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giovedì 13 marzo 2008

francese a giudizio

LiberoMercato 23 dicembre 2007

Mina Djetou sui conti del Parma

Marco Liguori
C'è la futura incognita Djetou a pesare sui conti del Parma. Nella nota integrativa del bilancio chiuso al 30 giugno scorso è evidenziato il contenzioso giudiziario per circa 9 milioni di euro aperto dal calciatore francese con il club emiliano, dove giocò nella stagione 2001/02 e tornò nel 2005 senza disputare partite. Il 13 marzo scorso Djetou ha notificato un ricorso aperto davanti al giudice del lavoro di Parma, chiamando in giudizio la società del presidente Tommaso Ghirardi. In esso il calciatore chiede, si legge nella nota integrativa, "nuovamente il pagamento di n.5 mensilità (3 delle quali già oggetto di pronuncia del collegio arbitrale), il risarcimento del danno così come previsto nell'accordo collettivo e il danno derivante dalla perdita di chances, quantificando la propria pretesa in complessivi 8.951.817,12 euro". Le 3 mensilità riguardano quelle di settembre, ottobre e novembre 2004 "per complessivi 1.025.242,57 euro, oltre a interessi e spese legali" cui è stato condannato il Parma dal Collegio arbitrale della Lega calcio il 16 aprile 2007. "Nella stessa data il medesimo organo giudicante – si legge nella nota – ha altresì dichiarato improcedibili per sopravvenuto difetto di interesse le ulteriori due vertenze aventi ad oggetto le richieste di risoluzione del contratto promosse da entrambe le parti".
Il Parma è passato al contrattacco e si è costituito in giudizio "chiedendo il rigetto di tutte le domande avversarie – prosegue la nota – in particolare per carenza di giurisdizione e/o competenza, e formulando domanda riconvenzionale con la quale ha richiesto la condanna di Djetou al pagamento della somma di 7.331.554 euro a titolo di risarcimento del danno prodotto a causa della risoluzione ante tempus del contratto di prestazione sportiva per fatto e colpa dello stesso calciatore". La società ha "effettuato stanziamenti adeguati in merito al contenzioso", ma ha anche chiesto "la condanna del calciatore al risarcimento del danno" per temerarietà della lite.
Il bilancio 2006/07 del Parma si è concluso con una perdita di 3,24 milioni, coperta mediante utilizzo di pari importo della riserva da conferimento. L'anno scorso si era registrato un attivo di 3 milioni per la plusvalenza di 14,7 milioni realizzata su Alberto Gilardino. Riguardo alla somma incassata per l'attaccante è tuttora in corso un contenzioso giudiziario tra il Verona (da cui proveniva il calciatore) e il Parma. Il club emiliano presenta ricavi per 35,55 milioni (47,99 milioni nel 05/06) e costi per 39,71 milioni (47,73) con uno squilibrio di 4,16 milioni (4,11): senza plusvalenze (4,92 milioni) e minusvalenze (346mila) calciatori, che per i criteri civilistici sono componenti straordinarie, i ricavi ammontano a 30,62 milioni (26,04 milioni in 05/06), i costi a 39,37 milioni (47,14 milioni) e la differenza negativa per 8,75 milioni (-21,1 milioni).

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