al conto ricavi/costi, ossia alla gestione caratteristica aziendale, gli amministratori del Martina sono riusciti a chiudere con un attivo di 30.658 euro, contro il precedente squilibrio di 35.331 euro. La società non ha fornito nella sua relazione al bilancio alcun tipo di dettaglio sia riguardo alle entrate, sia riguardo alle uscite. Circostanza strana quest’ultima: un maggior numero di dettagli servirebbe agli amministratori per tenere sotto controllo i costi e verificare quali possono essere le entrate da incrementare. Dallo schema delle voci si evince una diminuzione dei costi, passate da 2.223.312 euro del 30 giugno 2004 a 1.657.945. Nel dettaglio, si specifica una riduzione di salari e stipendi da 859.878 a 594.050 euro. Anche i ricavi sono diminuiti da 2.187.981 a 1.688.603 euro. Il totale è suddiviso tra 1.033.912 euro per ricavi delle vendite e delle prestazioni, in drastico calo dai precedenti 1.466.426 euro, e in altri ricavi e proventi non meglio specificati pari a 654.691 euro, in crescita dai 557.260 euro del giugno 2004. La differenza tra proventi e oneri straordinari si è chiusa in rosso per 150 euro. Il Martina non ha conseguito entrate non ordinarie, al contrario dell’esercizio 2003/04 quando aveva ottenuto 37.464 euro. Non avendo un consistente parco giocatori, come si è visto, non ha neppure incassato plusvalenze da cessione calciatori. Secondo le ultime visure disponibili in Camera di Commercio il club della provincia tarantina ha cambiato l’assetto proprietario tra il 2004 e il 2005. L’amministratore delegato Donato Morelli è stato in questo periodo una sorta di “asso pigliatutto”. Nell’ottobre di due anni fa, era già azionista di riferimento il 33,34% con 66.680 euro di capitale sociale. Attraverso 12 passaggi di quote, ha raggiunto il 70,84% del capitale (141.680 euro di controvalore). Il presidente Gianfranco Chiarelli e il consigliere Giuseppe Monopoli detengono il 12.5% del Martina, mentre Antonio Tardia il 4,16 per cento. Particolare curioso: tutti i sette membri del consiglio di amministrazione sono stati eletti a tempo indeterminato. Marco Liguori(in esclusiva per Indiscreto)

I principali dati di bilancio dell’Ac Martina
2004/2005 2003/2004
Valore della produzione 1.688.603 2.287.981
Differenza costi/ricavi 30.658 -35.331
Costo del lavoro per stipendi 594.050 859.878
Costo del lavoro complessivo 944.071 1.150.153
Risultato netto di esercizio - 43.263 - 126.283
Saldo proventi/oneri straordinari - 150 1.397
Totale debiti 1.398.104 1.199.106
Debiti tributari 664.523 594.213
Debiti istituti di previdenza 478.697 402.804
Patrimonio netto 170.114 213.504

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