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mercoledì 17 settembre 2008

Tifosi Napoli: trovato lo sponsor, inoltrata l’istanza alla Camera di conciliazione

Antonio Giglio, titolare della gelateria “La scimmietta 2” di Afragola, ha versato i 1000 euro per le spese amministrative del Coni. L’avvocato Turrà ha spedito il fax alle 17,30: domani rappresenterà sette abbonati delle curve e sarà in giudizio con il legale del Napoli

Un fax per sperare nella giustizia. Alle 17,30 di oggi l’avvocato Fabio Turrà ha così spedito al Coni l’istanza di partecipazione al giudizio presso la Camera di conciliazione e arbitrato. Quindi domani alle 11,30 ci sarà anche il legale che rappresenterà sette abbonati delle curve A e B, oltre all’avvocato Mattia Grassani per il Napoli: insomma tifosi e società saranno uniti per il riconoscimento del proprio buon diritto di vedere riaperte dei due settori popolari del San Paolo. «Con il fax ho spedito – ha spiegato a “il pallone in confusione” il legale napoletano – anche l’attestato di pagamento di 1000 euro relativo alle spese amministrative per il giudizio». Come anticipato in esclusiva ieri da questo sito, l’avvocato Turrà aveva spiegato che era fondamentale reperire questo importo al fine di poter presentare l’istanza: occorreva uno sponsor, anche perchè i tempi erano molto stretti. Solo grazie all’intervento determinante di Antonio Giglio, titolare della gelateria “La scimmietta 2” ad Afragola, si è potuta reperire la somma necessaria: aveva ascoltato l'appello lanciato dall'avvocato Turrà in mattinata a Radio Marte, nel corso di "Marte sport live". Nel pomeriggio Giglio, grande tifoso della squadra azzurra, ha spedito la copia della ricevuta del bonifico allo studio legale ed è potuta partire l’istanza. 
Le sette persone non sono ultrà, ma semplici membri di famiglie. In queste ore l’avvocato Turrà sta ricevendo altre richieste di altri abbonati per aderire al ricorso: tecnicamente sarà ancora possibile farlo, ma bisogna farlo assolutamente entro stasera. Si può ancora contattare il legale ai numeri 081-7347273 e 339-1992865 oppure all’indirizzo email fabio_turra@libero.it. «Sto cercando adesso l’avvocato Grassani – conclude Turrà – per poter coordinarci in vista dell’udienza di domattina. Sarà molto importante per riuscire a ottenere la riapertura delle curve dell’impianto di Fuorigrotta. Sarebbe un bel regalo per la tifoseria, in vista della partita di domani con il Benfica».
Marco Liguori
(Riproduzione riservata, consentita soltanto dietro citazione della fonte)

Il Napoli si costituisce parte civile contro sei ultras

Ciò è finalizzato alla richiesta di risarcimento danni per «non meno di cinque milioni di euro». Marino ai tifosi: «Domani non venite allo stadio con i petardi»

Prosegue l'impegno della Società sportiva calcio Napoli contro la violenza negli stadi. La squadra di Aurelio De Laurentiis si è costituita parte civile nel procedimento penale contro sei ultras accusati per disordini accaduti in passato allo stadio stadio San Paolo. La richiesta è stata formalizzata stamattina dal legale della società azzurra, Bruno Botti, durante l'udienza preliminare davanti al giudice dell'udienza preliminare Carlo Alabiso. In essa l'avvocato del Napoli sottolinea che l'azione è finalizzata alla richiesta a titolo di risarcimento dei danni morali e materiali per «non meno di 5 milioni di euro».
Il gup dovrà decidere riguardo alle richieste di rinvio a giudizio presentata dal pubblico ministero Antonio Ardituro nei confronti di sei tifosi azzurri: tra essi vi sono anche capi di gruppi ultras, accusati a vario titolo, di associazione per delinquere, estorsione e esplosione di ordigni allo scopo di suscitare disordini. 
In particolare, al centro delle indagini vi sono due precisi episodi: l'esplosione di bombe carta durante Napoli-Frosinone del 2006 e l'incendio doloso in tribuna stampa accaduto il 27 gennaio 2005. Entrambi questi fatti sono stati interpretati dai magistrati inquirenti come atti intimidatori contro la società allo scopo di ottenere numerosi biglietti omaggio. 
Intanto Pierpaolo Marino ha lanciato un appello per la partita di domani sera di Coppa Uefa contro il Benfica. Il direttore generale ha chiesto ai tifosi di non venire allo stadio con i petardi. «Domani - spiega Marino - i tifosi saranno tantissimi. Il San Paolo sarà stracolmo e per questo chiedo ai napoletani di non portare allo stadio materiale pirotecnico. In campo europeo fumogeni, bengala, petardi e qualsiasi tipo di fuochi artificiali è severamente punito anche se fatto esplodere sugli spalti. Mi appello, quindi, ai nostri splendidi tifosi affinchè domani siano vicini alla squadra con il loro calore ma senza recare con se' alcun materiale pirotecnico, altrimenti corriamo seriamente il rischio di incorrere in sanzioni che provocherebbero ulteriori danni a noi ed ai nostri stessi sostenitori».

Benfica, avversario da non sopravvalutare

La squadra lusitana, che sarà domani sera di scena al San Paolo, non gioca una gara ufficiale da 20 giorni. Punti deboli: reparto centrale difensivo lento e centrocampo non impeccabile in fase di copertura

Permettete una parola? Siamo giunti all’incontro più importante di tutto il 2008 per il Napoli. Arriverà domani sera al San Paolo il Benfica per l'andata del primo turno eliminatorio di Coppa Uefa: è squadra di blasone imponente che incute timore pronunciando solo il nome. Ovviamente solo timore sportivo, considerato la sua ricca bacheca di trofei: come sottolinea il giornalista Antonello Perillo nel suo blog Azzurrissimo, ammontano a 31 campionati, 24 Coppe del Portogallo, 4 Supercoppe del Portogallo, 2 Coppe dei Campioni ed 1 Coppa Latina. La squadra portoghese è ricca di campioni e va trattata con rispetto: ma non deve assolutamente essere sopravvalutata. E questo per una serie di motivi. Il primo riguarda la forma fisica e il morale: gli azzurri sono reduci da una serie di risultati positivi in campionato e in Europa. Le quattro partite dell’Intertoto li hanno visti sempre vincitori: d’accordo Panionios e Vllaznia non erano avversari irresistibili. Ma il Napoli li ha superati d’impeto, senza alcun problema. La squadra possiede anche un buon stato di preparazione e ha i meccanismi del 3-5-2 di Eddy Reja ben collaudati. L’unico punto incerto riguarda lo stato di forma di alcuni uomini come Denis e Cannavaro: ma domani sera entrambi potrebbero dare il meglio di sè, spinti dal clima dello stadio di Fuorigrotta.
E torniamo al Benfica. Dopo aver iniziato il campionato il 24 agosto, pareggiando fuori casa con il modesto Rio Ave, la squadra di Lisbona ha disputato soltanto un altro turno in casa il 30 agosto: l’avversario era il Porto (vedi filmato in basso), suo eterno rivale, decisamente più ostico. Praticamente da circa 20 giorni non disputa una gara ufficiale. Questa sosta molto prolungata, dovuta alle qualificazioni mondiali in Sud Africa, potrebbe aver frenato lo stato di forma dei giocatori del Benfica.
Tornando alla partita con il Porto, la formazione biancoblù ha messo in difficoltà più volte in tutto l’arco del primo tempo la difesa dei rossi della capitale, schierati con un finto 4-4-2: in realtà è un 4-5-1 con il fantasista argentino campione olimpico De Maria che con le sue giocate improvvise sosteneva la punta effettiva Cardozo (che non ci sarà a Napoli). I due centrali Luisao e Leo sono abbastanza lenti e sono stati più volte in affanno davanti alle folate offensive di Lucho, Crìstìan Rodriguez e Lisandro. Ed è proprio Lucho che riesce a raccogliere un cross che scavalca al centro la difesa del Benfica, dov’era presente il solo Katsuranis (centrocampista che torna spesso a dare manforte alla difesa) che lo stende in piena area di rigore. Il giocatore greco del Benfica rimedia un’ammonizione: Lucho trasforma la massima punizione. Katsuranis si farà espellere nel secondo tempo a causa di un inutile fallo a centrocampo su un avversario, denotando vigore agonistico ma scarsa lucidità. Ecco il primo punto debole: il reparto difensivo soffre, soprattutto nella zona centrale, la velocità e gli scatti fulminei degli avversari. Si può pensare che in un contesto simile soprattutto Lavezzi e Hamsik potrebbero avere buon gioco con le loro improvvise folate offensive. Anche Denis, se riuscisse a superare questo blocco psicologico di inizio stagione, potrebbe avere il suo momento di gloria. Soprattutto se saranno riforniti anche sulle fasce dal gioco veloce di Maggio e Valente.
Il centrocampo è l’arma forte del Benfica. Mancherà Aimar: è una fortuna per il Napoli, poiché è un ispiratore della manovra offensiva. Comunque l’allenatore Quique Flores non avrà problemi nello schierare il reparto, avendo campioni come Balboa, Binya, Carlos Martins, Reyes, Rúben Amorim, Urreta, Yebda. La squadra lusitana gioca con palla bassa e scambi veloci: il tutto condito dalle accelerazioni di De Maria. L’argentino ha ideato il gol del pareggio contro il Porto segnato da Cardozo. Al posto di quest’ultimo potrebbe esserci Suazo, arrivato dall’Inter: è un attaccante veloce e ficcante, adatto al gioco del Benfica. Nuno Gomez, attaccante dal glorioso passato all’alba delle sue 32 primavere, è stato finora sempre collocato in panchina. Ha giocato per una quarantina di minuti contro il Rio Ave e Porto, senza essere molto pericoloso. Quindi l’assenza di Cardozo potrebbe farsi sentire: non sembra che ci siano altri attaccanti che possano sostituirlo. Tuttonapoli.net segnala anche Makukula, rientrato dal prestito dal Maritimo, punta congolese ma naturalizzata portoghese, l'angolano Mantorras che ha recuperato finalmente da un grave infortunio, ed infine Urreta giovanissimo uruguaiano messosi in mostra anche nel test amichevole contro l'Inter.
Il Napoli con il suo “muro” di centrocampo, con Blasi, Gargano e Hamsik può bloccare il gioco del Benfica: va tenuto bene a vista De Maria, magari cercandolo di fermarlo già a metà campo. Forse proprio Blasi potrebbe essere l’uomo giusto per questo compito. Il reparto portoghese si sbilancia spesso in avanti: un possibile invito a nozze per il contropiede partenopeo.
Il responso adesso spetta al campo: ma la Dea Eupalla (come diceva il grande Gianni Brera) potrebbe sorridere al Napoli. Ma i tifosi cosa ne pensano del Benfica? Lasciate pure la vostra opinone.
Marco Liguori
(Riproduzione riservata, consentita soltanto dietro citazione della fonte)

Il video di Benfica-Porto

martedì 16 settembre 2008

Osservatorio: alto rischio per quattro gare di serie A

Sono Cagliari-Juventus del 21 settembre, Genoa-Roma del 24 settembre, Bologna-Napoli del 28 settembre e Roma-Atalanta del 28 settembre

Ormai non c'è più pace per i tifosi. Oggi l'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive ha individuato quattro partite di serie A «ad alto rischio». L'organismo del Viminale ha passato la palla al Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive. Per queste gare il Casms «è invitato a valutare l'opportunità di indicare provvedimenti interdittivi». Ecco l'elenco completo: Cagliari-Juventus del 21 settembre, Genoa-Roma del 24 settembre, Bologna-Napoli del 28 settembre, per la quale è stato già stato deciso da tempo il divieto di trasferta ai tifosi ospiti, Roma-Atalanta del 28 settembre. 
Inoltre, l'Osservatorio ha considerato ad alto rischio, anche alcune gare di serie minori, come Lecco-Novara del 21 settembre, Verona-Padova del 28, Foggia-Juve Stabia del 28 e Barletta-Manfredonia del 28. Sono state anche individuate alcune gare che potrebbero disputarsi con l'accesso agli stadi di entrambe le tifoserie ma con limitazioni sulla vendita dei biglietti da decidersi in sede di Casms. Ecco le partite: Catania-Atalanta del 20 settembre, Milan-Lazio del 21, Juventus-Catania del 24, Inter-Lecce del 24, Lazio-Fiorentina del 24, Sampdoria-Juventus del 27, Modena-Treviso del 27, Palermo-Reggina del 28, Torino-Lazio del 28, Milan-Inter del 28.
L'Osservatorio ha inoltre ribadito la validità dell'attuazione della "tessera del tifoso" per raggiungere l'obiettivo della sicurezza negli stadi.
Marco Liguori
(Riproduzione riservata, consentita soltanto dietro citazione della fonte)

Abbonati del Napoli in Camera di conciliazione, un ricorso possibile

L'avvocato Fabio Turrà sta preparando l'intervento presso l'organismo del Coni per sostenere le ragioni dei tifosi contro le curve chiuse, la cui udienza si terrà giovedì. Occorre però l'intervento di uno sponsor per coprire le spese amministrative di 1000 euro


Anche gli abbonati del Napoli possono agire assieme alla società presso la Camera di conciliazione e arbitrato dello sport del Coni. L’avvocato Fabio Turrà sta raccogliendo la documentazione necessaria per presentare entro domani l’istanza presso l’organismo della giustizia sportiva. «Ciò può essere compiuto – spiega il legale a “il pallone in confusione” – in forza del comma 10 dell’articolo 5 del regolamento che regola il ricorso alla Camera del Coni. Il procedimento può servire per riconoscere il buon diritto ai numerosissimi abbonati di curva che sono persone perbene e a cui è stato negato l’accesso al proprio posto al San Paolo». L’articolo 5 dispone che «un terzo (ossia gli abbonati ndr) può partecipare al procedimento di conciliazione tra altri iniziato ai sensi del presente Regolamento qualora abbia nella controversia tra altri insorta un interesse individuale e diretto, specificando le ragioni di tale istanza, il fondamento della propria legittimazione e l'interesse che la giustifica e formulando le conclusioni che intende proporre nella conciliazione». Riguardo all’istanza di partecipazione «decide il Presidente della Camera, sentite, ove occorra, le altre parti».
Il ricorso si fonda sulla possibile applicazione dell’articolo 14, comma 5, del Codice di giustizia sportiva, ovvero su due punti precisi. «Sto reperendo la ripresa televisiva dei tifosi napoletani – prosegue Turrà – presenti allo stadio Olimpico che applaudono durante il minuto di raccoglimento per la scomparsa del presidente della Roma, Franco Sensi». L’altro riguarda le immagini in tv dell’appello lanciato dal direttore generale, Pierpaolo Marino, e dal difensore Paolo Cannavaro affinché i tifosi si comportino a Roma in modo corretto, peraltro riportato dalle agenzie di stampa il 27 agosto scorso e pubblicato dai quotidiani il giorno dopo. «Le due circostanze occorre che siano provate perché – spiega Turrà – in questo modo potranno essere applicate le attenuanti e o l’esimente generale previste dall’articolo 13 del codice di giustizia sportiva». Inoltre occorre che il Napoli dimostri di aver già fornito alle forze dell’ordine e alle autorità competenti i tabulati contenenti i nominativi dei propri abbonati, «al fine della loro eventuale identificazione e/o del loro disonoscimento in ordine ai fatti violenti contestati» si legge nel testo dell’intervento alla Camera di Conciliazione.
Il ricorso ha però un suo costo. L’avvocato afferma che «non voglio avere alcun tipo di onorario e sono disposto ad accollarmi le spese della trasferta a Roma. Però occorrono 1000 euro per i diritti amministrativi, la cui copia della ricevuta del pagamento avvenuto deve essere spedita entro il giorno precedente alla data dell’udienza, ossia nella giornata di domani». Considerata l’occasione importante per i tifosi di far valere i propri diritti, basterebbe che 1000 di essi pagassero un euro per far partire il ricorso. Oppure, per un motivo di praticità, occorrerebbe l’intervento di uno sponsor che possa versare la cifra. Il tempo però stringe: giovedì è molto più vicino di quanto si pensi. Si può contattare l’avvocato ai numeri 081-7347273 e 339-1992865 oppure all’indirizzo email fabio_turra@libero.it
Marco Liguori
(Riproduzione riservata, consentita soltanto dietro citazione della fonte)

Vicenza: biglietti superscontati alle famiglie con quattro figli

Grazie a un accordo tra la società biancorossa  e l'Associazione nazionale famiglie numerose si potrà entrare in tribuna pagando 5 euro invece di 40

La crisi economica si fa sentire sui bilanci delle famiglie e una società di calcio è corsa ai ripari. L'idea è venuta alla dirigenza del Vicenza, che ha pensato di portare i nuclei con almeno quattro figli allo stadio a pochi euro. La società biancorossa, tra le prime in Italia ad adottare questa iniziativa, ha raggiunto un'intesa con l'Associazione nazionale famiglie numerose. 
Gli iscritti all'Associazione, che possiedono almeno quattro pargoli, potranno accedere agli spalti dello stadio "Romeo Menti" per seguire le partite di campionato del Vicenza a prezzi agevolati. Paolo Bedin, direttore di gestione della società veneta, ha spiegato i dettagli dell'accordo. «Dopo aver studiato il problema - afferma il dirigente - abbiamo deciso di inserire i componenti di queste famiglie, previa presentazione del tesserino che viene consegnato al capofamiglia, nella tariffa promozione, che prevede un costo di 5 euro in tribuna centrale (al posto di 40 euro), di 3 euro nei distinti (20 euro il costo base) e di 2 euro nelle curve (10 euro)». Questi biglietti a tariffa molto ridotta non sono vendibili nelle biglietterie abituali, ma devono essere acquistati soltanto nella segreteria dell'Associazione.
Marco Liguori

Novemila firme per dire «no alla chiusura dello stadio San Paolo»

Grande successo per l'iniziativa ideata da Canale9 tv e lanciata su Internet dal sito Calcionapoli1926. I tifosi condannano gli atti di teppismo e violenza, ma chiedono la riapertura delle curve dell'impianto del Napoli

Se a Milano si firma per protestare contro il patron rossonero Berlusconi, a Napoli si sottoscrive un appello sul web per evitare la chiusura del "tempio" calcistico di Fuorigrotta. La petizione "No alla chiusura del San Paolo", reperibile sul link http://www.firmiamo.it/noallachiusuradelsanpaolo, sta per raggiungere quota 9mila sigle: per la precisione 8966. Si prevede che sarà bruciato in tempi brevi il prossimo obiettivo delle 10mila sottoscrizioni. Il consistente risultato è stato raggiunto in soli 13 giorni, sull'onda della chiusura delle curve dello stadio azzurro disposta dalla giustizia sportiva: molti tifosi temevano che l'inibizione potesse essere estesa all'intero impianto, probabilmente decisa dagli organismi del ministero dell'Interno (Osservatorio sulle manifestazioni sportive e Casms). Così è nata questa iniziativa, molto apprezzata dai sostenitori partenopei, ideata dalla redazione del sito 9online.it e dalla redazione de "Tutti in Campo" dell'emittente napoletana Canale 9 (http://www.9online.it) e lanciata su Internet dal sito Calcionapoli1926 (http://www.calcionapoli1926.it/). Probabilmente le firme potrebbero essere in seguito presentate alla società per dimostrare il sostegno del suo pubblico, ma anche presso le autorità calcistiche e statali.
Le firme sul sito sono spesso accompagnate anche da commenti di diversi tifosi. Oltre al ricorrente «forza Napoli» ce ne sono anche altri molto gustosi e salaci. «Il San Paolo non si tocca» scrive Ezio Barone da Bacoli. «Sono un tifoso del Napoli "pulito", perché devo stare a casa a guardare la tv - si chiede Silvio Luise - quando ho lo stadio della mia città a due passi da casa mia,non trovo giusto perdermi Fiorentina, Palermo e i nostri amici juventini, con tanto di abbonamento?». Ci sono anche condanne nette degli episodi di violenza, come quella di Antonio Liguori da Sant'Antimo: «Che il calcio trionfi e che gli idioti se ne stiano a casa». Apprezzamento per l'iniziativa arriva anche da sostenitori di altre squadre. «Pur non essendo una tifosa del Napoli, mi sento comunque coinvolta - spiega Francesca74 da Bari - perchè si sta portando la Federazione calcio a estremi davvero impossibili per il vero tifoso appassionato. Non penso che la chiusura dello stadio risolverà la cosa». Tre tifosi protestano vivacemente per la chiusura delle curve. Ivan Russo da Volla: «Deluso, ancora una volta paghiamo delle assurde conseguenze!!! Tra tanti sacrifici anche quest'anno mi sono comprato l'abbonamento in curva B, spero solo che il nostro presidente riesca nel tutelare chi va allo stadio per incitare serenamente il Napoli». Sulla stessa lunghezza d'onda anche Emanuela Iavarone da Pomigliano d'Arco: «La chiamano giustizia ma così non è. Sono abbonata da quattro anni e non è la prima volta che sono costretta a vedere la partita da casa, trattata da delinquente e privata di una giornata di gioia. Tutto questo non ha prezzo! De Laurentiis non mollare». Infine Carmine Gramanzini di Casoria: «Non si puo accettare di chiudere 2 curve del Napoli da 22.000 spettatori solo per alcuni presunti tifosi(anche se non lo sono)».
Marco Liguori
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il pallone in confusione

Registrazione n° 61 del 28 settembre 2009 presso il Tribunale di Napoli
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