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giovedì 8 gennaio 2009

Processo Gea, Palamara: nessuna collaborazione dai calciatori

Il Pm: «Come ho detto anche durante la requisitoria, i giocatori non hanno portato alcun contributo alla formazione della prova in dibattimento. Fanno parte di questo mondo ed evidentemente hanno altri interessi»

Prima di ogni altra valutazione, il pm Luca Palamara, autore dell'inchiesta Gea assieme a Maria Cristina Palaia, aspetta di leggere le motivazioni della sentenza che ha ridotto lo scandalo del mondo dei procuratori sportivi a qualche episodio di violenza privata. Una valutazione iniziale, però c'è già: «Resta il fatto che nel mondo del calcio sono avvenuti episodi di violenza e minaccia - ha spiegato il pm Palamara - episodi che stridono con i valori fondanti dello sport. Non è dignitoso che sia un giudice a doversi accupare di quel che avviene nel calcio».
Giudizio amaro, poi, sul contributo alle indagini portato dai calciatori: «Come ho detto anche durante la requisitoria, i giocatori non hanno portato alcun contributo alla formazione della prova in dibattimento. Fanno parte di questo mondo ed evidentemente hanno altri interessi». E' presto per dire se i pm ricorreranno in appello contro una sentenza a rischio prescrizione e già condonata e indultata sia per Luciano Moggi (un anno e sei mesi) sia per Alessandro (un anno e due mesi). Le motivazioni del giudice Fiasconaro arriveranno nei prossimi quaranta giorni.
Fonte: Asca

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